TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XIV
Numero 629 del 29 luglio 2018
Tel. 346 8046218
 
TORNIAMO A SETTEMBRE
LA RASSEGNA STAMPA DELLA SETTIMANA
La prima guerra mondiale in 23 slides Stampa E-mail
Scritto da GIUSEPPE PALMA   

Un secolo dalla fine della Grande Guerra

Sul numero di oggi c’è un mio commento a margine del discorso del Presidente Mattarella, cui, casualmente, ha fatto eco un memoriale sulla Grande Guerra [VEDI] ad opera dell’avv. Giuseppe Palma, appassionato costituzionalista. Invito quanti seguono le pagine di Trucioli a leggere questo memoriale, in 23 tavole, che faccio precedere da quella che l’autore ha invece posto come postfazione. 


Morirono per la Patria. Oggi è in svendita ai "mercati".

 

Se il Trattato di Versailles fece definire una “vittoria mutilata” quella ottenuta al prezzo di quasi un milione di italiani caduti al fronte, accordi e trattati firmati in sordina dai politici italiani a partire dal 1992 col Trattato di Maastricht, costituiscono una “seconda mutilazione” di quella vittoria, con la cessione a potentati finanziari stranieri della nostra sovranità. Eppure, in questi giorni, chi è preposto a difenderla, ha usato parole durissime contro i “partiti sovranisti”.

Marco Giacinto Pellifroni

 

TRARRE DALLA STORIA I GIUSTI INSEGNAMENTI

Oggi, trascorsi appena cento anni dalla fine della Grande Guerra, quella sovranità costata quasi un milione di morti è stata ceduta -troppo frettolosamente e senza alcun criterio democratico- ad una “Unione di Stati” retta da grigi tecnocrati che nessuno conosce e che si permettono di fare la voce grossa e di comandare in casa nostra.

 Cosa avrebbero fatto i ragazzi del 99’ se avessero saputo che dopo nemmeno un secolo avremmo svenduto la nostra sovranità, e quindi anche la nostra indipendenza, ad un organismo del tutto anti-democratico governato da arroganti tecnocrati “assoldati” dai banchieri? Avrebbero ugualmente accettato di farsi ammazzare dalla mitraglia nemica? Avrebbero ugualmente lasciato mogli e figli per combattere in difesa della Patria? Non credo proprio...

Riflettano quindi politici e governanti contemporanei: il sangue versato nelle dodici Battaglie dell’Isonzo, sul Monte Grappa e sul Piave è già stato abbondantemente tradito, quindi è giunta l’ora di trarre dalla Storia il giusto insegnamento e porre fine alle continue ed irragionevoli cessioni di sovranità in favore di organismi sovranazionali non eletti che non fanno gli interessi dei Popoli bensì quelli delle multinazionali, delle banche e del nuovo Ancien Régime europeo. Attraverso gli insegnamenti della Storia, è dunque giunta l’ora che il popolo prenda coscienza. 

Il Nazismo nacque a causa di Versailles, cioè come conseguenza delle condizioni capestro che le potenze vincitrici imposero alla Germania sconfitta. 

Così come il Fascismo nacque a causa della scarsa considerazione che gli Alleati vincitori ebbero nei confronti delle legittime richieste italiane. Se non si comprendono questi aspetti è impossibile capire gli errori dei giorni nostri.

Giuseppe PALMA            11 maggio 2018

 

1918-2018 Centenario della fine della Grande Guerra. 
Giuseppe PALMA presenta la PRIMA GUERRA MONDIALE in 23 slides

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