Settimanale Anno XVI
Numero 710 del 24 maggio 2020
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Sovranismo vs europeismo Stampa E-mail
Scritto da MARCO GIACINTO PELLIFRONI   
 SOVRANISMO VS EUROPEISMO

 Cerco qui di fornire puntuali risposte alle domande poste dall’amico Sguerso nel suo ultimo articolo “Allarme siam nazisti”. 

Non si tratta di sterile diatriba tra due studiosi, ma di uno scontro frontale di civiltà, destinato ad acuirsi col passare degli anni.

Forse che Hitler non aveva abolito il signoraggio bancario? [Vero]

Forse che non combatteva contro l’usura praticata dagli ebrei? [Vero]

Forse che non avversava lo stile americano di vita tutto teso al guadagno e ai consumi di beni superflui? [VERO]

 

Demonizzare tutta la politica hitleriana, in base alla nefandezza dei lager è come buttare il bambino con l’acqua sporca. Questa damnatio memoriae ha finito col divinizzare la politica plutocratica dei suoi avversari, USA in testa, che negli anni ha rivelato il suo vero volto anti-democratico ed elitario, 

specialmente dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989. 

  

Ecco ciò che Winston Churchill ed altri alti personaggi, dalla parte dei vincitori, scrissero su Hitler: http://www.veja.it/2013/09/01/abbiamo-fatto-hitler-mostro-demonio/Dichiarazioni di estrema attualità, dopo la destituzione dall’insegnamento del prof. Emanuele Castrucci, docente a Siena di Filosofia del Diritto, per aver detto più o meno le stesse cose. Ma oggi c’è un clima di crescente censura e intolleranza verso chi devia dal pensiero unico

  

Forse che non combatteva il comunismo sovietico di matrice ebraica come il capitalismo finanziario americano? [VERO]

Forse che non avversava le speculazioni sul costo del denaro a detrimento dei lavoratori salariati? [VERO]

Forse che non mirava a forgiare un’umanità più sana nella convinzione che non può esserci una mente sana in un corpo malato? [VERO: Estremizzazione del latino mens sana in corpore sano. Se era condannabile la politica di emarginazione dei minorati, è encomiabile l’enfasi sulla cura del proprio corpo sin dall’adolescenza, anziché abbandonarla al fai-da-te, lasciando i meno propositivi alla mercé delle sirene di una vita sregolata, fino all’autodistruzione di droghe e stili di vita debosciati]

 

 

 

Meglio una politica che enfatizzi una vita sana e sportiva o una che lascia i giovani nichilisticamente senza difese da alcool, droghe, antidepressivi, musica spacca timpani?

 

D’altra parte i sovranisti sono antisistema, cioè contro il presente sistema globalista, capitalista e consumista, ma anche  anticomunisti, cioè avversi al collettivismo livellatore delle differenze individuali e nazionali… [VERO: chi ci critica considera invece encomiabile questo sistema? Vogliono una razza umana meticcia senza radici, cultura mondiale unificata, pensiero unico? La mia miglior risposta sta nel titolo di un mio passato articolo: “Ho idee di sinistra, quindi voto a destra”, che è anche l’idea ispiratrice del nuovo partito VOX ITALIA, “sovranista e socialista”, come propugnato dal giovane filosofo Diego Fusaro]

…quale via migliore di un ritorno alla difesa dei confini e delle monete nazionali per salvare l’umanità dalla globalizzazione, uno dei veri mostri che governano dominando il mondo?[VERO. Chi ci critica privilegia di contro l’attuale sistema, nel quale l’omogeneizzazione paritaria dell’individualismo di massa convive con l’enorme disparità tra la quasi totalità della popolazione, produttiva-debitrice-impoverita, e un’esigua  nicchia parassitaria-creditrice-superricca?]

 


Gheddafi e il probabile architetto della sua fine cruenta, Sarkozy, sotto inchiesta per aver da lui ricevuto ingenti finanziamenti elettorali. Gheddafi puntava ad una moneta panafricana, sganciata dalle principali valute, e ovviamente dal CFA. Con la sua morte si eliminava un testimone scomodo e un sicuro affossatore del parassitismo francese in Africa. Una vittima in più sulla lunga strada dell’anti-signoraggio 

 

E gli altri? Per i sovranisti un altro mostro è la moneta unica europea; un altro quella che chiamano invasione degli immigrati; un altro la vera causa dell’emigrazione dall’Africa, cioè il franco coloniale CFA che impedirebbe agli Stati africani che lo adottano di emanciparsi economicamente; un altro mostro che governa dominando il mondo sarebbe il Fondo Monetario Internazionale, insieme alla Banca Mondiale e al WTO (organizzazione mondiale del commercio), quest’ultimo però è anche un mostro per i no-global di sinistra. [VERO. Queste affermazioni suonano come altrettante negazioni dello sconquasso economico e sociale causato all’Italia dall’euro; degli sbarchi incontrollati e anzi incoraggiati di clandestini in cerca di lavoro in un Paese con un alto tasso di disoccupazione e rimunerazioni da fame; della natura neocolonialista del CFA, ossia del diritto della Francia di prosperare, oltre che a spese delle nazioni del Sud Europa, pure delle ex colonie francesi, nonché di FMI, BM e WTO (decise a tavolino nel 1944 a Bretton Woods, USA, dai futuri vincitori) viste come organizzazioni benefiche, nonostante i guasti epocali causati alle nazioni etichettate come “in via di sviluppo”].

In sostanza, Sguerso snocciola tutti questi veri mostri riservando loro un’indulgenza che invece sospende quando si passa ad episodi di ben minore entità e invasività, ma a suo avviso pregni di significato politico e quindi densi di pericolosità sociale, come la tipa col tatuaggio di Hitler sulla schiena, qualche raduno di nostalgici col braccio destro teso, gli insulti via social a Liliana Segre, ecc. Questa senatrice a vita è da tempo agli onori della cronaca quotidiana, fino alla prima della Scala e all’imponente sfilata di 600 sindaci, organizzata dal sindaco di Milano, che l’ha eletta a sua icona. Per dire “No all’odio”. In controluce, il bersaglio era il sovranismo, che si vuol far passare, appunto, per seminatore di odio. “Denunciate la finanza predatrice, che noi abbiamo corteggiato per decenni? Noi siamo per l’amore, per il ‘vogliamoci bene’, anche verso chi non ha fatto e non fa che sfruttarvi.” Costoro predicano amore e buoni sentimenti, in un’inedita forma di endorsement del governo in carica (che intanto tradisce gli italiani, e in particolare i suoi stessi elettori,  approvando il MES), con processioni di afflato religioso, inneggianti alla santa di turno.

 


Liliana Segre e Sergio Mattarella alla prima de La Scala di Milano, rituale rendez-vous annuale dei maggiorenti nazionali: uno sfarzo criticato all’esterno da dimostranti contro le troppo profonde differenze sociali. La creme ama ritrovarsi in ambienti esclusivi, con i cordoni della polizia che li protegge dai “disturbi” esterni: una memoria scomoda

 


 

Messaggio chiaramente rivolto a chi combatte quanti hanno eretto un vallo crescente tra parassiti e lavoratori. Gli “anonimi da tastiera” di Liliana Segre hanno impatto sulla nostra vita inversamente proporzionale ai cortei di questi giorni. Altre tastiere creano soldi dal nulla con un impatto devastante su tutti noi, compresi quanti sfilano contro l’odio

 

Insomma, Sguerso si accoda ai folti cortei, indirizzati dall’alto verso falsi nemici, mette sullo stesso piano la pulce e l’elefante, in repentini saliscendi, usa il microscopio e il telescopio, ma non l’occhio nudo, fa proclami di principio in sé condivisibili, ma rifiuta di vedere la concretezza palpabile degli effetti dei veri tentacoli che governano il mondo, attraverso la governance del “vil denaro”; altro che i sommi ideali “di diritti umani, di leggi universali, di uguaglianza, di pietà, di misericordia, di solidarietà, di rispetto per l’altro”, che i sovranisti deriderebbero, bollandoli come buonismo, mentre “non riconoscono il razzismo, l’antisemitismo, l’esclusione sociale, l’indifferenza, la disumanità, la schiavitù”. Insomma, da una parte i misericordiosi, dall’altra i perfidi senza cuore. Peccato che i misericordiosi lo siano soltanto virtualmente, mentre i veri perfidi non siano i sovranisti ma coloro che i sovranisti denunciano; e che non si limitano alle sole parole, ma passano a crude vie di fatto tramite la finanza apolide.

 


Mattarella ai giovani studenti:“L’evasione fiscale è indecente, sfrutta quello che gli altri pagano”. Ha ragione presidente, ma perché non lo applica a chi crea denaro dal nulla e non paga le tasse se non su un’esigua frazione, evadendole quasi del tutto? L’art. 1 della Costituzione non le suggerisce nulla?

 

Ciò che ci divide è che noi riscontriamo gli aberranti sentimenti che Sguerso ci attribuisce proprio nel sistema corrente, indifferente alle condizioni disumane in cui sono tenuti tanti italiani, in particolare i giovani e molti ultra-50, ai quali il PD e le sinistre dedicavano una distratta attenzione, mentre si abbeveravano delle idee neoliberiste che queste condizioni hanno prodotto; mentre corteggiavano i guru di Wall Street e non si accorgevano che la finanza risucchiava risorse dall’economia reale e rubava il futuro ai nostri figli e nipoti; mentre si riempivano la bocca di democrazia e anti-fascismo; mentre si davano le medaglie da soli attraverso continue commemorazioni e “giorni della memoria, per non dimenticare”, rivolte soltanto alla barbarie dei lager nazisti, che –sia chiaro- condanniamo con altrettanta forza, tacendo invece sulla pari, se non maggiore, barbarie del comunismo reale; e continuando a incensare il modello di vita americano, propagatosi come una zizzanea infestante, tanto da partorire, sul suo stesso suolo, il fenomeno del sovranismo, che nasce proprio come reazione alle devastazioni sociali ed ambientali del globalismo  Per la cronaca, gli USA, dall’avvento di Trump e dei suoi dazi, hanno stroncato la disoccupazione a livelli record, le industrie americane (e le Borse!) stanno vivendo una seconda giovinezza, dopo le debacle da Clinton in poi. E Piazza Affari non è da meno. Ma sono entrambe enclave per soli addetti: i risparmiatori le evitano, dopo le fregature post-2007 e l’economia reale non ne condivide l’euforia.

L’incognita ambientale

Il sovranismo denuncia a tutto tondo queste disparità, ma cova in sé un vistoso rovescio della medaglia, un sottaciuto Peccato Originale: l’indifferenza per la salute del pianeta. Crescita ed ecologia non vanno a braccetto. Ed è lo stesso motivo per cui la Germania di Hitler, liberatasi dal cappio del signoraggio, crebbe troppo in fretta, le risorse nazionali non bastarono più e si lanciò nell’avventura fatale della guerra su più fronti, firmando la sua condanna. Non oso pensare dove sarebbe arrivata se avesse vinto la guerra. 

 


Dietro i tanti prodotti, spesso superflui o dannosi, da cui siamo sommersi ogni giorno, ci sono fabbriche che li producono senza sosta, con una regola chiara: più rispettano le leggi anti-inquinamento, più costano i loro prodotti. Regola che vale lungo tutta la filiera, dalla miniera alla fabbrica al loro uso e infine al loro “smaltimento”. L’ambiente non parla, non vota, ma sa vendicarsi. Su questo fronte sono europeista e spero gli Stati non snobbino il Green New Deal.

 

 

 Mi auguro che il Green New Deal lanciato da Ursula von der Leyen, neo Presidente della Commissione Europea, abbia il successo che merita e di cui abbiamo disperato bisogno anche se purtroppo le nazioni dell'ex blocco sovietico e la Francia di Macron pongono già grossi ostacoli.

 

Come si vede, in linea con l’insegnamento del comune amico prof. Giorgio Girard, la verità non sta mai da una parte sola. Se combattiamo l’attuale, iniquo sistema monetario e promuoviamo benessere per un’umanità in crescita esponenziale, specie in quei Paesi che poi scaricano l’eccedenza demografica sull’Europa –Italia in testa-, la Terra non reggerebbe all’urto. E proprio qui sta il dilemma che l’epoca attuale si trova a dover affrontare: dobbiamo forse invocare un mondo di atroci diseguaglianze in nome della salvezza planetaria? Una elite dorata versus una massa plumbea?

Non ho una risposta. E credo nessuno ce l’abbia; e forse neppure si pone la domanda. Purtroppo, nessuno riesce a tirare il freno, specie in Paesi dove vige la democrazia e quindi la ricerca del consenso: ogni uomo è un’isola e pensa a salvare prima di tutti se stesso, anche quando dà il suo voto. Altro che solidarietà e rispetto dell’altro: sentimenti che allignano solo quando non siamo in pericolo; ma basta il fischio di una sirena d’allarme e tutti pensano a salvare il proprio orticello. Guardate cosa non ingoiano i parlamentari 5S pur di restare attaccati alla munifica poltrona, terrorizzati dall’idea di perderla anzitempo: sconfessano ogni loro principio e promessa elettorale, finendo col rappresentare soltanto se stessi.

 


 

 Marco Giacinto Pellifroni  15 dicembre 2019

 

  Visita il blog  https://www.marcogiacinto. com

 

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