di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XVI
Numero 689 del 15 dicembre  2019
Tel. 346 8046218
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Scritto da LUIGI BERTOLDI   
 

ASCARI

 La presenza invasiva delle mafie nel territorio savonese è da tempo un fatto accertato e pubblicamente confermato, da parte di Autorità giudiziarie, investigative, governative. È altresì confermato che, per raggiungere il controllo del territorio, esse abbiano infiltrato o condizionato le Pubbliche Amministrazioni, l’imprenditoria locale e molto altro, estendendo a dismisura il fenomeno della corruzione.

 Eppure, la pubblica opinione è ancora ben lontana dall’averne preso coscienza; accetta l’affermazione ma con la limitazione, che in pratica annulla l’accettazione, che la criminalità sia davvero presente ma non nel proprio comune e soprattutto che gli amministratori collusi e corrotti non siano quelli del suo municipio.

Così, quando si ha notizia di importanti iniziative, promosse dalle Pubbliche Amministrazioni o proposte da privati, una grande quantità di persone si premura immediatamente di elogiarne la qualità, gli scopi, i risultati dati per certi, senza manifestare alcun pensiero critico, anche piccolo.  


 

Una buona parte di loro è certamente costituita da persone legate in qualche modo alle cricche di potere politico (professionisti del sostegno), ma gli altri? È così facile prenderli in giro nei loro affari? Sono convinto che non sia così; allora, perché negli affari pubblici, che sono anch’essi loro affari, non pongono la stessa attenzione?

 

Consideriamo, ad esempio, le operazioni urbanistiche ed edilizie che comportano grandi apporti di terra. Ci è stato ripetuto infinite volte che il movimento terra è in grande misura nelle mani delle mafie: perché, quando le operazioni lo prevedono in quantità rilevante, o quando vengono presentate varianti progettuali che ne aumentano il quantitativo, non si ritiene necessario verificare con molta attenzione se ci sono alternative valide, evitando affrettati giudizi positivi?

Perché non si è opportunamente diffidenti se si vede che il movimento terra è perseguito con troppa insistenza o comporta rischi riguardanti la sicurezza pubblica?  

È possibile che non si sappia che molte volte l’affare non è dato solo dal trasporto della terra ma dalla sua miscelazione con sostanze pericolose le quali, con controlli non adeguati e sommate al deficitario smaltimento dei rifiuti, porterebbero nel tempo a conseguenze tragiche?

Altri esempi potrebbero essere fatti, come quelle grandi operazioni immobiliari che emanano odore di riciclaggio, ma credo che non sia il caso di dilungarsi, perché l’auspicio è chiaro: non vedere più tanto entusiasmo fuori luogo (vedi Facebook) che deve essere lasciato all’esclusiva opera dei soliti ascari.

Luigi Bertoldi  

ASCARI: Soldati indigeni africani arruolati nelle truppe coloniali italiane – combatterono il loro popolo per conto degli italiani, per una paga giornaliera di una lira e mezza Detto anche di persone meschine che si mettono al servizio dei potenti.

 

 

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