di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XVI
Numero 688 del 8 dicembre  2019
Tel. 346 8046218
Regimi autoritari: chi si ribella e chi no Stampa E-mail
Scritto da T.S.   

REGIMI AUTORITARI: CHI SI RIBELLA E CHI NO 

 

I regimi autoritari per nascere e conservarsi sfruttano il bisogno degli esseri umani di regole da condividere con gli altri e la necessità di far rispettare queste regole punendo ogni accenno di ribellione. 

I regimi usano il cosiddetto bastone e la carota, colpiscono i ribelli e premiano i conformisti, spiegano al popolo regole e modi di comportarsi e tutti si devono adeguare. 

Ma perché molti si ribellano ed altri si adeguano?

Da sempre gli studiosi del comportamento umano hanno cercato di spiegare l’atteggiamento delle persone davanti ai regimi oppressivi. Ci si chiede perché alcune persone si adeguano ai sistemi autoritari mentre altre lottano per abbatterli. 

Secondo gli psicologi chi si adegua reagisce in base agli obiettivi personali valutando costi e benefici, chi lotta comincia a porsi degli interrogativi sul comportamento da tenere.

Chi si ribella è un anticonformista sogna regole e ideali diversi, reagisce con più veemenza alle ingiustizie.

 Chi le subisce non ama il rischio, si fida degli altri e lascia che siano gli altri a far rispettate le regole e quindi è più disponibile a sottomettersi ad un regime autoritari. 

Secondo i politologi la ribellione è dovuta alle condizioni economiche e quindi è logico che gli appartenenti ai ceti medi e alti sono più propensi ad aderire a regimi totalitari rispetto ai ceti inferiori.

Alla mancata ribellione rispondono con motivi diversi: 

  • la gente non sta ancora abbastanza male per creare movimenti di ribellione;
  • mancano i leader che guidino la ribellione;
  • tra la gente è subentrata la rassegnazione siamo diventati tutti individualisti;
  • l’influenza dei media di regime è aumentata a dismisura. 

Il popolo ha bisogno di qualcuno che li guidi che gli imponga delle regole sul modo di vivere persino sul modo di vestirsi e chi vuole mantenere il potere lo sa.

A proposito di ribellioni e dei loro leader bisogna ricordare anche che non sempre tutto è spontaneo e spesso ci sono strumentalizzazioni.

C’è solo un ideale che non muore mai, la voglia di libertà e giustizia che sprona tutti gli uomini a ribellarsi.

T.S.
 
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