di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 684 del 10 novembre  2019
Tel. 346 8046218
Una nuova inedita politica Stampa E-mail
Scritto da ALDO PASTORE   
Aldo Pastore
L’avvenire che ci attende 15ª parte  

UNA NUOVA INEDITA POLITICA

(primo capitolo)

 Prima di affrontare l’argomento odierno conclusivo dell’intera opera consentitemi carissimi amici lettori di procedere ad una breve sintesi degli argomenti recentemente trattati nella seconda e nella sesta parte della pubblicazione E più precisamente:

Le condizioni attuale del pianeta terra che ci ospita

L’evoluzione attuale e futura della popolazione mondiale

 

 

  • La Terra, rispetto all'immensità dell'intero Universo, non è che una piccola sfera, separata, dal Sole e dagli altri Pianeti, da straordinarie distanze; tuttavia, essa è un corpo celeste assolutamente unico (almeno secondo le attuali conoscenze), perché dotata di acqua allo stato liquido e perché in essa può svilupparsi la vita;
  • Questo miracolo è dovuto al fatto che la temperatura superficiale media della Terra è di circa 14 Gradi Celsius, (cioè è molto elevata rispetto a quella esistente negli spazi interplanetari, che oscilla attorno ai Meno 273 Gradi Celsius);
  • Il nostro Pianeta deve questa sua eccezionale condizione termica al fatto che esso è circondato da un sottile involucro gassoso, chiamato appunto: atmosfera. 
  • Essa ha uno spessore di circa 100 chilometri, (anche se qualsiasi limite esterno deve considerarsi opinabile, in quanto essa si dissolve gradatamente nello spazio).
  • L'aria che compone l'atmosfera pesa, all'incirca, 5 milioni di miliardi di tonnellate, equivalenti a circa lo 0,0003 del peso degli Oceani. 
  • L'atmosfera si compone di centinaia di gas, ma i due, di gran lunga prevalenti, sono: l'azoto (78 per cento) e l'ossigeno (21 per cento); il restante 1% è costituito da altri gas a bassa concentrazione (definiti: gas-traccia). 
  • La complessiva concentrazione dei gas si riduce passando dal livello del mare alla troposfera (e cioè sino a circa 10 chilometri di altezza) e, poi, alla stratosfera (oscillante fra i 10 ed i 40 chilometri di altezza). 

 

Vediamo, ora, attraverso quali meccanismi, i gas dell'atmosfera diventano determinanti nel controllo del clima terrestre: 

  • La Terra riceve continuamente dal Sole energia, sotto forma di radiazione elettromagnetica di diversa lunghezza d'onda, da quella ultravioletta (con lunghezza d'onda "più corta") seguita dalla radiazione visibile per l'occhio umano (prima bleu, poi verde, arancione, rossa), fino alla parte infrarossa (con lunghezza d'onda ancora maggiore). 
  • La radiazione solare attraversa i gas dell'atmosfera e viene assorbita dalla superficie della Terra, che, così, si riscalda. 
  • La superficie della Terra, come quella di qualsiasi altro corpo caldo, emette anch'essa energia, sotto forma di radiazione infrarossa, con lunghezza d'onda "lunga". 
  • Tale energia attraversa l'atmosfera e viene irraggiata in tutte le direzioni, verso i freddissimi spazi interplanetari. 
  • La meraviglia risiede nel fatto che i gas dell'atmosfera lasciano passare I' energia inviata dal Sole e quella re-irraggiata dalla Terra verso lo spazio, sostanzialmente nella stessa quantità ed in modo da conservare la temperatura media della Terra intorno ai 14 Gradi Celsius.

 

Questo fantastico meccanismo termoregolatore del nostro Pianeta (determinante per la dotazione d'acqua e condizione essenziale per la vita, sopra la superficie della Terra) è, tuttavia, assai delicato e fragile.

E’, infatti, sufficiente una minima modifica delle concentrazioni dei gas-traccia per determinare un significativo cambiamento delle condizioni terrestri.

Oggi, questo cambiamento sta avvenendo ed è riconducibile all’errato modo di concepire lo sviluppo produttivo ed economico.

 

 

 

Non a caso, molto recentemente, il LIVING PLANET INDEX ha inviato, a tutti noi, il seguente messaggio:

 

DAL 1970 A OGGI L’INVADENZA UMANA È CRESCIUTA DRAMMATICAMENTE

 

Siamo, quindi, giunti a trattare l’argomento, preso in considerazione nella  parte di questa nostra pubblicazione:

 

L’evoluzione, nei secoli, della popolazione umana

(Fonte: UNITED NATIONS – ANNO 1999)

 

  • Alla nascita di Cristo, la popolazione umana (stimata) era di circa 300 milioni di persone
  • Nel 1650, essa era pari a circa 545 milioni
  • Nel 1850 si presume che la popolazione (a livello mondiale) abbia raggiunto la cifra di 1 miliardo e 260 milioni di persone
  • Nel 1950, la popolazione del globo ha raggiunto la cifra di 2 miliardi e 520.
  • Nel 1990, si è verificato un ulteriore raddoppio5 miliardi e 270 milioni di essere umani. 
  • Infine, nel 1999 è stata superata la soglia di 6 miliardi di individui
  •  


 

Possiamo dire in sintesi, che l’aumento della popolazione complessiva è collegato a questo duplice fattore:

  •  Aumento delle nascite associato ad una significativa diminuzione della mortalità neonatale; 
  • Aumento del numero degli anziani

e soprattutto

  • aumento degli anni di vita di ogni singolo anziano

Giunti a questo punto, dobbiamo razionalmente chiederci quale sarà l’avvenire e, addirittura, il destino dell’umanità nel futuro.

Già, attualmente, sappiamo che, attraverso le varie tecniche dell’ingegneria genetica e con l’avvenuto di nuove e più sofisticate terapie

 

Aumenterà il numero degli anni di vita degli esseri umani.

 

Ed, addirittura

Aumenterà, ulteriormente, il numero degli abitanti sul pianeta Terra

 

Infatti, sulla base delle previsioni del mondo scientifico di oggi, sappiamo che: 

 

Già nell’anno 2050, il pianeta terra si troverà di fronte a questa drammatica situazione:

 

  • La popolazione planetaria raggiungerà e, verosimilmente, supererà i 9 (nove) miliardi di individui; 

 

  •  Su 100 individui che popoleranno il pianeta, avremo le seguenti percentuali:

       -    19,8 africani 

       -    59,1 asiatici

       -      7,0 europei 

       -      9,1 caraibici ed abitanti dell'America latina 

       -      4,4 nord-americani

       -      0,6 australiani ed oceanici

       ________

Totale: 100,0  

 

  • La popolazione giovanile si collocherà ad un livello inferiore rispetto a quella anziana di circa 17 punti.
  • La popolazione che, nelle aree urbane del mondo (megalopoli) supererà di molti punti (difficilmente quantificabili) la popolazione residente nelle zone agricole rurali.

Gli esseri umani del futuro dovranno, quindi, rispondere a queste, ulteriori domande:

 - Vi saranno risorse alimentari per tutti?

 

 - Che produrrà queste risorse?

 

 - Il crescente squilibrio numerico anziani-giovani potrà essere compatibile con una razionale ed efficiente welfare, in grado di sostenere i futuri e numerosissimi anziani  e con un dignitoso reddito pensionistico?

 

 - Le migrazioni internazionali aumenteranno in numero e quantità. Saremo, quindi, disponibili ad accettare una Società, che diventerà, sempre più, multietnica e multiculturale?

 

Le risposta a questi fondamentali quesiti è possibile; anzi, è indispensabile.  Ma tale risposta rientra nel settore della politica o, meglio dell’alta politica.

 

Ritornerò, quindi, sull’argomento, nel successivo capitolo di questa 15ªparte

  

    Aldo Pastore    21 Aprile 2019 
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