TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 680 del 13 ottobre  2019
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Il bilancio partecipativo di Albenga Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
Il bilancio partecipativo di Albenga
 

 “Questi incontri sono stati molto importanti per lo scambio di idee e progetti”, ha dichiarato l’assessore al bilancio di Albenga Paola Allaria in merito agli appuntamenti per la discussione delle opere che si potrebbero realizzare grazie al bilancio partecipativo, “e questa è una novità per la Liguria. Questi 30.000 euro messi a disposizione dal comune di Albenga non sono una nuova gabella, ma un’opportunità per vedere realizzate opere che i cittadini desiderano e di cui vi è bisogno. Il progetto è appunto un “progetto pilota” e quindi abbiamo deciso di non mettere paletti, infatti i cittadini di Albenga possono esprimere liberamente la loro idea, a patto che devono indicare un’opera e non un servizio per ragioni puramente contabili perché questa somma sarà iscritta nella parte di bilancio in conto capitale, mentre i servizi devono essere indicati nelle spese correnti. I cittadini, per esprimere la loro opinione, troveranno schede nelle varie parti della città in cui scriveranno l’opera che desiderano vedere realizzata e imbucheranno la scheda nelle urne presenti in più punti, ma voglio ricordare che è possibile anche votare sul sito del comune. Il termine per esprimere l’opinione scade il 31/12 e successivamente vi sarà lo spoglio e lo scrutinio. La commissione di garanzia provvederà a selezionare i 5/6 progetti migliori e più segnalati, i quali verranno ulteriormente votati per scegliere il vincitore. Questa commissione sarà composta dall’assessore al bilancio, dai rappresentanti della consulta del volontariato, dei disabili e dello sport, dal signor Salvatico, dalla signora Granata e da Roberto Melone, rappresentante del Forum Beni Comuni Legalità Diritti e voglio ricordare come il progetto abbia come scopo principale quello di riavvicinare i cittadini alle istituzioni”.


“Le scelte del comune incidono sui cittadini”, ha messo in evidenza il signor Roberto Melone, “e questo progetto dà l’opportunità alle persone di partecipare alla vita della propria città. Successivamente si terranno dei tavoli di progettazione partecipata nei quali verranno discusse le opere scelte e qui i cittadini hanno davvero la possibilità di sentirsi parte della loro comunità. Questo progetto è indipendente dall’amministrazione attuale e da quella che la succederà ed il progetto vincitore verrà sicuramente fatto. Questo è un anno di sperimentazione ed il progetto è stentato un po’ a partire, ma sono sicuro che nei prossimi anni il coinvolgimento dei cittadini sarà maggiore e spero sinceramente che si potranno inserire anche i servizi, magari con una maggiore somma destinata. A Milano, città in cui questo progetto è già stato attivato, ha partecipato solamente l’1% della popolazione, ma questo progetto è per la città di Albenga e per ogni città in cui viene svolto una vera sfida perché permette di coniugare la democrazia partecipativa con quella rappresentativa. Nelle fasi successive, come è già stato detto, si valuteranno le proposte e la commissione valuterà anche la fattibilità delle opere, che verranno votate verso il prossimo aprile. Stiamo cercando un sistema per far sì che si possa votare solamente una volta anche guardando alle altre realtà”.


“Per votare sono necessari due requisiti”, ha ricordato l’assessore Allaria, “che sono la residenza ad Albenga e la maggiore età. La parte tecnica spetterà agli uffici e speriamo di poter coinvolgere anche altri comuni limitrofi e Loano e Pietra Ligure si sono già dimostrati interessati. Negli incontri tenuti alle frazioni vi è stata poca partecipazione, anche se sono stati importanti per le idee proposte, e mi sento in dovere di ringraziare i rappresentanti dell’associazione Macchia Verde per il loro contributo, anche perché dietro di loro vi sono molte associazioni ingaune. A Milano sono stati destinati 9 milioni di euro per questo progetto ma la partecipazione è stata molto bassa e sono sicura che ad Albenga, essendo una realtà più piccola con più contatti tra i cittadini e gli amministratori, la partecipazione sarà più elevata e fino ad ora le idee degne di nota che ho ricevuto sono state quelle dell’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di bagni pubblici. E’ possibile dividere la somma di 30.000 euro in 2/3 progetti e stiamo valutando l’opportunità di far svolgere le opere dal personale del comune”.

SELENA BORGNA
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