Due risate sulla politica di casa nostra Stampa
Scritto da AMLETO SAVONESE   
DUE RISATE SULLA POLITICA DI CASA NOSTRA
a cura di Amleto Savonese
Edizione Anno 2020 Puntata n.10

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La bella ragazza di Savona che si confessa

La Curia di Savona, forse a causa del fatto che la pedofilia fra i suoi sacerdoti è sempre stata fra le più alte d’Italia, è sempre sotto costante controllo da parte di Papa Francesco e di tutte le Autorità civili e religiose.

Tutti i preti savonesi operano con profondo disagio perché questa “pessima reputazione” condiziona i loro rapporti con le giovani parrocchiane.

Una bellissima ragazza di Savona, con un seno stupendo e con un sedere favoloso, si va a confessare dal proprio giovane parroco che è un giovanotto aitante, elegante e con una bionda capigliatura:

<< Padre mi debbo confessare perché ieri ho peccato! >>

Il bel sacerdote per rincuorarla le chiede:

<< Dimmi figliola cosa ti è successo? >>

Lei racconta: << Ieri mi sono recata, malgrado il divieto del DPCM sul coronavirus, in un paesino della Valle Bormida a fare una passeggiata nei boschi finita la quale ho sentito l’esigenza di recarmi nella vicina chiesa per pregare e sono entrata sedendomi sulla panchina vicino al confessionale. Ad un certo punto dal confessionale esce un prete, suo collega, che mi fa cenno di avvicinarmi. Io ho accettato l’invito ma quando le sono stato vicino mi è saltato addosso, mi ha trascinata nel confessionale e ha cominciato a succhiarmi i capezzoli e a toccarmi il sedere. Io ero imbarazzata perché non mi era mai capitato un caso del genere e poi, sinceramente, la cosa mi piaceva. Comunque dopo circa una decina di minuti mi sono ribellata e me ne sono andata via.>>

Il giovane parroco indignato: << Ci hai messo dieci minuti a capire quello che ti stava facendo il mio collega? Vergognati! >>

La ragazza risponde: << Padre sono disposta a fare qualunque penitenza per quello che ho fatto ieri di cui chiedo perdono. >>

Il biondo parroco arrabbiato: << Adesso devi recitare tremila Padre Nostro e duemila Ave Maria per ottenere il mio perdono. >>

La ragazza: << Ma padre mi sembra che cinquemila preghiere per aver accettato di farsi succhiare i capezzoli e farsi toccare il culo sia una penitenza esagerata e sproporzionata al peccato che ho commesso nell’arco di soli dieci minuti! >>

Il giovane parroco ancora più seccato: << Chi se ne frega di quello che ti sei fatta toccare. Il fatto grave è che questi peccati, se le vuoi fare, li devi fare nella tua parrocchia…>>

 

(Fine decima puntata.)

 

 

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