Considerazione sul Tribunale di Savona da “buttare giù” Stampa
Scritto da MARCO GENTA   

Considerazione sul Tribunale di Savona da “buttare giù”
ed in generale sui tagli dei Tribunali!

 In questi giorni nella cronaca locale si legge che i politici di maggioranza hanno previsto un nuovo intervento da fare nei prossimi anni: il Tribunale.

Si legge (vedere “La Stampa” del 05/09/12) che uno dei prossimi compiti che dovrà fare il nuovo assessore all’urbanistica è un nuovo palazzo di giustizia per Savona in quanto quello attuale presenta tanti problemi sia dal punto di vista funzionale che strutturale che dei costi di manutenzione.

 Ma la stessa maggioranza che circa un anno fa ha speso € 460,000,00= per rifare totalmente l’impianto di illuminazione, non sapeva che l’immobile aveva tali problemi?

Cosa è cambiato da un anno a questa parte? Se la situazione del Tribunale era già “critica” (ed io, che lo frequento per lavoro, posso dire che lo era già da anni!) forse non si dovevano spendere € 460.000,00= per l’impianto di illuminazione!

Nel momento in cui un’amministrazione impegna una somma così rilevante lo fa anche in funzione dell’ammortamento di tale spesa, un nuovo e più economico, dal punto di vista dei consumi, impianto non lo cambi per i prossimi 20 anni ed ecco che quell’investimento lo hai ammortizzato.
Io già nel 2011 sostenevo che la spesa non era così utile e necessaria e la criticavo proprio sulle pagine di questo blog (riporto il testo da me scritto su Trucioli Savonesi: “Il Comune di Savona, invece, si lamenta dei tagli all’istruzione e spende ben € 460.000,00 per rifare l’intero impianto di illuminazione del Tribunale di Savona!!! Si, forse c’era qualche neon da cambiare, forse ora l’impianto è a risparmio energetico ma con la crisi ed i tagli del Governo forse questa spesa non era così necessaria”).
Non è facile fare spese oculate ma in questo periodo di ristrettezze economiche, di crisi, di disoccupazione, di cassaintegrati, di tagli dei costi gli amministratori forse dovrebbero prestare più attenzione !!!
Il problema dei tribunali (al di là del problema specifico e particolare di Savona appena esposto) è molto dibattuto a seguito del programma di “taglio dei costi” (io preferisco chiamarlo così invece del termine molto più chic ed alla moda “spending review”). Infatti ormai si assiste ad un continuo “conflitto” tra i tagli proposti e/o ipotizzati dal Governo Monti (oltre a quello dei Tribunali quello degli Ospedali, quello delle Province, ecc…) e le iniziative degli amministratori locali che con tutta la  loro buona volontà, ed in buona fede,  cercano di tutelare gli interessi del territorio da loro amministrato per vedere salvato il “loro” Tribunale (vedi Albenga o Sanremo) o il loro ufficio del Giudice di Pace o il loro Ospedale (Vedi Santa Corona, Ospedale di Cairo, di Albenga, ecc…) o i loro Palazzi provinciali (un giorno si parla di Provincia lunga, il giorno dopo tutti ad Imperia, o capoluogo Albenga, o tutti a Savona!!!). 

 

Alla fine, secondo me, tra chiacchiere, proteste più o meno motivate e numeri con costi per dimostrare che i tagli non servono o che facendo altre politiche si risparmierebbe di più,  tutti saranno scontenti: le riforme non si faranno o quelle poche che forse si porteranno a compimento non porteranno né benefici per i servizi né reali tagli. Mi chiedo, forse a qualcuno conviene che gli amministratori ed i politici  dedichino le loro energie a questi problemi? Così distolgono la loro attenzione da problematiche più rilevanti ed i centri di potere potranno andare avanti senza vedere in alcun modo scalfiti i loro interessi! Ma state tranquilli, tra poco arriveranno le elezioni politiche e si ripartirà dalla solita propaganda!!!!

Ritornando al problema del taglio dei tribunali, e per dimostrare come anche la categoria forense cerchi di risolvere i problemi e di essere  propositiva, voglio portare a conoscenza una recente iniziativa che il Consiglio Nazionale Forense e l’ANCI hanno iniziato insieme. L’11 settembre si è tenuta una riunione tra i rappresentanti del Consiglio Nazionale Forense e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani i quali hanno deciso di definire  “un piano di risparmio, attraverso la razionalizzazione della spesa sostenuta dai Comuni per la giustizia, che produca una riduzione complessiva del 10% dei costi dell'intero comparto dei tribunali sub-provinciali e delle sezioni distaccate, superiore quindi alla riduzione di costi che il Governo punta a ottenere sopprimendo invece, con tagli lineari, molti uffici giudiziari. Tentativo che il Ministero della Giustizia si è ben guardato dal fare, procedendo invece con la secca riduzione del 30% degli stanziamenti pubblici per il funzionamento degli uffici giudiziari. CNF e ANCI hanno in progetto di annunciare questa "operazione risparmio" con un convegno nazionale in occasione del quale verranno presentate le conclusioni della Commissione tecnica” [tratto da “Ufficio Stampa CNF – Newsletter n. 97 del 19-09-12”] . Spero che questa iniziativa possa proseguire e venga presa in considerazione dal Governo.

Savona, 19/09/2012

Avv. Marco Genta

 

 

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