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Scritto da SELENA BORGNA   
Albenga, consegnato il premio Eccellenza Donna
al magistrato Fiorenza Giorgi

 E’ stato consegnato, presso il Palazzo Scotto Niccolari di Albenga, il premio Eccellenza Donna, ormai giunto all’edizione numero cinque, al magistrato Fiorenza Giorgi, molto attiva nel campo del sociale.

“Ringrazio le autorità presenti e voglio dire che questa è ormai l’edizione numero cinque del premio Eccellenza Donna”, ha dichiarato Valeria Enrica Storchi, presidente della Fidapa di Albenga, associazione che assegna annualmente questo premio, “e quest’anno la destinataria sarà il magistrato Fiorenza Giorgi. Dopo la premiazione alcuni sindaci della zona firmeranno la Carta Europea dei diritti della bambina per aumentare la sensibilizzazione verso il drammatico tema dei diritti violati delle più piccole”.

 


 

Stessa soddisfazione da parte del sindaco di Albenga Giorgio Cangiano: ”Questo è un giorno importante per la nostra città e la volontà di non discriminare è il primo passo per una società più giusta. Premiare Fiorenza Giorgi mi riempie di orgoglio anche perchè ho potuto conoscerla nella sua professione essendo io avvocato e sono convinto che questo premio sia giusto”.

“Porto i saluti della presidente nazionale Fidapa”, sottolinea Grazia Mura, presidente del distretto nord-ovest Fidapa, “e sono emozionata e soddisfatta nel vedere che questo premio è stato assegnato ad una donna di valore. Mi fa piacere vedere come oggi alcuni sindaci abbiamo deciso di firmare la Carta Europea dei diritti della bambina e siamo arrivati qui dopo un lungo lavoro”.

 


 

“Sapere che lo Stato ha dovuto fare una legge che punisce la violenza contro le donne è inquietante”, riprende Valeria Storchi, “e troppo spesso questo è un problema culturale. La violenza distrugge, non è mai giustificabile e bisogna denunciare sempre questi fenomeni”.

“Da sempre ho voluto fare il magistrato per aiutare la collettività”, evidenzia la premiata Fiorenza Giorgi, “e vedere le donne nelle forze armate non può che farmi piacere. Sono molto contenta di essere qui e voglio ricordare con piacere e stima il padre del sindaco Cangiano, con il quale ho collaborato professionalmente. In Liguria il procuratore generale, il presidente della Corte d’Appello ed il presidente del tribunale di Savona sono donne e ciò mi riempie d’orgoglio ma quando sono entrata io in magistratura le donne erano ancora poche. Mi piace vedere le donne impegnate nel penale perché hanno più attenzione per i dettagli e voglio dire che si è giunti alla parità delle donne sulla carta dopo secoli di lotte, in particolare durante l’industrializzazione quando le donne sono entrate in fabbrica anche se sfruttate. Un’occasione importante per le donne sono state le due guerre mondiali perché gli uomini, dovendo andare al fronte, hanno lasciato i loro posti di lavoro e sono stati sostituiti dalle donne. Il fascismo ed il cattolicesimo si sono opposti all’uguaglianza della donna che era soggetta al padre e poi al marito e nel 1943 le donne hanno iniziato ad essere combattenti nella Resistenza ed hanno ottenuto il diritto a votare ed essere votate.

 


 

 Benedetto Croce non voleva concedere il voto alle donne mentre De Gasperi e Togliatti espressero il loro parere positivo ed il 2 giugno del 1946 sono state elette cinque donne nell’Assemblea Costituente: Lina Merlin, Teresa, Noce, Anna Rotelli, Maria Federici e Nilde Iotti, che successivamente si è battuta a favore della legge sull’aborto. L’articolo 3 della nostra Costituzione così come gli articoli 29, 37 e 51 ribadiscono l’uguaglianza della donna e fino ad ora, dall’inizio dell’anno sono state ben 129 le vittime di femminicidio”.

“Oggi andiamo a firmare la Carta Europea dei diritti della bambina riguardante le diversità di genere e la tutela verso le differenze”, sottolinea il sindaco di Toirano Gianfranca Lionetti, “e questo documento tutela le bambine sotto diversi aspetti. Nei paesi africani sono ancora presenti le mutilazioni genitali femminili e ogni anno ben 2 milioni di bambine vengono sottoposte a queste crudeltà per garantire, secondo loro, una certa integrità sessuale.

 


 

 Coloro che non si sottopongono a questa pratica difficilmente trovano marito e la tradizione è più forte del benessere di queste bambine. In questi paesi è presente il fenomeno delle spose-bambine che sono proprietà prima del padre e poi del marito e voglio ricordare anche che un amore malato non è amore e che occorre fuggire, denunciare e trovare la forza di dire basta. Vi è la necessità che ogni bambina possa accedere all’istruzione e alla cultura e voglio ricordare la figura di Malala, gravemente ferita perché difendeva la possibilità di studio per le bambine senza però dimenticare la Cina e la politica del figlio unico, oggi abolita, che vedeva la presenza di aborti quando il feto era una femmina. Sono orgogliosa di questo progetto e voglio ringraziare tutti i firmatari di questa Carta Europea: il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, l’assessore Lucia Leone in rappresentanza del sindaco di Alassio Enzo Canepa (ndr la premiazione è avvenuta prima delle elezioni del 10 giugno), il sindaco di Balestrino Gabriella Ismarro, il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa, il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra e naturalmente il sindaco di Toirano nella mia persona”.

 


 

FIORENZA GIORGI

Entra in magistratura nel 1981, dal 1982 al 1985 presta servizio presso il Tribunale di Novara, dal 1985 al 1987 presso la Pretura di Genova e dal 1987 presso il Tribunale di Savona. Come giudice civile si è occupata di diritto di famiglia svolgendo anche funzioni di Giudice Tutelare e per oltre 10 anni ha partecipato come docente ai corsi di formazione delle volontarie di Telefono Donna. Relatore in numerosi convegni e, da ultimo, il 9 marzo 2018, ha tenuto una lectio magistralis su “Donne e Costituzione”.

Alterna al suo lavoro l’attività amatoriale di scrittore, ha raccolto modi di dire savonesi, i proventi della cui vendita sono stati destinati all’acquisto di dispositivi diagnostici per l’Unità  Operativa di Cardiologia dell’Ospedale San Paolo di Savona e con l’amica Irene Schiavetta ha scritto cinque libri gialli e uno di questi, “Omicidio in Darsena”, è finalista del premio “Giallo Indipendente 2018” presso il Salone del Libro di Torino di quest’anno.

 

    SELENA BORGNA  

 

  


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