Un ostello universitario al Priamar Stampa E-mail
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Scritto da SELENA BORGNA   

Un ostello universitario al Priamar

 “Voglio ringraziare tutti, in particolare il vicesindaco Arecco e l’assessore Ripamonti”, ha dichiarato il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio durante la presentazione del progetto che vedrà la realizzazione di un ostello universitario presso il Priamar, “e devo dire che nonostante le scadenze ravvicinate questo progetto è ottimo e ha dimostrato che lavorare in sinergia può portare ad ottimi risultati”.

Stesso entusiasmo da parte del vicesindaco Massimo Arecco: ”Questo progetto è un sogno e l’assessore Ripamonti ha lanciato un’idea concreta di come tradurre tutto ciò in un fatto concreto andando in regione e trovando un canale che, però, prospettava il fatto che il comune dovesse mettere una parte di denaro. Come ormai tutti sanno il comune di Savona versa in uno stato di pre-dissesto e non aveva la possibilità di impegnare una somma del genere, quindi abbiamo optato per portare il valore del terreno.

Il prorettore Delfino ci ha detto che il Priamar e l’ex ostello era una soluzione ottimale e abbiamo potuto verificare che in teoria una cosa del genere era possibile quindi abbiamo dato il bene in gestione per ottenere un finanziamento di pari valore ma i tempi si prospettavano lunghi e l’ingegner Delfino, per permetterci di partecipare al bando, ha coinvolto i ragazzi e l’ordine degli ingegneri che hanno messo a disposizione l’attrezzatura necessaria. Il tutto è stato coordinato dagli uffici comunali con la supervisione della dottoressa Simonetti che, oltre ad essere architetto, è anche esperta di bandi comunitari.

Ora attendiamo il finanziamento e quando ciò avverrà un’importante parte del Priamar verrà recuperata e tutto ciò è avvenuto anche grazie alla collaborazione con la consulta culturale, che ha vissuto questo progetto da coprotagonista, che ha una relazione con la soprintendenza essendo il bene vincolato. Questo è un sistema che funziona e fa parte di un progetto più ampio per ciò che riguarda il Priamar e dobbiamo riuscire ad ottenere tutti i finanziamenti necessari affinchè questo progetto possa realizzarsi. Questo progetto ha anche dimostrato che lavorare in team con le tecnologie innovative porta ad ottimi risultati e voglio ringraziare il sindaco Caprioglio, l’assessore Ripamonti, l’architetto Simonetti e la dottoressa Bacciu”.


“Questa sinergia con il campus è importante”, ha evidenziato la dottoressa Bacciu, “ed è anche necessario che le competenze escano dal palazzo comunale e vengano trasmesse ai giovani. Questo progetto è stato molto difficile da realizzare anche per i tempi stretti, ma lo scambio delle conoscenze lo ha reso possibile”.

“Questa è stata una sfida contro il tempo e le sinergie che si sono create hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto”, ha sottolineato l’architetto Simonetti, “e voglio ringraziare soprattutto i ragazzi del campus. Siamo qui con un progetto formativo nuovo che è uno strumento obbligatorio per realizzare i progetti e permette di gestire la vita dell’edificio da remoto. Questo è un edificio nuovo ma storico ed è uno standard ottimale perchè diventi residenza universitaria”.


“Questa è stata un’attività formativa anche per noi ingegneri”, ha messo in evidenza l’ingegner Ricci, “ed è importante che si possa legare qualcosa di storico a qualcosa di tecnologico. L’immobile sarà gestito in remoto e il server segnalerà le emergenze e quando ci sarà bisogno di effettuare le revisioni necessarie. Durante la realizzazione di questo progetto uno dei sistemi più usati per scambiarci idee e proposte è stato whatsapp e sono anche stati coinvolti tre studenti. Ora il percorso formativo si è concluso e i software usati resteranno a disposizione degli studenti per due anni”.

“Per questi progetti usiamo il sistema BIM che andrà a sostituire il vecchio CAD”, ha ricordato il signor Novara, “e ciò ha la capacità di stravolgere il sistema di lavoro e le verifiche dei dati. Questo sistema ha fatto risparmiare denaro al Regno Unito e anche grazie a ciò gli edifici saranno sempre più smart. Con questo nuovo sistema si potranno “interrogare” gli edifici riguardo ai lori bisogni e il codice degli appalti ha già dato un modello per un risparmio economico ed ecologico”.


“Questo è stato un progetto davvero difficile”, ha sottolineato una rappresentanza della consulta culturale, “ma la collaborazione con il vicesindaco Arecco, iniziata nella precendente amministrazione (durante l’amministrazione Berruti l’attuale vicesindaco era consigliere di minoranza), ha sempre dato buoni frutti. Siamo favorevoli al progetto di una residenza universitaria nell’ex ostello anche perchè ciò significa il definitivo tramonto del progetto di un hotel in questi edifici, progetto al quale noi siamo sempre stati contrari”.

“Vogliamo collaborare con tutti ed il Priamar non ha colore politico e voglio che i giovani possano restare a Savona”, ha ricordato il vicesindaco, “cercando di coinvolgere in questo progetto le realtà locali. Abbiamo deciso di non coinvolgere i privati in questo progetto perchè non ne abbiamo riscontrato il bisogno e anche perchè in questo modo l’amministrazione ha dato prova di essere in grado di realizzare obiettivi ambiziosi. Il nostro prossimo obiettivo sono le terme, già presenti nel nostro programma elettorale, per il quale il sindaco Caprioglio si sta dando molto da fare. Un altro obiettivo è quello del recupero degli edifici della zona Conca Verde affinchè si possa realizzare la “città del sociale”.


“Il beneficiario sarà l’agenzia per il diritto allo studio Alfa, che avrà l’edificio in comodato d’uso gratuito per 30 anni ma il bene resterà interamente proprietà del comune. L’edificio di due piani verrà così sistemato: la parte seicentesca inferiore sarà a disposizione del comune e dell’università per la realizzazione di eventi culturali quali convegni e riunioni, mentre l’altra parte vedrà la presenza di camere doppie e singole con servizi igienici per un totale di 43 posti letti, di cui alcuni per i diversamente abili in ottemperanza al decreto 937/2016”, conclude l’architetto Simonetti.

   SELENA BORGNA

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