GLI AFORISMI DI MAURO COSMAI
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 659 del 14 aprile  2019
Tel. 346 8046218
Lettura di un'immagine: Ermafrodito dormiente Stampa E-mail
Scritto da FULVIO SGUERSO   
LETTURA DI UN’IMMAGINE 25
Ermafrodito dormiente
Copia romana in marmo di una scultura ellenistica in bronzo
del II secolo a. C   Museo del Louvre  Parigi

  Chi era Ermafrodito? Figlio di Ermes e di Afrodite, narra il mito, ripreso da Ovidio nelle sue Metamorfosi, che era stato allattato dalle Naiadi, le ninfe delle acque dolci, in una grotta del Monte Ida, in Asia Minore. Giunto all’età di quindici anni decisa di lasciare i luoghi dove aveva trascorso la vita fino ad allora per conoscere il mondo.

Un giorno si trovò a viaggiare verso le città della Licia e arrivò in Caria, sulla riva di un grande lago. Lì, mentre si bagnava nudo nelle acque di una fonte sacra in un bosco nelle vicinanze di Alicarnasso, lo vide la ninfa Salmace che se ne invaghì al punto di cercare di abbracciarlo. Ma Ermafrodito la respinse. Salmace allora lo seguì di nascosto, fino a quando egli si spogliò per fare il bagno nel lago. Allora la ninfa, non appena vide il giovane entrare nell’acqua, si gettò su di lui e gli si avvolse intorno al corpo s gli toccò il petto.

Mentre Ermafrodito cercava di divincolarsi, Salmace chiese agli Dei di potersi unire per sempre al giovinetto amato. Il suo desiderio venne accolto e i due divennero un solo corpo. Questo l’antefatto mitologico.  L’Ermafrodita dormiente originario è una scultura di epoca ellenistica in bronzo riprodotta poi in marmo in epoca imperiale   romana. Fu ritrovata casualmente nei pressi delle Terme di Diocleziano agli inizi del Seicento dai Carmelitani Scalzi che decisero di donarla al cardinale Scipione Borghese, grande appassionato e collezionista d’arte. Il cardinale fece trasportare l’Ermafrodito nella sua villa fuori Porta Pinciana e la affidò per il restauro alle cure del suo amico scultore, pittore e architetto Gian Lorenzo Bernini.

Il quale, per prima cosa, gli scolpì un materasso in marmo di una morbidezza tale da far invidia a un materasso vero di piume su cui adagiare il bel corpo nudo del giovane dio e un cuscino su cui posare la divina testa; gli scolpì anche il piede sinistro andato perduto. La duplicità sessuale di Ermafrodito e messa in evidenza dalla posizione bocconi del corpo: dal lato di sopra è il corpo di una donna, da quello di sotto il corpo di un uomo. Per curiosità, nel 1807 Camillo Borghese, un discendente del cardinale, la vendette al cognato Napoleone Bonaparte, fratello di Paolina, sua moglie. Ed ecco perché questo Ermafrodito dormiente si trova oggi nel Museo del Louvre e non a Roma, come sarebbe persino giusto.

   FULVIO SGUERSO

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