Inaugurato ad Albenga il social bar "Nonunomeno" Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
Inaugurato ad Albenga il social bar "Nonunomeno"

“Ringrazio tutti i presenti e mi sento di dire che questo è il coronamento di un progetto in cui crede tutta l’amministrazione”, ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali di Albenga Simona Vespo durante l’inaugurazione del social bar “Nonunomeno” che sarà gestito da ragazzi diversamente abili, “ed abbiamo sempre riservato un’attenzione particolare a queste persone speciali.


L’amministrazione ha donato una nuova sede alla consulta del disabile, ha realizzato un cortometraggio con i ragazzi psichiatrici, ha creato l’orto sociale per i ragazzi speciali e realizzerà a breve la “Casa del Dopo di Noi” ricordando quanto sia importante questa legge. Il progetto del social bar è partito nel 2013 ed ho fortemente lavorato affinchè potesse prendere il via anche ad Albenga e tutta l’amministrazione lo ha approvato immediatamente. Abbiamo donato all’associazione Anfass la gestione del parco giochi Peter Pan ed il bar situato al suo interno per insegnare ai bambini che la disabilità è un valore aggiunto per la società e creando un inserimento lavorativo per questi ragazzi speciali che, così facendo, hanno un ruolo attivo nella società.


Ringrazio la rete di collaborazione che si è venuta a creare tra i servizi del territorio, le associazioni di volontariato e l’Anfass che ha il ruolo di capofila in questo progetto, le amministrazioni del comprensorio, l’associazione Addha, la Scuola Alberghiera di Alassio, l’Istituto Agrario di Albenga, il Centro di salute mentale, il Centro per l’Impiego, l’Asl, i servizi d’inserimento lavorativi disabili SILD albenganese e finalese, i Distretti Socio-Sanitari, l’amministrazione di Albenga per le borse lavoro socializzanti, la Cooperativa Jobel, la dottoressa Marta Gaia, il signor Jan Casella, l’ufficio tecnico, in particolare i signori Marchese e Contestabile, l’ufficio politiche sociali ed i Fieui di Caruggi e voglio portare anche il saluto dell’assessore regionale Sonia Viale”.


Parole simili da parte di Giuseppe Franco, vicepresidente Anfass: ”La Consulta Regionale è molto importante perché ha permesso la creazione dell’orto sociale e di questo bar e sono convinto che bisogna creare occasioni di lavoro per i giovani disabili perché la loro vita deve avere dignità”.

“Questo è un progetto sperimentale e di inclusione”, sottolinea il presidente Anfass Luca Ansaldo, “ed il lavoro è mediazione e da questa mediazione è partito nel 2013 il progetto ad Alassio che, anche grazie all’incontro con il presidente della cooperativa Jobel, ha dato il via al bar presso la biblioteca di Alassio. Questa è un’evoluzione del centro integrativo con un aspetto formativo e commerciale e gli spazi lavorativi integrano o sostituiscono il centro diurno e sono convinto che progetti come questo devono essere riconosciuti a livello istituzionale”.


“L’idea forte del progetto è quella di cambiare la prospettiva”, ha evidenziato Alessandro Giulla, presidente della cooperativa Jobel, “e così facendo i disabili saranno un soggetto attivo verso tutti coloro considerati “normali” ma la normalità non esiste. Essere qui oggi è un grande risultato e voglio sottolineare che gli investimenti privati sono stati superiori a quelli pubblici ma occorre che tutti i cittadini di Albenga e non vengano a consumare in questo bar”.

“Mia figlia ha alcuni problemi”, ha ribadito la madre di una ragazza coinvolta nel progetto, “ma grazie a questo magnifica opportunità va a scuola due giorni alla settimana e negli altri giorni lavora al bar di Alassio ed è abbastanza autonoma. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso di realizzare questo progetto che mi piace molto perché include i ragazzi”


“Abbiamo fatto molte inaugurazioni ma questa per me è la più importante”, ha dichiarato il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, “e siamo tutti orgogliosi di questo magnifico progetto che trasmette un concetto importante aprendo una nuova prospettiva con un messaggio nel quale la disabilità è un valore per la città. Il parco ha avuto in passato dei problemi ma l’Anfass si occuperà di tenerlo in ordine e questo progetto ha visto il parere positivo di tutta l’amministrazione comunale. Tutti coloro che verranno a consumare qui saranno artefici di questo progetto e mi fa piacere vedere i genitori di questi ragazzi contenti e soddisfatti”.


“Questa è un’inaugurazione importante ed i ragazzi con la loro semplicità ripagano di tutti gli sforzi. Due sono gli aspetti importanti: il desiderio di solidarietà che per la nostra città è molto importante ed il progetto “Dopo di noi” per il quale Albenga sarà una delle prime città italiane che sperimenterà a pieno la legge. Albenga è una città generosa e questo bar è stato possibile grazie all’impegno ed al merito di tutti”, conclude l’onorevole Franco Vazio.

  

  SELENA BORGNA  

 

 

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