Poesia Stampa
Scritto da Elena Bellini   

Le poesie di Elena Bellini

STATO VEGETATIVO

Il mio sguardo immobile fissa il vuoto senza vedere,

non sono più padrone del mio corpo.

Mi parlano, mi spostano, mi fanno male.

Non posso gridare, il mio urlo mentale è così muto

ma io lo sento tanto forte da farmi perdere la ragione.

Perché sono su questa superficie statica?

Dov’è la mia esistenza?

Percepisco le voci, dicono che resterò così in eterno.

Non voglio, non posso!

Il mio corpo è pesante come roccia,

non posso spostare neppure una mano.

Questo è l’Inferno ma io ho lottato per la luce del Paradiso.

Sono sepolto vivo nella mia stessa vita.

Sono solo.

Il mio cuore si dispera,

piange lacrime di odio verso l’universo.

Pietà, placate il mio cervello

è diventato il mio peggior nemico.

 

Bellini Elena

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