Andora, inaugurato il museo Thor Heyerdal Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   

Andora, inaugurato il museo

dedicato a Thor Heyerdal

 E’ stato inaugurato, alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni di Andora e Larvik, Norvegia, dei rappresentanti dell’Istituto Thor Heyerdal, dei membri delle rispettive ambasciate e di numerosi cittadini, il museo dedicato a Thor Heyerdal situato presso il Museo Dabroi in Palazzo Tagliaferro.

“Ringrazio i rappresentanti dell’amministrazione norvegese di Larvik”, ha dichiarato il sindaco di Andora Mauro De Michelis, “e siamo qui per ringraziare per come si svolge il gemellaggio ma anche per continuarlo ed in questi giorni abbiamo lavorato sui ragazzi correlando le due culture attraverso di loro e l’ambiente.


 

L’amministrazione di Larvik lavora da anni sulla musica con il coro e le visite ad alcune industrie per iniziare un percorso economico e con l’inaugurazione del museo pensiamo di tornare in Norvegia portando alcuni nostri imprenditori che si occupano di artigianato ed enogastronomia per uno scambio economico che valorizza le due culture ed abbiamo inaugurato un piatto, chiamato Landora, che rappresenta le due realtà. Da anni lavoriamo per un ponte con la Norvegia anche perchè molti norvegesi hanno comprato casa in Colle Micheri e la famiglia Heyerdal valorizza il nostro territorio; da qui parte un rapporto importante ed un gemellaggio tra le due culture e l’idea di dedicare una stanza del nostro museo a Heyerdal ci è sembrata una cosa buona. Il museo sarà permanente e la famiglia di Thor ci ha donato alcuni reperti i cui pezzi migliori sono stati selezionati dai nostri esperti. Il museo permanente è il primo passo per far continuare questo importante ponte con la speranza di coinvolgere i nostri imprenditori per migliorare l’economie di entrambe le realtà e valorizzare le bellezze del territorio. Ringrazio chi ha permesso tutto ciò, in particolare la famiglia Heyerdal”.

 


 

Stessa soddisfazione da parte di Rune Høiseth, primo cittadino di Larvik: ”Ringrazio tutti i presenti dicendo che questo è un grande giorno per tutta la mia amministrazione, l’Istituto Heyerdal e per l’ambiente. Per me è un onore essere stato invitato a questo evento che è il frutto di un’importante collaborazione tra il Museo Kon-Tiki, l’Istituto Thor Heyerdal e le Università di Genova e di Milano. Questa mostra ha la prospettiva d’ingrandirsi ed è un grande risultato per entrambi i comuni coinvolti e viene così sviluppata l’eredità di Thor essendo noi orgogliosi che lui sia stato un cittadino del mondo. La sua casa viene usata per differenti attività, i suoi viaggi lo hanno reso famoso famoso nel mondo ed i suoi archivi sono nel patrimonio dell’Unesco dal 2011.

 


 

Spero vivamente che la mostra possa far conoscere ancora di più questa figura nell’attesa di riavere la rappresentanza andorese a Larvik”.

“Ringrazio tutti per questo evento così ben riuscito”, afferma Maria Teresa Nasi, consigliere alla cultura del comune di Andora, “e voglio dire che è stato molto bello l’incontro dei ragazzi italiani con quelli norvegesi. L’evento è molto coinvolgente e spero che la collaborazione possa proseguire ringraziando in tal senso la famiglia di Heyerdan e tutti gli ospiti”.

 


 

“Rivolgo un sincero grazie al sindaco De Michelis e voglio ricordare che dal 2005 il nostro istituto collabora con Andora”, evidenzia il presidente dell’Istituto Thor Heyerdal, “e questa collaborazione è via via aumentata arrivando alla realizzazione di un’importante mostra ad Andora nel 2017. Sono contento che la mostra, che è un tributo a Thor, sia il primo tassello del gemellaggio e sono molto orgoglioso di lavorare con Andora. L’istituto segue il progetto del gemellaggio ed i due comuni, Larvik ed Andora, sono i proprietari di questo progetto con il supporto dell’istituto. Nel 2014 si sono celebrati i 100 anni dalla nascita di Thor Heyerdal e l’istituto ha prodotto un libro di Thor visto in un’altra luce”.

 


 

“Ringrazio per l’invito e l’ospitalità”, sottolinea il curatore del Museo Kon-Tiki, “e ricordo che anni fa mi sono stati mostrati alcuni documenti su Thor ed ho conosciuto gli studiosi italiani che sono venuti in Norvegia; sono felice di lavorare con Andora e spero che il museo sia un successo per tutti”.

“Tutto è iniziato circa 10 anni fa quando un’amica mi ha mostrato del materiale su Heyerdal”, afferma Luisa Faldini, “ed ho pensato che sarebbe stato bello esporlo ma ciò non si è concretizzato e dopo anni ci abbiamo riprovato realizzando questa volta un successo quindi abbiamo deciso di lavorarci in maniera più approfondita. Abbiamo scoperto che Heyerdal voleva provare teorie alternative che si sono rivelate poi esatte ed il museo è una sorta di tributo alla famiglia”.

 


 

“Mio figlio ha visitato il Museo Kon-Tiki”, ha dichiarato Anna Casella, “e Thor si è dimostrato un personaggio poco conosciuto ma si è scoperto essere un accademico che ha sperimentato le cose. La sua famiglia ha lavorato sui suoi progetti ambientali e questi si sono dimostrati rivolti al futuro”.

“Mio padre, prima di morire, mi ha lasciato tre messaggi importanti : la cura dell’ambiente, fare ponte con altre culture e la ricerca delle nostre origini; questo progetto è una sorta di pinte tra i due paesi ed in Vaticano è presente nell’archivio materiale sulla storia delle nostre due realtà. Il mio lavoro è quello di raccontare la storia di mio padre e le nostre due comunità, Andora e Larvik, sono unite da più che un semplice gemellaggio”, conclude il figlio di Thor Heyerdal, Bjork.

  SELENA BORGNA     

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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