"Sperduta tra i monti" Stampa
Scritto da CARMEN BARUSSO   

"Sperduta tra i monti"

Sperduta tra i monti, sperduta nel tempo che fu, sperduta nelle fantasie della gente e del mistero, la base militare del Melogno, e tutto il contorno che ne fa la magia dei tempi che furono...ma anche dei luoghi che restano....

 E' un piccolo abitato geograficamente situato nei pressi dell'omonimo Colle del Melogno, a cavallo dello spartiacque tra le valli Pora e Maremola (versante Sud-Est) e l'alta Val Bormida (versante Nord e Nord-Ovest).,la località è divisa in tre porzioni ricadenti su Comuni diversi, MaglioloRialto a mezzogiorno e Calizzano a Ovest.

Al centro della località si trova un  santuario edificato alla fine del secolo scorso, al suo interno viene celebrata la festività della Madonna di Lourdes l'ultima domenica di Agosto.

Il villaggio è attraversato dall'Alta Via dei Monti Liguri, e dalla S.P.490 del Colle del Melogno.

Arrivando al monte non si può non notare la presenza di una imponente struttura militare di origine ottocentesca denominata Forte Centrale, strettamente connessa ad altre due fortificazioni limitrofe denominate Forte TortagnaForte Settepani, quest'ultimo sito è occupato da una base dell'aeronautica militare italiana.

La linea difensiva fu realizzata in conseguenza agli accordi stabiliti dalla Triplice Alleanza (Austria Ungheria e Germania) e aveva lo scopo di difendere la Val Bormida da un eventuale sbarco di truppe francesi lungo la costa tra Finale LigureLoano.

Il Melogno
Gorra

Per noi bambini, la base degli americani....così l'abbiamo sempre sentita chiamare.....ha da sempre avuto una sorte di mistero anche se l'abbiamo ritrovata abbandonata, saccheggiata, e senza più nessuno che la occupasse o difendesse...quando si arriva lassù si possono godere le più meravigliose nuvole bianche che sembrano panna montata, se arrabbiate sono scure e minacciose di pioggia, sempre unico rimane lo spettacolo; oppure splendidi tramonti a guardare il mare ...il panorama toglie il fiato.....il vento che soffia forte  e a chiudere gli occhi puoi tornare indietro con il tempo ......così come procedere il viaggio che dal Centro Medioevale di Finalborgo, si sale arrivando a  Gorra e verso i monti a nord, il Melogno.

 Una strada di curve che in poco meno di un 'ora riporta gli animi alla pace e lontano dal caos e dalla fretta e dal caotico della vita di sempre.... oggi a guardare verso nord, distanti, possiamo dai paesi sottostanti il Melogno e le valle che abbracciano la sua gola, notare le pale eoliche, che fruttano l'energia del vento per trasformarla in energia pulita.....

Proseguire, tra il verde degli alberi, in questa stagione ormai nudi ,con un tappeto di foglie che fanno sfondo all'inverno che bussa alle porte...si può proseguire fino a scendere verso la meravigliosa e suggestiva diga di Osiglia, con il suo lago artificiale, nella val Bormida, che risale al 1937.

Durante la realizzazione della diga è stata sommersa una parte del paese con diverse abitazioni e una chiesa. Questi ruderi riaffiorano solo a distanza di parecchi anni (in media ogni 10), quando, per ragioni di manutenzione, il lago viene completamente vuotato. Ne fa si che in quel periodo, molte sono le genti che vengono ad osservarne la magia....Il lago posto in una valle impervia, è circondato fiabescamente, da faggi, conifere, castagno e rovere: un luogo semplicemente meraviglioso che tocca ancora la pace dei sensi...rispecchiando acqua e cielo.....

Si narra della leggenda della campana della chiesa, che pur sommersa sott'acqua....la si sente suonare....così come mi fu raccontato da un un vecchio del luogo che nel Melogno, vi fosse, nelle vicinanze della Base Nato, allora utilizzata come campo base per la telecomunicazione, una storia o una leggenda sfumata tra la nebbia di quel monte, bombe H nascoste chissà dove e di un segretissimo tunnel sotterraneo in direzione di Finale Ligure....tutto questo resta nella nebbia.....entrati nel tunnel, prima del fortino é come sentirsi mangiati da una magia che ci porta nei tempi che furono ma il vecchio saggio é Nebbia e non racconta.....ubriaca i suoi visitatori che solo attraversatone il muro.....la nebbia, che li ha fatti rallentare per la poca visibilità stradale, ne escono incolumi e ritorna lontano nel tempo, un cielo quasi completamente stellato!

Buon viaggio a tutti.....nella storia, nel passato o semplicemente nella fantasia......

c.barux

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