Opere di Imelda Bassanello Stampa
Scritto da Francesca Capra   

Laboratorio su Strada

Opere di Imelda Bassanello

Presentazioni dei laboratori invernali della pittrice Imelda Bassanello, con successiva installazione sulle strade del Santuario e Pontinvrea

 

…”dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”…cantava un cantautore genovese, e, sicuramente, non stava pensando a Imelda Bassanello, al momento della composizione.

Altrettanto la Bassanello, quando si rivolse alla ditta ATA S.p.a. di Savona, affinché conservasse del materiale per un suo futuro progetto, non stava riflettendo sul completo tragitto che la sua azione avrebbe percorso.

La storia parte da qui, da una discarica cittadina.

Una volta accumulato materiale a sufficienza arrivò la donna in questione che, dopo averlo debitamente caricato su un furgone, si indirizzò su per la strada del Santuario. In paese tutti la stavano aspettando per aiutarla scaricare e iniziare subito la realizzazione dei loro schizzi, dei quali già da tempo si stavano già occupando.

   Tutte le numerose tavole selezionate vennero riposte nel suo laboratorio, che ben presto si trasformò in un vero atelier di moda, c’era chi segava il legno, chi lo incollava, chi mescolava i colori e chi sceglieva tra gli assortimenti di tessuti, vestiti ritrovati o tendaggi in disuso, comunque il migliore per rivestire il proprio sogno. Nessun dettaglio veniva tralasciato, anche le fascine di legno furono ritratte da tanti piccoli rami, colti nel vicino bosco da un industrioso partecipante.

   Correva l’anno 2002, che la strada che unisce Savona al Santuario venne costellata da contadini, pastorelle, gruppi familiari o bambini spensierati, asini, oche, mucche, curva dopo curva, ansa dopo ansa si ebbe quasi l’impressione di essere tornati ad una fiera paesana di inizio ‘900.

   Dopo notevoli stagioni la Processione di inverno, compare ancora a dare inizio alla stagione fredda. Partendo da Lavagnola le sagome si susseguono a intervalli irregolari su tutto il tragitto, perseverano nel loro esserci. Tutti aiutano al loro posizionamento lungo la strada, c’è chi fuori dalla propria abitazione preferisce la nonnina dal candido sorriso o chi la bambina che rincorre l’oca.

   Lo spettacolo è sempre un successo.

   Ed è così che una strada provinciale prende vita, i bambini, a piedi o in macchina, non contano più i lampioni, ma si divertono ad inventare storie con i personaggi che la collettività ha ricreato e proposto come arredamento temporaneo per un paesaggio invernale.

   Ma quante novelle si potrebbero immaginare, ogni volta differenti?

   La strada prosegue in mezzo al bosco, supera Naso di Gatto e a Montenotte riconfluisce.

 

   Di paesani industriosi, la nostra artefice, ne ha scovati ancora, questa volta a Pontinvrea.

   Le nuove sagome si dipanano nell’interno del tessuto cittadino, incarnando persone tutt’altro che artefatte, in un paese dove l’inverno sembra veramente inverno e la neve non tarda a cadere l’atelier non si smentisce, sfornando calde umanità e nuovi vigori.

La Natività governa dall’alto questo Natale a Pontinvrea.

…”dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”…

    Francesca Capra 

Santuario, 21 dicembre 2010     

La natività

 

 Esposizione a Pontinvrea

Santuario

partenza

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