Settimanale Anno XVI
Numero 716 del 5 LUGLIO 2020
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Amministratori e politici savonesi (quarta parte) Stampa E-mail
Scritto da R.T.   

 

 

   DE MARI MARCELLO

Marchese, deputato, senatore fu tra i pionieri dei progressi agrari e tra i fondatori del savonese “comizio agrario” (da F. Noberasco “Savonesi illustri”)

 

GARIBALDI FRANCESCO 

Francesco Garibaldi 1855 1896 avvocato, giurista, consigliere comunale, Sindaco della sua Savona (1889-1892) nel curò le scuole elementari, il valico appenninico, il porto; la sua morte fu lutto cittadino (da F. Noberasco “Le strade savonesi ”)

 

GARRONI CAMILLO, statista savonese  (1852-1935). 

Percorsa tutta la carriera prefettizia, R. Commissario nelle più grandi città italiane, in momenti cruciali, fu poi R. Ambasciatore, Senatore, Presidente della Delegazione italiana a Losanna, Ministro di Stato. (da F. Noberasco, «Savonesi illustri», pag. 27). 

S.E. Garroni marchese avvocato cavaliere di Gran Croce Camillo, Ministro di Stato, Senatore del Regno, Ambasciatore onorario di S.M. il Re d'Italia, di nobile e antichissima famiglia savonese, si laureò in giurisprudenza appena ventenne e a 21 anni vinse il concorso per l'Amministrazione del Ministero degli Affari Interni, riuscendo il primo nella graduatoria. Distintosi subito nella intrapresa carriera per alto intelletto e forte fibra morale, dopo essere stato R. Commissario nei municipi di Ascoli Piceno (1885), Catania (1890), Bologna (1891), Genova (1892), fu nominato Prefetto a soli 40 anni, allora cosa più rara che difficile. Prefetto di Aquila (1892), R. Commissario per il Municipio di Napoli (1893), Prefetto di Alessandria (1894), di Genova (1895-96), veniva inviato dal Ministero Di Rudini, Prefetto a Messina (1896-97); ma lo stesso Ministero lo richiamava a reggere la Prefettura di Genova, dove rimaneva ininterrottamente dal '95 alla fine del 1911 nel periodo scabroso, di evoluzione socialista delle masse operaie. Nel 1905 fu nominato Senatore del Regno e nel 1911 R. Ambasciatore per la Turchia. A Costantinopoli salì in grande reputazione ed in quel periodo riuscì ad impedire che il Dodecaneso passasse alla Grecia. Nel 1922 fu nominato Primo Delegato alla Conferenza di Losanna. (da A. Robatto, «La Grande Savona», tip. Italiana, 1926).

 

Tratto da  STORIA DI SAVONA di Nello Cerisola (editrice LIGURIA) e SCHEDARIO UOMINI ILLUSTRI IN SAVONA di  E. Baldassarre e Renato Bruno (A campanassa)

 

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