Ajo', non è ancora San Lorenzo ma a Cairo.... Stampa
Scritto da BRUNO SPAGNOLETTI   
AJO’, NON E’ ANCORA SAN LORENZO
MA A CAIRO MONTENOTTE E’ CADUTA
UNA STELLA E IL PD HA FATTO BIG BANG!

 L’avvocato Fulvio Briano, tra le tante virtù che ha nel suo portafoglio competenze, è un esperto praticante di Sport e di Calcio, nonché un appassionato tifoso della sua Juventus.

Sono convinto che conosca anche il significato vero dell’adagio napoletano degli anni ’50 “È carut o banc e Napule!”, il famoso urlo di un Tifoso quando il mitico Vinicio (pagato da Lauro nà cifra) cadde per un brutto fallo da gioco.

L’aforisma napoletano ben veste la rovinosa caduta della decennale Amministrazione di Centro Sinistra diretta dal “doppio fu” giovane Sindaco di Cairo Montenotte e Segretario Provinciale del Pd di Savona.

Sarà difficile dimenticare quella notte afosa tra l’11 e il 12 giugno scorso; ero a casa mia, all’Eremo, sintonizzato su Sky a sentire i risultati elettorali e non avevo alcuna voglia di scendere a Cairo, anche perché erano settimane che me la sentivo arrivare la sconfitta.

Lo avevo scritto in tempi non sospetti (un anno fa) che mancavano ancora all’appello Genova e Cairo Montenotte per fare bingo e completare cosi il disastro del PD a Savona e in Liguria; giorni fa lo avevo confidato alle compagne e ai compagni più stretti proprio nel giorno dell’inizio della nuova era di Giacomo Vigliercio, in una forma soft e con una battuta al fulmicotone che ha aiutato a ingurgitare meno birra al Pub di via Verdesio.

La puntuale conferma l’avevo avuta nel confronto tra i Tre Candidati organizzato da IVG il 29 maggio nell’anfiteatro antistante al Teatro Osvaldo Chebello! Non è stato un bel sentire Matteo Pennino! Paolo Lambertini aveva nettamente vinto il confronto e il vecchio combattente  Giovanni Ligorio se l’era giocata non male.

E arrivò finalmente il giorno delle Elezioni! Era mezzanotte dopo la chiusura delle urne, quando ricevo insistenti telefonate della mia amica Manuela Molinari perché scenda a Cairo, mi lascio convincere (come sempre), salgo in auto e arrivo in Città.

Mi si presenta una Cairo spettrale da Porta Soprana per tutta via Roma: non c’è anima viva, mentre tutto tace e sembra esserci il coprifuoco.


 Mi avvio su via Roma verso il Point di Matteo Pennino e trovo tutto chiuso e sbarrato, mentre mi cresce dentro la sensazione immateriale della sconfitta; arrivo quasi alla fine della strada e vedo gente nel Point del mio amico storico Giovanni Lagorio, ci abbracciamo, salutiamo e mi comunica che in 8 sezioni su 14, il Candidato del Centro Destra Paolo Lambertini è avanti a tutti; saluto e dietro front! A metà di via Roma mi viene incontro (con la sua tipica cadenza dinoccolata) Giorgio Garra con occhi brillantissimi che mi illumina soddisfatto: nelle Frazioni “rosse” di Ferrania Lambertini è davanti di 140 voti, a Rocchetta di 100 e a Bragno ha perso di 42 voti…ma siccome a Cairo Città non ci sarà Partita..Caro Bruno mettiti il cuore in pace, incarta e porta a casa! Nel frattempo squilla il Telefonino, è Manuela che mi dice di andare alla storica Sede del Comintern in via Romana, Sezione dove io non mettevo più piede dalla radiazione del 1990, salvo una riunione dell’anno scorso, dopo la reiscrizione al PD.

Titubante, mi reco in Sezione sapendo già Tutto, salgo le scale al buio, suono e mi si presenta il solito surreale spettacolo della sconfitta storica: l’On. Maura Camoirano al suo posto di Comando a capotavola, attorniata dai fanti esausti della Regina; i Dirigenti in carica, supportati dai GD di Savona, nella stanzetta della Segreteria a raccogliere dati sempre più brutti e un isolato Matteo Pennino che dopo aver somatizzato la pesante imprevista sconfitta, veniva consolato da sua moglie (credo). Ho accennato a un saluto a malincuore a Tutti i presenti e ho rivolto le mie attenzioni esclusive al Candidato Sindaco sconfitto, sussurrandogli un convinto “non è solo colpa tua Matteo” (non di cortesia).

Dell’avv. Fulvio Briano….non c’era traccia all’una della notte del 12 giugno che fu!

Eccolo il suo disastro: Aventi Diritto al Voto 11.056, Votanti 7.195 (65%) Lambertini Paolo 3.227 (44,91%) e 11 Consiglieri (Garra Caterina, Speranza, Briano, Zunino, Dogliotti, dalla Vedova, Ghione, Piemontesi Ilaria, Granata Ambra, Pera Francesca, Ferrari Nadia); Pennino Matteo 2.207 (30,67%) e 2 Consiglieri (Poggio e Ferrari Giorgia); Ligorio Giovanni 1.458 (20,26%) e 1 Consigliere (Beltramo Silvio).

La debacle politica si trasforma in disastro da big bang se la si declina in termini qualitativi: la “rossa” Ferrania diventa verde-arancione, come – peraltro – Rocchetta di Cairo; mentre Bragno mantiene ancora un marginale primato al PD (meno male che l’ex Cokitalia e le Funivie sono ancora attive); nella Città una volta “rosso antico” spopola il Centro Destra.

Le ragioni della sconfitta vanno ricercate “lontano” e non sono addebitabili soltanto all’uscente Fulvio Briano, ma a Chi lo ha scelto, allevato come un pollo da batteria e riconfermato per un ruolo “improbabile” per dieci lunghi anni (2007-2017).


Premesso che la Cairo operaia, Capofila storica della Valle Bormida produttiva e industriale, è stata storicamente governata dal PCI e dalla Sinistra (PCI-PSI) fino al 1990, data della consegna della Città Rossa alla minoranza DC e al suo Capogruppo avv. Pietro Castagneto; dopo aver realizzato – con un colpo di mano e un accordo doroteo – il primo accordo di Compromesso storico tra PCI e DC in una Amministrazione Comunale Italiana; la Regista di siffatto obbrobrio fu l’On. Maura Camoirano come esclusivo atto di rivalsa nei confronti della vittoria del PSI (ben due Seggi in più presi al PCI decadente di allora), del Sindaco socialista Osvaldo Chebello e del Sottoscritto dopo lo strappo che avevo realizzato con il PCI per divergenze non conciliabili sulla Politica industriale e ambientale, sul giudizio di fase sulla ristrutturazione dell’industria chimica e sul sistema di alleanze nel Comune di Cairo.

L’ultimo Sindaco Comunista è stato il compianto “Sindaco Operaio” Oscar Assandri (in carica fino al 1985) di cui mi onoro di aver svolto la commemorazione funebre laica, chiamato dalla sua Famiglia (che non volle altri Dirigenti del PCI ai suoi Funerali); ultimo Sindaco Comunista prima dell’avvio della Sindacatura di alternanza (concordata) con il socialista Osvaldo Chebello dal 1985 al 1990.

Dopo la Sindacatura da Compromesso Storico (si fa per dire…) del democristiano Castagneto (1990-1995), una lista civica di Centro Sinistra (si fa sempre per dire…) riprese la guida del Comune con il primo Sindaco Donna Franca Belfiore (1995-1999).

La Regista della prima sconfitta del PCI nel 1990 e dell’accordo di Compromesso storico, intesa che i Cairesi doc etichettarono anche come Accordo del Convento di via Romana siglato dalla Badessa e dal Frate Capuccino, venne premiata con l’elezione alla Camera come PdS con 9.772 preferenze, rieletta nel 1994 e nel 1996 come Ulivo e Ds sino a diventare Questore della Camera e incamerare da un decennio una lauta e grassa pensione che le permette di continuare a tessere la tela della politica valbormidese e oltre, di fare e disfare percorsi e carriere politiche a sinistra, compresa quella di Fulvio Briano di cui è stata Madre Putativa e Padrina politica.

Risale al 1999 la seconda sconfitta della Sinistra a Cairo Montenotte con la rielezione a Sindaco della Città di Osvaldo Chebello ma – stavolta – alla guida di un’Amministrazione di Centro Destra che durerà sino al 29 ottobre 2006 (giorno della prematura morte di Osvaldo a soli 65 anni).

Non ho tempo per approfondire, ma affermo – senza paura di smentita – che la seconda vittima sacrificale della Regista cairese è stata l’ex Sindaco Donna Franca Belfiore: troppo donna, assai competitiva, parecchio autonoma! Solo la sua prematura e tragica scomparsa avvenuta nella notte del 21 giugno 2010 …ha evitato un’altra dialettica e un nuovo strappo come quello avvenuto nel 1990!

Dopo la stanca conclusione del periodo post morte Chebello, con una Amministrazione guidata dal Vice Sindaco Pierluigi Vieri dal 30 ottobre 2006 al  28 maggio 2007, venuti meno i Leader storici e fatta tabula rasa dei vecchi competitori, occorreva trovare un nuovo Cavallo, Puledro o Asino che dir si voglia.

Al Convento della Badessa bussarono tante anime mentre Lei ascoltava, confessava, meditava e ogni tanto esternava “buoni consigli”; e, fu cosi che capitò un giovane laureato in giurisprudenza, anonimo per la Politica cairese e valbormidese, senza alcuna storia né cronaca radicata e noto a pochi intimi più per il Padre elettrauto di grido (e socialista ab ovo) che per le proprie virtù politiche! Ma, Tant’è!

E cosi venne scelto, sgrossato, istruito e allevato nel Convento come “Marcellino Pane e Vino” di Luigi Comencini e poi gettato nella mischia nelle elezioni vinte del 2007 con una Sindacatura lunga di ben 10 anni; anni in cui ne ha combinate di tutti i colori oltre l’arcobaleno, tanto che lo etichettano come il nuovo Jumba nel senso che ha l’istinto di “distruggere tutto quel che tocca” sia come Amministratore e, soprattutto, come Politico e, in particolare, come incredibile Segretario del PD…lanciato nella Segreteria Regionale e, magari, nelle Candidature per il Parlamento


 La prima sindacatura del ragazzo prodigio di Cairo, non fu tanto male; come azzeccate, furono le prime scelte di schieramento politico; ricordo ancora adesso un suo Post in cui chiedeva consiglio se partecipare o meno alla prima Leopolda come giovane Sindaco (ed io personalmente di persona gli consigliai di si)….poi l’involuzione rapida e su più fronti; uno scadimento – mi dicono i cairesi – dovuto a una particolare predilezione per il potere, per il cumulo di cariche e incarichi nei C.d.A anche in Società a rischio conflitto di interesse palese, per frequentazioni non limpide, per patti fuori tempo e per una particolare, aristocratica condotta nelle relazioni con i Cittadini (dicono che in via Roma usasse camminare a capo chino e pensoso senza salutare nessuno; vizio, dicono, che avrebbe perso negli ultimi mesi a campagna elettorale aperta) e poi…scelte politiche sciagurate (Cofferati) o imposte (Cristina Battaglia) o ridicole (dimissioni date e ritirate) o stravaganti (annunci di ruoli in Segreteria Regionale) o pretese assurde (candidatura al Parlamento) o ricerca preventiva di vie d’uscita secondarie (Presidenza di una Società che dovrebbe assorbire un’altra a rischio liquidazione) per garantirsi monopolio di servizi di area larga.

E poi le imperdonabili perle che cito per titoli per ragioni di brevità: la gestione fallimentare dell’intiera vicenda Ferrania, poi sfociata nell’affaire Biodigestore, nelle ricadute ambientali, nella vivibilità della Frazione e nella nascita politica del concorrente Paolo Lambertini; tutti tasselli di un mosaico conclusi con l’assurdo del Sindaco (Controllore, Controllante e Controllato) nel C.d.A di FC Riciclaggi! Ha ragione il mio amico Livio Di Tullio “anche superman troverebbe duro prendere voti a Ferrania tra quelli incazzati per la puzza se il sindaco si mette nel CDA del Biodigestore”.

Che dire poi delle inaugurazioni a spron battuto un giorno sì e l’altro anche nelle settimane conclusive della Campagna Elettorale o le asfaldature di strada da politica di Qualunquemente (con riprese fotografiche dall’alto e postate sui Social) che hanno fatto incazzare i cairesi? Ma come si fa – avrebbe detto Palmira – “a essere cosi besci?”

E poi l’ultima perla, prima l’accordo di Programma con la nuova Proprietà della Ferrania e poi…l’annuncio “Lunedì il prossimo Sindaco, che auspico sia Matteo, troverà nel cassetto circa un milione di euro da utilizzare per i primi investimenti” “È questo il frutto di un grande lavoro fatto per chiudere le vertenze con Ferrania Tech;” “ Cosa ne avrei fatto io? Probabilmente sarei intervenuto su Piazza della Vittoria ma questo...non si saprà mai!  Buon Voto Cairo!”

E poi Fulvio…anche il commiato hai sbagliato: dovresti stare più attento quando posti la Lettera di ringraziamento di Anci Liguria, firmata dai due desparesidos Pierluigi Vinai e Marco Doria; Ma lo sai Chi è Vinai? Chiedilo a Claudio Scajola, Chiedilo a Sandro Biasotti, Chiedilo ai piccoli azionisti di Carige! E poi ancora Fulvio, guarda Te che chicca sulla professionalità e le competenze del Carozzone Anci Liguria: Io non commento! Ma Tu lo sai che le congratulazioni le ha anche ricevute la nostra Compagna Manuela Molinari di Bragno? Dicono che sia stata eletta Sindaco di Ceranesi “a sua insaputa” …pensa Te come funziona l’Anci di Vinai e di Doria!


Buon voto hai giustamente augurato dopo l’annuncio del milione di euro che avrebbe dovuto gestire Matteo Pennino e i Cairesi hanno capito tutto e votato per Paolo Lambertini e la sua squadra; a Matteo Pennino ho un solo appunto da fare: quel “poverini” esclamato verso i suoi competitori nella serata del confronto IVG poteva ben risparmiarselo e avrebbe fatto una migliore figura; ma è giovane e ha tutto il tempo per rifarsi; purché oltre all’Osteria del vino cattivo (che ci sta) non scelga ancora nuovi cattivi Maestri che gli insegnano arroganza e perbenismo.

Per parte mia – con il mio stile e il mio essere cosi intimamente legato ai destini della Valle – seguirò il lavoro del nuovo Sindaco e della nuova Giunta senza pregiudizi e senza pregiudiziali, pronto a dare – se richiesto - il mio modesto contributo di monitoraggio del territorio, di conoscenza statistica dei dati macro economici di interesse della Valle su cui intervenire, di relazioni istituzionali e sindacali e di gestione avanzata delle opportunità offerte dall’area di crisi complessa.


Una sola cosa chiedo: la notte scorsa mi sono apparsi in sogno Remo Stiaccini, Adriano Goso, Oscar Assandri, Franca Belfiore e Osvaldo Chebello che borbottava “Ma guarda te quei Grattaculi che mi tirano a destra, a manca e al centro…Belin ma lasciatemi riposare in Pace”. Ecco, lasciatelo in pace! Osvaldo era un Uomo con i suoi vizi e le sue virtù, come Tutti e Ognuno di Noi.

       BRUNO SPAGNOLETTI

 

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