TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XIV
Numero 633 del 23 settembre 2018
Tel. 346 8046218
LA RASSEGNA STAMPA DELLA SETTIMANA
Lettura di un'immagine: San Giovanni Battista Stampa E-mail
Scritto da FULVIO SGUERSO   
LETTURA DI UN’ IMMAGINE 12
San Giovanni Battista
Andrea del Sarto  - Olio su tavola -1523 circa
Galleria Palatina di Palazzo Pitti – Firenze

 Il Vasari - che definisce Andrea del Sarto (Firenze, 1486 – Firenze, 1530) ”pittore senza errori”-  ricorda due dipinti a olio su tavola del maestro fiorentino che rappresentano il giovane San Giovanni Battista (santo patrono di Firenze) a mezza figura: uno realizzato per il re di Francia, poi acquistato da Ottaviano de’ Medici, identificabile nell’opera giovanile conservata attualmente presso il Worcester Art Museum nel New England; l’altro - commissionatogli dal banchiere fiorentino Giovan Maria Benintendi, che poi lo donerà a Cosimo I - è quello databile intorno al 1523,  conservato nella galleria Palatina di Firenze.

In questa opera, che appartiene alla piena maturità di questo grande artista, maestro dei manieristi, precocemente morto a quarantaquattro anni durante la peste del 1530, a Firenze, vediamo compiersi il mirabile equilibrio tra il naturalismo rinascimentale e lo “sfumato” di Leonardo, la grazia e l’armonia  ideale di Raffaello e la sublime plasticità classicheggiante di Michelangelo: il Battista adolescente è rappresentato in una posa eroica, che arieggia al David michelangiolesco, con il  torso pressoché ignudo magnificamente modellato che emerge da uno sfondo opaco, in tutto simile a un giovane dio pagano, non fosse che per la tunica di peli di cammello annodato sulle spalle che gli ricade all’altezza della vita, per il crocifisso composto di due canne legate insieme, appoggiato in scorcio in primo piano sulla destra, a ricordare il suo eremitaggio nel deserto, per un foglio arrotolato stretto nella mano sinistra, che allude al cartiglio con la scritta Ecce Agnus Dei che tradizionalmente il Battista reca con sé, infine per  il bacile nella mano destra che è servito per il battesimo del Figlio di Dio.

Ad accendere la tavolozza dell’insieme il pittore pone sul braccio sinistro del Battista un ampio drappo di intenso rosso. La figura del Santo adolescente più che dipinta si direbbe delicatamente scolpita dalla luce proveniente dalla sinistra di chi guarda e che svela tutto l’incanto di quel volto perfetto e pensoso, di quella capigliatura ribelle, di quello sguardo dolcissimo e fiero al tempo stesso che fissa un punto lontano al di là delle nostre spalle, del nostro spazio e del breve tempo della nostra vita.

  FULVIO SGUERSO 

 

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