I servizi sociali ad Albenga Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
I servizi sociali ad Albenga

 “I bisogni del malato sono al centro dell’attività ospedaliera e la parte sanitaria e sociale collaborano tra loro”, ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali di Albenga Simona Vespo, “e in molti casi il malato è lasciato solo e, in caso di conflitti famigliari, diventa spesso un problema. Per ciò che riguarda la domanda d’invalidità, occorre farla subito. Successivamente occorre presentare l’ISEE e una commissione di valutazione deciderà se la persona verrà inserita in rsa, struttura o casa protetta. Successivamente ci sarà un colloquio con la famiglia e se questa presenta delle problematiche, l’anziano ammalato verrà trasferito in una struttura. Se la persona anziana o la famiglia non è in grado di pagare la retta nella sua totalità o parzialità, ci sarà la quota sociale e la quota verrà pagata dal comune, dall’asl e dalla famiglia per quanto possibile. Voglio ricordare che la pensione non verrà trattenuta nella sua totalità. La residenza protetta è destinata ad anziani autosufficienti e, nel caso di famiglia difficile, le assistenti sociali tendono a guardare l’interesse di chi ha bisogno”.


“Per quanto riguarda gli anziani e più in generale le persone sole”, continua l’assessore, “il comune offre gli assistenti domiciliari, che si occupano della pulizia, della spesa e altre commissioni. Un altro servizio offerto è quello del telesoccorso, nel quale un anziano ha la possibilità di chiedere aiuto premendo un bottone in caso di cadute o altro, nel caso della ristorazione si ha la possibilità di recarsi all’istituto Trincheri con la possibilità di svolgere attività ricreative, mentre chi non è in grado di muoversi dalla propria abitazione può ricevere i pasti a domicilio sette giorni alla settimana concordando con l’autista l’orario della consegna del pasto. Vi è inoltre la possibilità di un trasporto agevolato con gli autisti del comune e recentemente abbiamo istituito con l’associazione Anteas un servizio di trasporto e accompagnamento per ultra 65enni autosufficienti, nel quale l’operatore attende che l’anziano svolga la commissione, instaurando così un rapporto di fiducia. Per prevenire l’Alzheimer, abbiamo istituito il progetto “Memory Training”, mentre per gli anziani piccoli proprietari di immobili vi è il progetto “Over-to-Over” per dividere le spese condividendo gli alloggi. Il progetto AVI (Anziano Volontario Immobiliare) non si sostituisce alle agenzie immobiliari, ma intende aiutare i nostri anziani a trovare soluzioni per migliorare loro la vita”.

“Per ciò che concerne la famiglia, gli adulti ed i minori”, prosegue l’assessore Vespo, “diamo contributi per pagare le rette delle strutture e borse lavoro per aiutare coloro che non trovano o che hanno perso il lavoro. Per prevenire la piaga della violenza, abbiamo creato il progetto “Maria Pia”, che, in collaborazione con l’Associazione Siamo, compie azioni mirate a sensibilizzare le famiglie ad impegnarsi per un affido temporaneo di minori, che può essere sia totale che parziale, e il progetto “So-Stare nel conflittto” che affronta il problema della conflittualità che si genera all’interno della coppia in collaborazione con l’associazione AIED e all’interno dello stesso vi è l’attivazione di una linea telefonica maschile anonima per gli uomini violenti che intendono farsi aiutare con l’aiuto di professionisti. Dal luglio 2016 con un decreto legge è stato istituito il Sostegno Integrato Attivo (SIA) come contrasto alla povertà e recentemente è stato creato uno sportello di prima accoglienza a padri separati in collaborazione con l’associazione “Papà e Mamme Separati Liguria”. Riguardo al trasporto, mi sento in dovere di dire che occorre un’autorizzazione per il trasporto agevolato e se questa non c’è si può usufruire dell’accompagnamento in collaborazione con l’associazione ANTEAS”.

“Per informazioni è possibile recarsi presso l’ufficio Politiche Sociali presso Viale Martiri della Libertà 1 il lunedì, mercoledì, venerdì mattina ed il giovedì pomeriggio oppure contattare le assistenti sociali Barbara Manzone, Francesca Dellapietra e Federica Fioravanti al numero 0182 5685 221-231 oppure mandare una mail a" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ", ha concluso l’assessore Vespo.

 

SELENA BORGNA

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