TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 669 del 23 giugno  2019
Tel. 346 8046218
Suggerimenti turistici di luoghi artistici: Palitana Stampa E-mail
Scritto da BIAGIO GIORDANO   
SUGGERIMENTI TURISTICI DI LUOGHI ARTISTICI
Palitana

   Palitana è una suggestiva città dell'India, classificata come municipality, ha circa 52.000 abitanti. La città è situata nel distretto di Bhavnagar, precisamente nello stato federato del Gujarat.

Il Gujarat è diventato famoso per i templi giainisti proprio situati in Palitana, che è apprezzata sopratutto come “Città dei Templi”. Questo luogo è da ritenere sacro (Tirtha). I pellegrini di fede jain lo considerano un luogo dove si può provare la propria fede, chi infatti nella propria vita vi si reca almeno una volta ottiene la grazia (nirvana).

La città è vivificata da circa 860 templi per lo più in marmo bianco, simbolo di una vita dedicata all'amore divino, essi sono edificati in uno spazio a forte densità e sono conosciuti come Tunks. Si trovano sulla collina Shatrunjaya, (600 mt. circa s.l.m.), denominata per tradizione “luogo della vittoria”. Le sembianze d'insieme sono quelle di una città spiritualmente utopica, con vie strettissime di forte richiamo al raccoglimento religioso, una città destinata dalla fede ad essere dimora di grandi divinità.

Dall'esterno, lungo una vista panoramica, le mura che circondano la città, la fanno assomigliare ad una fortezza.

 Il cuore della città è raggiungibile, a piedi, in circa due ore percorrendo una salita a gradoni, lunga circa 3,5 chilometri; dalla città si può apprezzare una panoramica sul Golfo di Cambay. La città venne sacralizzata da Rishabha in quanto vi tenne uno dei suoi primi sermoni.

Rishabha (Adishwar), è il fondatore del giainismo e fu il primo dei maestri ad aver acquisito la “moksa”, cioè la liberazione dall'eternità del ciclo di morte e rinascita. I maestri si chiamano Tirthankaras aiutano appunto i fedeli ad attraversare il guado di grande sofferenza implicito nel ciclo vita-morte.

La costruzione dei templi di Palitana avviene a partire dal 11° secolo, e subirono vandalismi da rozzi musulmani turchi che la invasero nel  1311 d.C. La maggior parte dei templi presenti sembrano appartenere al 16° secolo.

Questi templi, sono considerati dalla cultura occidentale bellissimi, hanno cupole, torri, e guglie, e all’interno splendide sculture nonché raffinatissimi ornamenti. Il tempio Adinath, dedicato a Rishabha, è il più venerato. La statua di Adinath, in marmo, è di altissimo valore spirituale: rafforzato da una estetica di devozione straordinaria in quanto è ornata d’oro ed è infittita da gioielli pregiati. Il tempio conserva anche una splendida raccolta di gioielli.

 Biagio Giordano

 
 
  
 

 

 
 
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