Settimanale Anno XVI
Numero 720 del 13 settembre 2020
Tel. 346 8046218
Il consiglio comunale di Albenga... Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
Il consiglio comunale di Albenga approva le osservazioni al Puc senza il Movimento Cinque Stelle

 E’ stato un lungo consiglio comunale quello che si è tenuto giovedì ad Albenga che ha visto l’approvazione delle 209 osservazioni al nuovo Puc divise in generali e particolari e poi ulteriormente divise in aree tematiche per designare quella che sarà l’Albenga dei prossimi anni.

“La piana rispetterà le sue caratteristiche principali”, ha dichiarato l’ingegnere Lupatelli, “e la sua vocazione all'Agricoltura in primo luogo, infatti in merito all'agricoltura sono arrivate le maggior parte delle osservazioni. Molte delle osservazioni arrivate hanno riguardato il mantenimento della destinazione agricola invece che edilizia dei terreni. Il Puc, però vuole cercare di mettere ordine in questa realtà così viva e vivace, ma spesso complessa".


Non solo nel Puc si riconferma lo spostamento a monte della ferrovia, un intervento in Darsena e la sistemazione delle aree di Vadino dove sono presenti i campeggi per la loro valorizzazione come area dedicata al turismo.

All’inzio del consiglio, il Movimento Cinque Stelle ha deciso di abbandonare l’aula e il consigliere Francesco Di Lieto ha sottolineato così il suo gesto: ”Abbandono l’aula perché questo Puc è la genesi di ben tre amministrazioni, Tabbò, Guarnieri e Cangiano, che non hanno tenuto conto della realtà dei fatti. Si prevede, infatti, un incremento insediativo sproporzionato che non risponde alla realtà dei fatti che andrà ad arrecare danni alla nostra città invece che vantaggi soprattutto per ciò che riguarda l’eccessivo utilizzo del suolo quando ad Albenga vi sono già molti edifici abbandonati o case sfitte. Per questo abbiamo deciso di non partecipare alla votazione di questo Piano".


”Dopo il passaggio in consiglio di questa sera con l'approvazione di deduzioni e controdeduzioni, la pratica passerà alla conferenza di servizi dove gli enti preposti tra i quali la Regione valuteranno il Puc così come modificato dalle osservazioni e valuteranno anche le osservazioni non accolte. A questo punto sarà la volta del comune per recepire quanto stabilito dalla conferenza di servizi e, a meno che non vi siano ulteriori deduzioni, il Puc sarà finalmente adottato ed operativo, ma questo solitamente non accade mai”, conclude l’ingegnere Lupatelli.

SELENA BORGNA

 

 

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