Albenga ricorda il naufragio dell’Annamaria Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
16 luglio 1947-16 luglio 2017
Albenga ricorda il naufragio dell’Annamaria

 “Il ricordo dell’affondamento della motobarca ‘L’Annamaria’, nonostante siano passati settant’anni, è ancora molto presente sia in coloro che hanno vissuto direttamente quella tragedia sia in chi, come me, non era ancora nato ed ha rivissuto quel drammatico periodo attraverso i racconti e le immagini”, ha dichiarato il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano durante la celebrazione del 70 anniversario del naufragio dell’Annamaria, avvenuto il 16 luglio del 1947 e nel quale trovarono la morte 44 bambini provenienti da Milano e Caravaggio e 4 adulti, “e partecipare alla commemorazione penso rappresenti un positivo gesto per ricordare le giovani vittime, il dolore dei loro famigliari, il coraggio dei soccorritori e l’umana solidarietà degli albenganesi e quindi già fin d’ora ringrazio tutti i presenti”.

 

Stessa commozione da parte del presidente della Croce Bianca di Albenga Dino Ardoino: “Il naufragio dell’Annamaria è entrato nella storia non solo di Albenga, di Milano e delle altre città tristemente coinvolte, ma di tutta la Nazione. A distanza di 70 anni il ricordo di quella tragedia continua a toccare profondamente la mente e il cuore di quanti ne rivivono la cronaca dei fatti ed è auspicabile che questa memoria non vada persa, ma che anzi sia tramandata con forza. Infatti lo slancio solidale della Croce Bianca e di tutta la Comunità albenganese fu assolutamente straordinario e deve restare memore esempio alle generazioni future di generosità e solidarietà umana. Questa giornata commemorativa ha proprio lo scopo di non dimenticare e di tramandare il bene oltre la tragedia”.


In rappresentanza del comune di Milano erano presenti alle celebrazioni il vice sindaco di Milano Anna Scavuzzo e l’assessore del comune di Caravaggio Mara Carminati. Al termine della cerimonia religiosa vi è stato il corteo, insieme al Sindaco Giorgio Cangiano, alle Autorità presenti e all’unico superstite, Gianni Tarnoldi, al cippo commemorativo. La cerimonia, accompagnata anche dalla Banda Nostra Signora di Pontelungo, ha previsto poi la benedizione del monumento funebre e la deposizione delle corone per terra e per mare, grazie alla Lega Navale ed al Circolo Nautico di Albenga ed alla Capitaneria di Porto di Loano Albenga, mentre sabato 15 luglio  il sindaco Giorgio Cangiano e una delegazione di volontari della Croce Bianca ingauna sono stati accolti dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala per la celebrazione congiunta presso il Cimitero Maggiore del capoluogo lombardo, dove si trova il monumento funebre dello scultore Giacomo Manzù e dove sono sepolti quasi tutti i bimbi dell’Annamaria.


Nel pomeriggio del 16 luglio del 1947 la motobarca Annamaria stava trasportando 84 bambini, tutti maschi dai 4 agli 8 anni, in prevalenza milanesi orfani di guerra. I piccoli erano ospiti della colonia della solidarietà nazionale di Loano, ed erano diretti in gita all’isola Gallinara. Alle 18 il mare era calmo: la nave strapiena, che viaggiava a circa 60 metri dalla costa, urtò contro un ostacolo, iniziando a imbarcare acqua. L’Annamaria si inclinò pericolosamente, mentre i bambini cadevano in mare. Le vittime del disastro furono 48: 44 bimbi e 4 adulti. “Ad Albenga”, scrisse allora Dino Buzzati inviato sul luogo della tragedia, “si era concentrato tutto il dolore del mondo”.

     SELENA BORGNA


 

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