TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 681 del 20 ottobre  2019
Tel. 346 8046218
La consegna delle onorificenze ai deportati dei Lager Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
Savona, consegnate in Prefettura
le onorificenze ai deportati dei Lager

 Nel Giorno della Memoria si ricorda cos’è accaduto nei campi di sterminio nazisti”, ha dichiarato Sua Eccellenza il Prefetto di Savona Giorgio Manari durante la consegna delle onorificenze ai deportati dei Lager, “e si celebra il 27 gennaio perché in quella data, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa sono entrate nei cancelli di Auschwitz mostrando al mondo gli orrori. In ebraico Shoah significa morte e gli orrori sono continuati anche dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale con la tragedia delle foibe, la pulizia etnica nnel’ex Iugoslavia, i lager dell’Unione Sovietica ed il genocidio dei curdi. La possibilità che questi errori si possano ripetere è molto alta ed alcuni italiani si sono ribellati alle deportazioni degli ebrei come, ad esempio, il questore di Fiume (la città di Fiume oggi si trova in Croazia con il nome di Rijeka) Giovanni Palatucci che ha salvato circa 5000 ebrei ed è stato nominato Giusto tra le Nazioni (il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni è assegnato ai non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita senza interesse personale per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah). La legge 211 del 2000 istituisce il Giorno della Memoria per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto e nel dicembre dello stesso anno si è deciso di assegnare una medaglia ai sopravvissuti dei lager o ai lori parenti. Dobbiamo essere sempre tutti vigili affinché certi orrori non si ripetano”.

 


Parole simili da parte del vicesindaco di Savona Massimo Arecco: ”Io sono un insegnante e sono convinto che il ricordo sia importante per i giovani e nelle scuole se ne parla molto. Per me è un onore conoscere le persone premiate e mi sento di dire che se siamo disgustati da certi orrori come quelli della Shoah siamo persone degne di essere chiamate tali”.


“Queste persone sfidano un cammino consolidato ed il coraggio arriva nella società quando certe persone sanno che le loro azioni li porteranno alla morte”, sottolinea il sindaco di Vado Ligure e presidente della provincia di Savona Monica Giuliano, “e la vera sfida al fascismo è proprio questa. Voglio ricordare la figura di Clelia Corradini che è molto importante per la comunità di Vado Ligure e la libertà che oggi abbiamo è molto debole. Nelle nostre fabbriche abbiamo avuto episodi molto importanti di lotta al fascismo e la giornata di oggi è un bel momento per la nostra comunità”.


Le onorificenze sono state consegnate alla Sig.ra Ester Amato, residente a Savona ed ai familiari dei signori Severino Fazio, già residente a Bergeggi e Fiorina Saccone, già residente a Vado Ligure.

SELENA BORGNA  

 

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