Processione del Venerdì Santo a Savona Stampa E-mail
Scritto da R.T.   
Processione del Venerdì Santo a Savona
30 Marzo 2018
Alla conferenza stampa, nell’oratorio dei Santi Pietro e Caterina in via dei Mille a Savona, per la presentazione della Processione del Venerdì Santo sono intervenuti il vescovo di Savona-Noli Calogero Marino, il sindaco Ilaria Caprioglio, Sonia Pedalino, priora di N.S. di Castello in rappresentanza del Priorato Generale che organizza l’evento, e Marco Gervino, direttore de Il Letimbro nonché presentatore della Prova generale dei Mottetti e presidente del Coro Polifonico di Valleggia che coordina il gruppo “Giuseppe Rebella”. Per l’Arciconfraternita della Santissima Trinità, che in questa edizione ha il turno di “comando” del priorato generale, presenti anche la priora Anna Di Giano, e la consorella Milly Venturino (priore diocesano) nonché numerosi altri rappresentanti delle confraternite cittadine.
 
La Processione del Venerdì Santo a Savona è un evento di fede e devozione popolare che si svolge ogni due anni. La manifestazione è organizzata dal Priorato generale delle confraternite di Savona centro, ovvero dalle sei confraternite – Nostra Signora di Castello, Cristo Risorto, Santi Pietro e Caterina, Santi Agostino e Monica, SS. Trinità, Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla – già esistenti nel trecento sul promontorio del Priamar e proprietarie delle 15 casse lignee. Come accennato il turno di Priorato Generale spetta alla Confraternita della SS. Trinità ha la sua sede in via Guidobono, dove è ospitata dalla Confraternita dei santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla. L’evento è realizzato con la collaborazione di Diocesi di Savona-Noli, Comune di Savona, Fondazione De Mari, Cooperativa Bazzino, Credito Cooperativo Pianfei e Rocca  de’ Baldi e col patrocinio di Regione Liguria.
 
 
PREMESSA STORICA
Nella seconda metà del Duecento, a seguito dell'attività predicatrice dei Padri francescani nacquero alcuni gruppi laici che si diedero il nome di Confraternite: a Savona si concentrarono sulla rocca del Priamar, nella cosiddetta “contrada Batutorum” (dei battuti) dedicandosi appunto alla pratica della “disciplina” (la pubblica flagellazione per penitenza) nonché ad opere di assistenza e carità. La pratica religiosa raggiunse presto nel Venerdì Santo il momento più sentito e partecipato. La Passione e Morte di Gesù veniva celebrata per le vie della città antica (allora situata ancora sul promontorio del Priamar) con flagellazioni accompagnate da laudi e con rappresentazioni sceniche desunte dalla Lettura; era una processione “privata” tutta delle Confraternite che la organizzavano  come meglio ritenevano opportuno. Potevano effettuarla tutte le confraternite  unite assieme, oppure legate in alleanze, in ore e giorni diversi.
In processione si portava il Crocifisso, la reliquia della Santa Croce, si praticava la flagellazione e talvolta gli stessi confratelli rappresentavano drammaticamente  la passione del Redentore. A partire dal 1600, dopo il Concilio di Trento, gruppi lignei sostituirono le “sceneggiate”, ritenute dalla Gerarchia ecclesiastica 'non decorose' e si cercò di regolare i rapporti tra le varie confraternite e le parrocchie. Anche in questo periodo, tuttavia, non vi era collaborazione diretta fra tutte le confraternite cittadine, ridotte dalla discesa dal Priamàr al numero odierno di sei dalle 10-12 originarie: si tenevano infatti diverse processioni promosse da una o più confraternite alleate.
Occorre arrivare al 1810, quando l’allora vescovo di Savona, Monsignor Maggioli emana il regolamento della Processione del Venerdì Santo, per dar vita all’evento come lo conosciamo oggi.
 

 
LA NOVITA’
Quest’anno è stato realizzato da Luca Despini, con la collaborazione di Massimo Fornasier e Almer Tomasin, e la supervisione del Priorato Generale, un sito dedicato alla Processione e alle sei Confraternite del centro cittadino. Il portale www.processionevenerdìsantosavona.it. è on line e sarà ulteriormente implementato in futuro.
 
IL FINE BENEFICO
Come da tradizione, memori dell’antica tradizione delle confraternite legata alla carità, impegno che prosegue a tutt’oggi, verrà proposta ai portatori una raccolta di denaro che quest’anno sarà devoluta in parti uguali alle associazioni savonesi Aias e Adso che si occupano di disabilità.
 
LA PROCESSIONE
Le casse processionali sono veri e propri capolavori in legno eseguite da scultori di rilievo tra cui il Maragliano, il Martinengo, il Murialdo, il Brilla, la Cuneo. Il lento incedere delle casse attraverso le vie di Savona è accompagnato dai rintocchi della campana della torre del Brandale, la Campanassa.
La Processione del Venerdì Santo viene aperta dai tamburini listati a lutto dai torcioni portati da confratelli che indossano cappa bianca con i nastri gialli del priorato generale delle confraternite del centro. A seguire gli incappucciati che ricordano gli antichi flagellanti e la Croce di Passione, grande croce in legno nero sulla quale sono posti i simboli (anch’essi di legno dipinto) della Passione di Nostro Signore, e appartiene alla confraternita che comanda la Processione.
Dopo le casse lignee, i confratelli, il clero con il vescovo, i priori delle confraternite, i turiboli, l’Arca della Santa Croce che contiene la Reliquia della Santa Croce, frammento della Croce del Calvario. L’arca è sormontata dal baldacchino e attorniata dai lampioni. Chiudono il corteo il sindaco della città di Savona, le altre  autorità civili e le autorità militari.
 
IL PERCORSO
In questa edizione, di venerdì 30 marzo 2018, si torna all’antico: come ormai da molti anni, il percorso si snoderà tra il centro ottocentesco e la Vecchia Darsena, ma non più con la variante introdotta nel 2014, così il corteo sacro attraverserà piazza Mameli senza deviazioni. Confermata invece la “sosta” in piazza del gruppo dei mottetti: mentre le casse proseguiranno nel loro percorso, si terranno le esecuzioni dei brani appositamente scritti per la Processione (ulteriori dettagli nella sezione dedicata). Ecco quindi le tappe del percorso 2018: Duomo (partenza 20.30), via Caboto, piazza Cavallotti, via Giuria, via Gramsci, piazza Leon Pancaldo (Torretta), via Paleocapa, piazza Mameli, via Montenotte, via Astengo, piazza Sisto IV (arrivo intorno alle ore 23.30).
Al termine il vescovo Calogero Marino impartirà da balcone del palazzo del Comune la benedizione, con lui il sindaco e il priore dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità
 
IL COMMENTO
Come nelle scorse due edizioni, vi sarà il commento all’entrata delle casse in piazza Sisto IV: don Giovanni Margara illustrerà cassa per cassa con notizie storiche e artistiche sul gruppo ligneo e una riflessione meditata sul momento della Passione raffigurato nella scultura con lettura del brano del Vangelo.
 

LA STRUTTURA

TAMBURINI

TORCIONI

INCAPPUCCIATI

CROCE  DI  PASSIONE

con attorno grandi lampioni

BANDA “S. AMBROGIO” DI LEGINO

LA PROMESSA DEL REDENTORE

COMPLESSO  DEI  “MOTTETTI”

CORO di voci maschili, femminili, bianche

BANDA “FORZANO” di Savona

L’ANNUNCIAZIONE

L’ADORAZIONE NELL’ORTO

IL BACIO DI GIUDA

CRISTO LEGATO AL PALO

LA FLAGELLAZIONE

L’INCORONAZIONE DI SPINE

ECCE HOMO

BANDA “MORDEGLIA” DI CELLE LIGURE

CRISTO CADE SOTTO LA CROCE

CRISTO SPIRANTE IN CROCE

CRISTO MORTO IN CROCE

LA DEPOSIZIONE DALLA CROCE

LA PIETA’

LA DEPOSIZIONE NEL SEPOLCRO

L’ADDOLORATA

GRUPPO “GIUSEPPE REBELLA”

CORO  POLIFONICO DI VALLEGGIA 

CON CORI AMICI

 BANDA “PUCCINI” DI CAIRO M.TTE

ORDINI RELIGIOSI

CONFRATELLI

PRIORI DELLE CONFRATERNITE

CLERO -  VESCOVO

TURIBOLI (incensazione)

ARCA DELLA S. CROCE  

sormontata dal baldacchino 

e attorniata da lampioni

TORCIONI

 
Cristo morto in croce, di scuola romana.

LA MUSICA

Nella Processione del Venerdì Santo si prega con la fatica o con le note. Fondamentale è infatti l’aspetto musicale incarnato dal coro dei Mottetti, dal gruppo “Giuseppe Rebella”, coordinato dal Polifonico di Valleggia, da due prestigiose bande nonché dal cupo rullìo dei tamburi, squadra di una dozzina di elementi (alcuni delle bande di Cairo e Legino) che apre il corteo e ne cadenza il passo.

 

LA PROVA GENERALE DEI MOTTETTI

Non a caso una gustosa anticipazione della Processione, anzi una vera e propria presentazione ufficiale dell’evento 2018 alla cittadinanza, sarà rappresentata dalla Prova generale dei Mottetti che andrà in scena martedì 27 marzo alle 21 nella chiesa di san Francesco da Paola in piazza Bologna. Nell’evento condotto da Marco Gervino, con interventi dei confratelli e delle autorità, si racconteranno storia e origini della manifestazione, le novità di quest’anno, ma soprattutto risuoneranno le note di Jesu, Saevo e Crucem tuam, brani composti nell’Ottocento appositamente  per la manifestazione savonese e che vengono eseguiti solo in questa occasione.

 

IL GRUPPO DEI MOTTETTI

Il gruppo dei Mottetti - costituito in questa forma una ventina di anni fa per volontà del Priorato Generale e seguito con passione dal confratello Gianni Varaldo - è diretto da Igor Barra e si compone del Civico Complesso Bandistico “Forzano”, con la sezione di archi coordinati da Massimiliano Patetta, ad accompagnare la parte vocale con la Corale Alpina Savonese (da 30 anni fedelissimi all’appuntamento), La Ginestra di Savona ed elementi dei cori “Monteverdi” di Cosseria, “Della Rovere” e “San Pietro” di Savona nonché alunni delle scuole primarie cittadine nella sezione “voci bianche”.

Confermata l’apprezzata collocazione del grande complesso corale-orchestrale che all’arrivo in piazza Mameli si posizionerà al centro della medesima.

 

IL GRUPPO “GIUSEPPE REBELLA”

Confermatissimo anche l’altro gruppo, due anni fa battezzato “Giuseppe Rebella” in onore del noto maestro scomparso nel 2013. Tra i fondatori del Coro Polifonico di Valleggia, che diresse per ben mezzo secolo e anche nell’appuntamento biennale del Venerdì Santo, Rebella era una figura molto apprezzata a livello diocesano. Per questo i cantori valleggini nel 2014, col consenso e l’apprezzamento delle altre realtà vocali che partecipano, hanno deciso di intitolargli questo ensemble che sarà collocato nella parte conclusiva del corteo sacro. Accompagnato dalla Banda Puccini di Cairo, il Polifonico di Valleggia, diretto da Marco Siri, canterà assieme ai propri ex coristi, alla sezione Voci Bianche e, come detto, a molti gruppi amici: la Corale Polifonica Cellese, il Coro Guido d’Arezzo di Carcare, il Coro Sine Nomine di Finale, il Concentus Mater Misericordiae di Savona, il Coro San Maurizio di Segno e il Coro Polifonico Città di Albisola. Tutti insieme eseguiranno i brani sacri Adoramus, Vexilla, Stabat Mater e Choral di Bach.

 

LE BANDE DI LEGINO E DI CELLE

Infine non vanno dimenticati la Banda Sant’Ambrogio di Legino e la Banda Mordeglia di Celle che, intervallati alle casse, eseguiranno brani tratti dalla Passione secondo Matteo di Bach.

 
 La deposizione dalla croce in processione.

TAPPE DI AVVICINAMENTO

LA CASSA RESTAURATA
Mercoledì 21 marzo alle 17.30 nell’oratorio dei santi Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, alla presenza del vescovo Calogero Marino, si terrà la presentazione ufficiale del restauro della cassa processionale “L’orazione nell’orto” opera del grande Anton Maria Maragliano. Introdurrà gli interventi del vescovo, del priore e del restauratore il giornalista Marco Gervino, direttore de Il Letimbro. Il recupero è stato effettuato dal laboratorio Nino Silvestri di Genova grazie al finanziamento della Fondazione De Mari e della Compagnia di san Paolo.

 

IL LIBRO SULL’ARCICONFRATERNITA
Tocca quest’anno all’Arciconfraternita della Santissima Trinità il turno di Priorato della Processione del Venerdì Santo a Savona che comportare l’onere di guidare l’organizzazione e l’onore di aprire il corteo sacro. Per l’occasione le “cappe rosse” hanno deciso di celebrare l’evento con la pubblicazione di una monografia storica sul sodalizio a cura di Magda Tassinari e Sarah Pagano, con contributi di Gian Luigi Bruzzone e Massimiliano Caldera, Il libro, dal titolo “L’Arciconfraternita della Santissima Trinità a Savona” (Scalpendi Editore Milano), sarà presentato venerdì 23 marzo alle 17.30 nella Sala Cappa del centro Città dei Papi in via dei Mille dal direttore de Il Letimbro Marco Gervino che modererà gli interventi degli autori e di altri prestigiosi ospiti quali Milly Venturino (Priore diocesano delle confraternite e consorella della Santissima Trinità), Sonia Pedalino (Priorato generale di Savona per la processione del Venerdì Santo) e dello storico don Giovanni Farris. 
 

 
LA VISITA GUIDATA
Altra tappa importante di avvicinamento all’evento sarà, sabato 24 marzo, la visita guidata agli oratori di Savona centro, organizzata dal Comune di Savona per ammirare le suggestive casse processionali del Venerdì Santo e le opere d’arte custodite dalle confraternite savonesi. Partenza alle 15 dal Duomo dove si trovano le casse lignee processionali della confraternita dei santi Agostino e Monica, collocate in Cattedrale in vista della processione notturna. Il tour arriverà poi un via Guidobono nell’oratorio dei santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla, proseguirà poi in via dei Mille nella “casa” della confraternita dei santi Pietro e Caterina, al Cristo Risorto in largo Varaldo, per terminare in N. S. di Castello, in via Manzoni. Tutti i sabati del mese di marzo, tranne il 31, gli oratori del centro saranno aperti dalle 10.30 alle 12.30.

 

LA GUIDA UFFICIALE
Tutto quello che c’è da sapere su questo evento di devozione popolare così amato dai savonesi si potrà trovare nella consueta “Guida ufficiale” in allegato col prossimo numero de Il Letimbro che uscirà mercoledì 28 marzo proprio nell’imminenza della processione. Uno speciale di 16 pagine tutte a colori con il percorso, le casse, le confraternite, i gruppi corali, tante curiosità e le ultime novità dell’edizione 2018. Sarà disponibile in edicola e in tutti gli oratori del centro.
 

Reliquiario della Vera Croce 
Immagini da Wikipedia
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