Il nuovo vescovo di Savona-Noli entra in diocesi Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
Il nuovo vescovo di Savona-Noli
entra in diocesi

 Una grande folla di persone ha salutato l’ingresso in diocesi del nuovo vescovo di Savona-Noli Calogero Marino, succeduto a Monsignor Lupi. Il nuovo vescovo è stato accolto sul sagrato del duomo di Savona dal sindaco Ilaria Caprioglio, che ha dichiarato: ”Sono molto contenta dell’arrivo di Monsignor Marino nella città di Savona. Sono stata colpita fin da subito dalla sua semplicità e disponibilità e voglio ribadire fin da ora la piena disponibilità e collaborazione da parte dell’amministrazione comunale. Noi savonesi siamo lavoratori con un grande cuore e sono sicura che si troverà molto bene nella nostra città. Abbiamo un obiettivo in comune che è quello di aiutare i più deboli e contrastare la povertà. Durante la mia recente visita a Città del Vaticano ho chiesto a Papa Francesco di pregare per la nostra città e credo fermamente che nessuno debba rimanere solo”.


 “Vengo volentieri tra voi, col desiderio innanzitutto di imparare a conoscere l’anima di questa città. Ho tutto da imparare al riguardo, anche perché di proposito non ho voluto informarmi prima: voglio prima vedere e ascoltare, perché solo cosìpotrò amare e sentire questa città come ormai la mia città e la mia casa“, ha esordito il neovescovo, salutando i presenti, “e fin d’ora voglio dire chesono particolarmente contento che qui ci sia l’università perché desidero che la Chiesa di Savona sappia dialogare con il mondo della cultura, e in particolare con i giovani.Dobbiamo fare spazio a loro, restituendo quel futuro che in questi anni abbiamo a loro sottratto”.


 

“Si tratta anche, come ci ricorda il Concilio”, ha proseguito Monsignor Marino, “di sapere, anche con l’aiuto dei giovani, ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari modi di parlare dell’uomo di oggi. La Chiesa infatti sente con gratitudine di ricevere vari aiuti, dagli uomini di qualsiasi grado e condizione. Il Vangelo che la Chiesa offre al mondo, a Savona come ovunque, è la buona notizia di un Dio affidabile e amico degli uomini.Il Vangelo non èparola giudicante o escludente, ma inclusiva. Più la Chiesa annuncia con passione e credibilità questa buona notizia e più sarà capace di incrociare i cammini reali delle donne e degli uomini di oggi“.

 


 

Terreno comune per l’incontro tra la Chiesa, la città, le istituzioni e il territorio sarà la Costituzione, che ci ricorda all’articolo 3 che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Mi piace anche ricordare uomini e donne, dei quali portiamo nel cuore i nomi, che hanno fatto grandi la Chiesa e l’Italia: padri della Chiesa e padri del nostro paese, credenti e responsabili in parrocchia e laicamente impegnati nei banchi della costituente”.

 


 

“Concludendo voglio ricordare che desidero che il Vangelo soltanto sia la radice profonda del mio ministero a Savona, mentre il Concilio e la Costituzione potranno ispirare le scelte necessarie e opportune. Mi piace augurare a me e a voi ‘buon cammino’, con le parole che mi sono care del poeta spagnolo Alberto Machado: ‘Camminante, non c’è sentiero, il sentiero si fa camminando; camminante non c’è un cammino, ma solo segni incisi nel mare”.

 


 

Gli stessi concetti sono stati ribaditi successivamente durante la funzione, nell’omelia. “In questi anni a Savonavorrei stare con voi da amico e fratello, anche perché da solo non riesco a stare e vengo senza un programma predefinito, con il solo desiderio di incontrarvi e camminare con voi. Desidero ascoltarvi e ascoltare la silenziosa, piccola voce di Dio che parla alle orecchie del cuore. Nei prossimi giorni innanzitutto incontrerò i presbiteri, per quanto possibile ad uno ad uno, imparando a conoscerli e ad amarli.Il mio primo desiderio è incontrare tutti, in particolare i più poveri e i più fragili. Affido questo mio ministero alla Madonna della Misericordia”.

 


 

L’ormai ex vescovo Lupi, da parte sua, ha accolto Marino con un abbraccio: “Ho tanto sperato che fossi tu a prendere il mio posto, sono felice“, ha detto al suo successore pochi istanti prima della consegna del pastorale, “ci conosciamo da tanti anni e so che sei un ottimo sacerdote.Ti affido con gioia questa diocesi, che ho amato e continuo ad amare. So che incontrerai il favore del clero e della gente, per le tue doti di profondità e spiritualità, per il tuo stile di vita e la semplicità del rapporto che hai con le persone, con immediatezza e cordialità. Questo ti darà l’affetto, la stima, l’amicizia e la collaborazione dei sacerdoti della diocesi”.

“Da parte mia”, ha concluso Lupi,”ti sarò vicino con molta discrezione, pronto a collaborare in qualsiasi cosa vorrai chiedermi. E’ giunto per me il tempo della preghiera, e per te di guidare la diocesi”.

 


 

SELENA BORGNA

 

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