Savona, arriva il salvataggio in mare 2.0 Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   

Savona, arriva il salvataggio in mare 2.0

garantito anche alle spiagge libere

 Alla presenza del sindaco Ilaria Caprioglio, dell’assessore all’ambiente Pietro Santi, del consigliere regionale Angelo Vaccarezza, dell’assessore regionale all’urbanistica Marco Scajola e dei rappresentanti delle varie associazioni del settore è stata consegnata ai Bagni Olimpia la Bandiera Blu alla città di Savona.

 

Nell’occasione sono state presentate alcune novità riguardanti il salvataggio in mare che sarà esteso anche alle spiagge libere della città ed il coinvolgimento di alcuni richiedenti asilo in percorsi lavorativi in spiaggia.

“La vera novità di quest’anno è la collaborazione con l’associazione Bagni Marini, la Onlus Chicchi di Riso ed il Centro Commerciale “Città sul Mare”, ha dichiarato Enrico Schiappapietra, presidente provinciale dei bagni marini, “che hanno donato 17 defibrillatori per le spiagge di Savona, Albisola e Vado che, sommati a quelli presenti, diventeranno 24. Durante l’inverno abbiamo formato 50 bagnini all’uso di questo dispositivo e questo progetto, molto importante per la sicurezza, si andrà ad unire ad un altro che sarà una sorta di salvataggio 2.0. Prima ogni stabilimento aveva il proprio bagnino ed ora, con l’aiuto della capitaneria, ci sarà una sorta di salvataggio collettivo dotando i bagnini di radioline che permetteranno loro di lavorare in rete garantendo l’intervento di 3-4 persone laddove vi sia necessità di più di una persona in caso di mareggiata o la presenza di una persona molto robusta che necessita di aiuto.

 

 

Il servizio è una sorta di esperimento in collaborazione con la capitaneria di porto e va dai bagni Arci ai bagni Olimpia senza dimenticare le spiagge libere comprese nel territorio. Con questo servizio si garantirà il salvataggio anche nelle spiagge libere senza costi per il comune incrementando così la sicurezza sociale”.

“A breve sarà presentata un’ordinanza per la sicurezza balneare in vigore dal primo maggio”, sottolinea il comandante della capitaneria di porto, “e voglio ricordare che questo servizio di salvataggio sarà anche per le spiagge libere aumentando così la sicurezza. La legge prevede certe dotazioni e strumenti di salvataggio e questa è un’attività sperimentale che verificheremo”.

 

 

“Gestiamo per il comune lo Sprar minori ed abbiamo in cantiere un progetto per l’inserimento di richiedenti asilo sulle nostre spiagge e solo i migranti con titoli di protezione potranno parteciparvi. Credo molto in questo progetto e spero che sia solo l’inizio di una lunga collaborazione”, conclude il responsabile di Cooperarci.

 

  SELENA BORGNA  

 

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