di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XVI
Numero 688 del 8 dicembre  2019
Tel. 346 8046218
Crisi familiare, e poi? Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
Crisi familiare, e poi?

 “La nostra associazione ritiene gli articoli 2 e 9 della Costituzione molto importanti”, ha dichiarato la presidente della Fidapa di Albenga Valeria Storchi durante una conferenza dedicata alla crisi familiare,” e ha tra gli scopi principali quello di far emergere le potenzialità delle donne. La separazione porta con sè conseguenze economiche e giuridiche e voglio ringraziare della loro presenza il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano e l’assessore alle pari opportunità Simona Vespo che è anche una nostra socia”.

 

Stessa soddisfazione da parte del primo cittadino ingauno: ”Ringrazio la Fidapa per le bellissime iniziative che svolge ad Albenga e voglio ricordarne due che mi hanno molto colpito: l’intitolazione di una via della città a Rita Levi Montalcini, una personalità molto importante per il nostro paese e la giornata delle memoria che è stata molto toccante e la firma della convenzione per i diritti della donna nello sport. L’amministrazione è molto sensibile a questi temi e voglio ringraziare l’assessore Vespo per aver portato avanti alcuni progetti molto importanti per le pari opportunità come, ad esempio, So-Stare nel conflitto che permette agli uomini violenti di essere aiutati e Maria Pia per l’affidamento dei minori disagiati”.


“E’ molto importante capire i fenomeni che riguardano la crisi familiare ed occorre una maggiore sensibilizzazione della società a questi temi”, sottolinea la dottoressa Chiara Venturi, sostituto procuratore presso il tribunale di Savona, “e sono anche convinta che se vi è una maggior cura dei soggetti definiti deboli come donne, bambini e anziani le cose possono cambiare così come se si pensa che tutti i componenti della famiglia sono uguali le violenze non ci saranno più. La violenza può derivare dall’assunzione di sostanze, problemi psichici o dalle crisi familiari ed in relazione a quest’ultimo punto vi è la genesi quando un soggetto si allontana da casa. Dalla frattura deriva la violenza e questa violenza può essere un effetto della crisi che non viene gestita bene.


La violenza spesso viene compiuta a danno dei figli e le condotte che sono reato possono essere maltrattamenti in famiglia spesso non denunciati e che possono essere sia fisiche che psicologiche ma soprattutto reiterate. Lo stalking di cui si parla sempre di più consiste nelle molestie da parte di un membro della coppia quando uno dei due se ne va e l’altro non lo accetta. Le molestie spesso sfociano in violenza e chiediamo la diffida che si trasforma in misura cautelare se non viene rispettata. L’omicidio-suicidio è l’esito più tragico e lo psicologo familiare è una figura ancora poco usata nel nostro panorama. Se gli accordi sono violati vengono commessi altri reati come, ad esempio, la violazione dell’articolo 570 che si occupa del mantenimento. Spesso si usano i figli come arma di ricatto e le vere vittime della crisi familiare sono i figli ed il divorzio è sempre una sconfitta”.

“Le ricerche sul tema sono importanti e voglio dire che alcuni elementi che uniscono i partner sono l’attrazione fisica, l’indipendenza economica e gli interessi comuni. La famiglia tradizionale è stabile ma non felice ed una delle cose più importanti è quella di non litigare davanti al bambino e chiedergli a chi vuole più bene”, conclude lo psicologo Gianfranco Pallanca

     SELENA BORGNA  

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