di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XVI
Numero 685 del 17 novembre  2019
Tel. 346 8046218
Albenga contro la privatizzazione dell'ospedale Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
L’intero consiglio comunale di Albenga
contro la privatizzazione dell’ospedale

 Il sindaco di Albenga si impegna a chiedere “un incontro pubblico urgente al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’Assessore alla Sanità Sonia Viale, al direttore di A.LI.SA Walter Locatelli e al Direttore generale dell’ASL2 Eugenio Porfido al fine di acquisire risposte e chiarimenti in relazione al futuro dell’Ospedale S. Maria di Misericordia“; sono queste le parole dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Albenga. 

La consigliera di minoranza ed ex sindaco Rosy Guarnieri ha proposto di trasformare la mozione, che era il primo punto della seduta del consiglio comunale, in ordine del giorno e la proposta è stata accettata, dopo la riunione dei capigruppo.

Con questo documento l’intera amministrazione prende posizione in maniera compatta, senza distinzione di colori politici, in difesa dell’ospedale ingauno: maggioranza e minoranza si schierano contro la privatizzazione del nosocomio ingauno emersa qualche settimana fa e che riguarderebbe non solo il Santa Maria di Misericordia, ma anche gli ospedali di Bordighera e Cairo Montenotte.

L’Agenzia Sanitaria Regionale, che ha ricevuto il compito di verificare la fattibilità del progetto ed il termine per le manifestazioni di interesse, fissato per il 15 maggio, ha come obiettivo quello di privatizzare il 15% circa della sanità ligure interessando appunto gli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera per un totale di 247 posti letto.

 


 

Mentre la reazione del comprensorio valbormidese è stata decisamente meno omogenea (il sindaco di Cairo Fulvio Briano ha rassegnato le dimissioni da presidente del distretto sociosanitario), ad Albenga tutte le forze politiche della città hanno fatto fronte comune contro questa decisione regionale, come si può vedere dall’ordine del giorno approvato : “Nonostante la presa di posizione unanime di un intero territorio, recita il testo, “l’Assessore alla Sanità Sonia Viale non si è mai confrontata con le amministrazioni locali interessate e né ha comunicato preventivamente ai Sindaci firmatari del documento la volontà della Regione Liguria di addivenire ad una completa privatizzazione dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Albenga“.


“Impensabile l’approvazione di una mozione presentata dal Pd”, precisano gli esponenti della Lega Nord di Albenga,  “ed è proprio merito del Pd se è avvenuto lo smantellamento dell’ospedale d’Albenga, e lo smantellamento della sanità territoriale che ha visto negli anni di governo Burlando/Montaldo la netta riduzione di servizi territoriali funzionanti per unificarli in distretti socio sanitari caotici e confusi, nei quali nessuno conosce la finalità. Hanno parlato per decine di anni di potenziamento dell’assistenza extra-ospedaliera residenziale, semiresidenziale e domiciliare, senza concludere nulla. Sarebbe stato inaccettabile l’approvazione di una mozione contro la giunta regionale attuale proposta dal colpevole in assoluto di tale scempio sanitario la cui pianificazione è tutt’oggi in attesa di una riforma sanitaria che ci auguriamo possa cambiare la situazione attuale”.


“L’ordine del giorno approvato non si pone contro o a favore della privatizzazione, impegna il sindaco a richiedere la presenza del presidente della giunta regionale Toti, dell’assessore alla sanità Viale, del DG dell’A.L.I.S.A. e del DG dell’ASL n. 2 Savonese ad Albenga in un pubblico incontro  al fine di acquisire tutte le necessarie informazioni sul futuro dell’ospedale Santa Maria di Misericordia della cui tutela tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale si sono dichiarati a favore”, proseguono i consiglieri comunali della Lega Nord di Albenga, “e il nostro partito, prima di supportare o contrastare un progetto, vuole conoscere nei minimi dettagli quanto non accettato delle proposte del territorio e il motivo di questo rifiuto. Cosa eventualmente viene proposto dalla regione in merito alla valorizzazione dell’ospedale di Albenga, al solo fine di garantire al cittadino a breve, lungo e lunghissimo tempo prestazioni sanitarie di buona qualità, erogate in tempi brevi e nel rispetto delle norme, a seconda del l’urgenza o meno che il caso richiede”.

“A priori non si può essere a favore o contrari ad un’ipotesi, ma solo dopo un costruttivo confronto ed aver esaminato il progetto si può con certezza constatare se è migliore o peggiore dello stato attuale. Attendiamo fiduciosi che il Governatore e l’Assessore vengano a presentare agli amministratori e alla cittadinanza il progetto di valorizzazione dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga” concludono gli esponenti leghisti ingauni.

 SELENA BORGNA

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