di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 684 del 10 novembre  2019
Tel. 346 8046218
Gli italiani e i migranti! E se non ce ne fosse... Stampa E-mail
Scritto da SIMONA SACCONE TINELLI   
 
 GLI ITALIANI E I MIGRANTI!
E SE NON CE NE FOSSE PIU’ PER NESSUNO?

 Da un caffè con un’amica ho preso spunto per scrivere questo mio umile articolo; pensieri e parole come sempre molto poco politiche, ma assai umane; vorrei parlare di social, accoglienza e poca conoscenza dei fatti e delle opinioni altrui.

Con Il termine “accoglienza” s’intende l'atto di ricevere una persona, appunto accogliere; se io invito qualcuno in casa mia, da una parte faccio in modo di far sentire il mio ospite a casa propria, offrendo ogni comfort, cibo, bevande e serenità; e dall’altro mi aspetto che l'educazione e il rispetto che io ho nei suoi confronti venga in egual modo ricambiata.


Chiaro, logico e innegabile è il fatto che si vada verso una società multirazziale, così come ormai e' avvenuto in tutta Europa.

Nello scenario politico si sono chiaramente formate due fazioni i mondialisti e coloro i quali fanno della difesa dei confini della propria Nazione la propria bandiera politica; poi ci sono io, (voi direte non ce ne frega una beata fava) e vi capisco se non fosse per il fatto che il mio pensiero poi sia chiaramente condiviso da altri come me che non vogliono né ruspe, nè ruspette, né mitragliatrici ma che osservano e guardano da semplici cittadini un mondo che cambia troppo velocemente rispetto a ciò che ci hanno insegnato.

Il popolo italiano non è mai stato un popolo razzista, anzi noi italiani siamo generosi, per bene, educati e altruisti, ma allora cosa è cambiato nel loro cuore in questi anni? E, cosa ha sbagliato la nostra classe politica?

Mentre L'Italia stava e sta affrontando una' grande crisi il popolo italiano si trova anche a fare i conti con un grande flusso migratorio proveniente dall'Africa, Siria e dai Paesi arabi e, se non bastasse, si trova a fare i conti con una religione, quella musulmana, molto diversa dalla nostra e che a tratti assume forme estremiste che chiaramente un po' ci terrorizzano.

Come sempre noi italiani cerchiamo di fare di ogni cosa una buona occasione di guadagno e così è avvenuto anche per l'immigrazione; appurato il profumo di soldi ecco tutti pronti ad aprire centri di accoglienza, ONLUS e sopratutto delle bellissime e corpose Cooperative pronte a comandare l'intero business dei migranti .... soldi, soldi, soldi, tanti, tantissimi, profumati e semplici soldi ma......certo perché per me che sono una semplice cittadina normale, un MA  c'e' ed e' grosso come una casa ed ha a che fare con il termine accoglienza; ma che cosa li facciamo venire a fare in un Paese che non riesce nemmeno a far vivere dignitosamente il suo popolo? Certo perché mentre le fabbriche e i negozi chiudono, mentre la disoccupazione giovanile tocca il 40 per cento, mentre tutti i diritti sanciti dalla costituzione italiana vengono via via cancellati e annullati, ai migranti vengono assicurati 35 euro al giorno, cibo e quanto altro, soldi che chiaramente vanno nelle tasche delle cooperative non dei migranti.

Ma i problemi non finiscono qui, un flusso incontrollato ha fatto si che entrassero nel nostro paese anche persone dedite alla delinquenza e ai vizi; e diciamolo pure il fatto che molti di questi ragazzi vengano chiusi in questi centri senza un lavoro e senza la possibilità di vivere una vita dignitosa ed avere un lavoro ha aggravato ulteriormente una situazione già abbastanza problematica.

Allora come possiamo essere così falsi e parlare di “accoglienza” quando nemmeno lontanamente questa è accoglienza! Anzi la cosiddetta nostra “accoglienza” così incontrollata, così poco umana, così poco dignitosa,ha creato una sorta di guerra tra poveri.

Ma torniamo ai nostri italiani senza lavoro, dove le famiglie non arrivano a fine mese, dove i senza dimora si vedono sbattere in mezzo alla strada dopo soli 3 mesi per fare posto ai clandestini, dove le famiglie in lista di attesa per le case popolari si vedono sorpassare dalle famiglie extracomunitarie.

Ecco, stando cosi la situazione in essere, cosa si pensava di ottenere con questi comportamenti amore, rispetto e integrazione?

Non ci sarà mai integrazione, finché non ci saranno leggi uguali per tutti, finché gli italiani non ritroveranno la loro dignità di essere umano; e se ho scelto di aiutare gli italiani è perché a loro sono stati tolti tutti i diritti a fronte di tasse altissime che devono pagare a uno Stato, assente e ormai lontano da loro.

Perché la rabbia e l'odio l’ha creato lo Stato italiano abbandonando il suo popolo, e più sarà negata agli italiani la possibilità di avere un lavoro e una vita dignitosa, tanto più quest’odio crescerà e si nutrirà di se stesso.

Bisognerebbe controllare il flusso migratorio, dare la possibilità a chi entra di avere un futuro e di integrarsi e sentirsi a casa sua ...ma prima bisogna ridare agli italiani i propri diritti e l’opportunità di vivere una vita dignitosa, altrimenti questo odio non farà altro che aumentare. 

Io amo la mia patria ne amo gli usi e costumi, amo i nostri dialetti, amo il grande cuore degli italiani e il loro grande cervello e la loro grande fantasia, amo le nostre feste cattoliche, amo il Natale e amo la Pasqua ..Io amo questo meraviglioso paese che è l'Italia e ne amo i suoi abitanti.

 Simona Saccone Tinelli

 

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