Settimanale Anno XVI
Numero 697 del 23 febbraio 2020
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Suggerimenti turistici di luoghi artistici: Leptis magna Stampa E-mail
Scritto da BIAGIO GIORDANO   
SUGGERIMENTI TURISTICI DI LUOGHI ARTISTICI
Leptis magna

 Leptis Magna, era la più grande città dell'antica regione della Tripolitania. Si trova a 62 miglia (100 km) a sud-est di Tripoli, sulla costa mediterranea della Libia. Situata a 3 km a est di quello che oggi è Al-Khums (Homs), Leptis contiene alcuni dei migliori resti dell'architettura romana. Nel 1982 è stato designata  dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.

Fondata già nel 7° secolo dai Fenici di Tiro, fu poi amministrata dai Cartaginesi, probabilmente alla fine del VI secolo. Il suo porto naturale alla foce del Wadi Labdah ha facilitato la crescita della città come importante centro commerciale mediterraneo e trans-sahariano, ed è divenuto anche un mercato per la produzione agricola nella fertile regione costiera.

Vicino alla conclusione della seconda guerra punica, passò nel 202 al Regno di Numidia di Masinissa, che nel 111 divenne un alleato di Roma. Nel I secolo dopo cristo fu incorporata sotto Tiberio nella provincia romana Africa. Fino a quella data aveva conservato  molte delle sue tradizioni legali e culturali puniche, tra cui la costituzione comunale e l'uso ufficiale della lingua punica. L'imperatore romano Traiano (regnato 98-117 ce) ha definito Leptis una colonia (comunità con diritti pieni di cittadinanza).

L'imperatore Septimius Severus (193-211 ce), nato a Leptis, gli ha conferito il jus Italicum (libertà legale dalle imposte immobiliari e terrestri) e divenne un grande patrono della città. Sotto la sua direzione è stato avviato un programma di costruzione ambizioso, e il porto, che è stato ingrandito artificialmente nel I secolo, è stato nuovamente migliorato.

Nei secoli successivi, però, la Leptis ha cominciato a diminuire il suo splendore a causa della crescente insicurezza delle frontiere, e delle crescenti difficoltà economiche dell'Impero Romano. Dopo la conquista araba del 642, lo status di Leptis come centro urbano di prestigio cessò e la città cadde in rovina.

Seppellita dalla sabbia fino all'inizio del XX secolo, Leptis conserva ancora tracce di strutture primitive nei pressi del guscio scavato del suo anfiteatro (56 ce) e del suo vecchio forum, quest'ultimo era il cuore della città nei primi tempi romani. Da questo nucleo, la città si estendeva verso ovest lungo la costa e l'entroterra a sud.

Gli edifici del Secondo secolo comprendono bagni ben conservati eretti sotto l'imperatore Hadrian (117-138) e un circo (corsa) lungo circa 1.500 piedi (460 metri).

I più grandi monumenti sopravvissuti sono stati eretti durante il regno di Severus. E' stato collegato il centro città al porto con una strada colonnata lunga circa 1.350 piedi (410 metri) terminata in una piazza circolare dominata da un ninfeo intricato (fontana ornamentale). Le due strade principali di Leptis si intersecavano sotto un massiccio arco a quattro vie, un tetrapilo, su cui la raffinatezza di Severo e la sua famiglia furono raffigurati in un fregio.

Tra le altre strutture erette in quel periodo spiccano un acquedotto di lunghezza di 12 miglia, un complesso di edifici sulla riva sinistra del wadi, e le Terme di caccia, che sono straordinariamente ben conservate, con scenografie colorate delle attività di caccia (Tra cui un dipinto del leopardo del secondo o del III secolo) ei nomi ancora leggibili dei cacciatori onorati sulle pareti. 

 Biagio Giordano

 Teatro
 

Il Foro: alcuni degli archi che circondavano il forum quadrato. 

  

Testa di Gorgone

 

Anfiteatro 

 

Teatro 

 

Basilica 

 

 Mercato

 

Foro

 

 Arco di Settimio Severo

 


Basilica Severana


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