GLI AFORISMI DI MAURO COSMAI
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 655 del 17 marzo  2019
Tel. 346 8046218
LA RASSEGNA STAMPA DELLA SETTIMANA 
Una nuova politica urbanistica nelle zone sismiche Stampa E-mail
Scritto da ALDO PASTORE   
Aldo Pastore
IL VOLTO DELLA MEMORIA
Ottantatreesima parte

Come precedentemente comunicato, proponiamo, oggi, all’attenzione dei nostri Amici Lettori Il TERZO E PENULTIMO ARTICOLO DI ALDO PASTORE datato 1 MAGGIO 2009 avente per titolo:

UNA NUOVA POLITICA URBANISTICA NELLE ZONE SISMICHE

Alla lettura dell’Articolo, i nostri amici potranno constatare che ci troviamo di fronte ad un serio contrasto (per non dire litigio) tra ALDO ed ALTER; ma desideriamo precisare che non si tratta di una disputa tra due persone diverse (ALDO ED ALTER), bensì ad una seria contrapposizione tra due diversi stati d’animo (entrambi presenti in un unico individuo) di fronte al dramma del terremoto.

 In sintesi, possiamo dire che in ALTER troviamo il dramma del pronto soccorso e dell’immediato intervento per venire incontro ai drammatici bisogni esistenziali dei sopravvissuti al terremoto, mentre in ALDO troviamo l’esigenza di una nuova politica urbanistica edificatoria per scongiurare i drammi del futuro, quindi, delle generazioni che verranno dopo di noi.

 Si tratta quindi di due posizioni diverse e, tuttavia, entrambe condivisibili.

Non a caso, ALDO ed ALTER troveranno l’accordo sui programmi da definire ed attuare nel prossimo futuro, durante il dibattito che pubblicheremo, la prossima settimana, (quarto ed ultimo articolo su questo argomento)


ALDO: Eccoti finalmente, Alter! Hai esattamente due ore di ritardo, rispetto all'orario che avevamo concordato!
Assomigli vagamente ad un passeggero di Trenitalia!
Ma,...al di là di questa futile battuta, ti sembra corretto il tuo comportamento?

ALTER: Ti chiedo scusa, Aldo, ma...cerca di capirmi!
Ogni dieci metri, lungo la strada che percorro, incontro amici, conoscenti o semplici cittadini che mi fermano e mi chiedono pareri e consigli su argomenti e problemi della più svariata natura; non mi posso  sottrarre al più elementare dovere, che è, appunto, quello di prestare attenzione alle domande che mi vengono rivolte.
Aggiungo, caro Aldo, che spesso mi trovo anche in difficoltà ad interloquire su argomenti che conosco molto vagamente o, addirittura, ignoro; tuttavia, sto almeno a sentire; lo esigono le più semplici regole del buon senso e della corretta educazione!

ALDO: Ma...guarda un po'; parli di corretta educazione ed in omaggio a questo principio, mi fai attendere due ore per iniziare  il nostro consueto colloquio! Andiamo bene! Se continui su questa strada, rischiamo di perdere addirittura la reale possibilità di un incontro, anche il più  fugace possibile, caro Alter!
Rischiamo, in parole povere, di smarrire il filo del discorso!  

ALTER: Ma, Aldo, ti prego! Non continuare a ragionare in questo modo!
Ti ho detto precedentemente (e ribadisco, oggi, quel concetto) che io sono un UOMO DELLA STRADA; per di più, la mia cultura e la mia conoscenza degli argomenti tecnico scientifici è limitata alla semplice lettura dei giornali e niente più!
Perdinci! Io non sono come Te, che passi tutto il tempo a consultare libri e trattati o ad ascoltare CD, indirizzati unicamente al settore della Musica Classica; di questo passo, Aldo, tu rischi di perdere il contatto con la realtà quotidiana e, quindi, di diventare un sordo conservatore (ma...forse, lo sei già), assolutamente chiuso al nuovo ed al concreto!

ALDO: E' tempo di smetterla, Alter, con questa assurda ed inutile diatriba!
Sappi, comunque, che la Musica, da me giornalmente ascoltata, è tuttora  attuale, perchè non conosce le regole del'evoluzione del tempo ed altrettanto dicasi per gli scritti che leggo!
Ritorniamo, dunque, all'argomento che ci eravamo proposti di affrontare oggi e, cioè, quello della PREVENZIONE DEI DANNI SISMICI.

ALTER: Certamente, Aldo! Non ho alcuna difficoltà ad inseguirti su questa  strada, ma non limitiamoci a parlare, per favore, soltanto del RAPPORTO TERRITORIO - EVENTI SISMICI!

Alessandro Schwed

Tieni conto, Aldo, che, come ha scritto, molto opportunamente, ALESSANDRO SCHWED su "IL SECOLOXIX" del 22 APRILE 2009, SUL TERREMOTO E' GIA' CALATO IL SIPARIO DELLA NOIA; anzi, per una maggiore comprensione del problema che abbiamo, oggi, di fronte, ti riporto integralmente le sue parole: 

"Il punto curioso di quest'ultima catastrofe è che siamo il Paese della Solidarietà, ma abbiamo finito la Passione civile.
Il 
sisma stanca.
Basta guardare che cos'era FACEBOOK alle prime giornate di terremoto, quando le emozioni erano le macerie delle case e dei volti, gli aiuti da organizzare sul Social Forum; e cos'è adesso FACEBOOK adesso che lo "spettacolo" 
 è offerto dalle procure che indagano e c'è TERREMOTOPOLI.
Si torna allA vita virtuale di prima, senza Solidarietà, ognuno restituito al suo buco e, altro che Social Forum, SOCIALBUCUM."

ALDO: Caro Alter, apprezzo queste considerazioni di SCHWED, ma io penso, in tutta onestà, che noi non ci possiamo fermare ad esse e, cioè, alla pura e semplice Denuncia; dobbiamo, a mio modo di vedere, FARE DELLE PROPOSTE OPERATIVE CONCRETE CHE POSSANO CONTRIBUIRE A CREARE NON SOLTANTO UNA NUOVA STRATEGIA NEO-EDIFICATORIA, MA SOPRATTUTTO, UNA NUOVA POLITICA.
Ed allora io comincio a dirti (o, meglio, a ridirti) che L'URBANISTICA DEL FUTURO DEVE TENDERE AD OTTIMIZZARE LA "QUALITA' DELLA FORMA URBANA e, quindi, ad INDIVIDUARE DEGLI EDIFICI IN POSSESSO DELLA CAPACITA' DI ESSERE ARMONICI CON IL TERRITORIO E, parallelamente, CON LE ESIGENZE ESISTENZIALI DEGLI ESSERI UMANI, CHE, IVI, SONO INSEDIATI.

ALTER: Capisco poco, Aldo! Questi concetti mi sembrano più ispirati dall'alta filosofia che non dalla quotidianità della nostra esistenza!
Che cosa significano, in concreto, le parole: EDIFICI ARMONICI CON IL TERRITORIO

ALDO: Scendo anch'io nel concreto, Alter, partendo, appunto, dal RISCHIO SISMICO  e mi limito, ovviamente, a concentrare il mio ragionamento sulla situazione esistente nella nostra Liguria:

  • Tu sai certamente che, in Italia, esistono zone caratterizzate dal grado massimo di rischio (CATEGORIA 1), come la SICILIA (colpita, nel 1908, da un terremoto di magnitudo 7,2, il più alto mai registrato nella Penisola) e zone di grado minimo, come la SARDEGNA (interamente inserita in CATEGORIA 4 e mai interessata, negli ultimi 2.000 anni, da un terremoto importante);
  •  Il TERRITORIO LIGURE presenta un rischio sismico oscillante tra le CATEGORIE 2 e 3; infatti, i terremoti, verificatisi nella nostra Regione dal 1882 al 2005, hanno presentato una Magnitudo compresa tra 4 e 5, con una punta massima di 6.5 nel 1920, limitato, però, all'area della Garfagnana; d'altra parte, questi dati coincidono esattamente con quelli riportati nella SCHEDA che tu hai sottoposto alla mia attenzione, quindici giorni fa;
  • Tuttavia, questi dati (e relativa classificazione) non possono essere considerati omogeneinel senso che possono variare da località a località nell'ambito della stessa Regione.
Esiste, inoltre, il cosiddetto EFFETTO DI SITO.

Stefano Solarino
Ti cito, in proposito, le esemplari parole, espresse su questo specifico tema dal Prof. STEFANO SOLARINO, Primo Ricercatore del Centro Nazionale Terremoti (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia):
"E' stato osservato, molte volte, che a seconda del TIPO DI TERRENO, su cui appoggia la fondazione di un edificio, l'effetto delle onde sismiche sul costruito può essere molto diverso. Per esempio, due case costruite con criteri simili, ma fondate su ROCCIA O MATERIALE SEDIMENTARIO, si comportano in maniera totalmente diversa, mostrando danni, talvolta molto superiori, quando l'appoggio è su  materiale incoerente. Ed un effetto simile è spesso introdotto dalla TOPOGRAFIAi Paesi costruiti in cima alle colline possono sperimentare EFFETTI DI AMPLIFICAZIONE DEL SEGNALE SISMICO."

ALTERHo capito perfettamente, Aldo! Ma se le cose stanno così (e su questo non ho dubbi, vista l'autorevolezza del Docente da Te citato) Tu dovrai convenire con me sul fatto che erano giuste e fondate le perplessità, da me espresse, allorquando, in data 6 Aprile, abbiamo ampiamente discusso sul PROBLEMA CASA NELLA NOSTRA CITTA' DI SAVONA.
Se ti ricordi, io avevo avanzato forti dubbi sull' INVASIONE NEO-EDIFICATORIA DELLE NOSTRE COLLINE ed avevo citato, in proposito, il caso della COLLINA DELLA PAPESSA, ove, secondo le linee tracciate dal Piano Urbanistico Comunale, dovrebbe sorgere un altro Quartiere Dormitorio, emarginato dalla vita della Città.
Ti faccio allora notare, caro Aldo, che, spesso, gli UOMINI DELLA STRADA, come me, vedono assai più lontano di certi cosiddetti INTELLETTUALI, assai simili a Te!

ALDO: D'accordo, Alter, Ti concedo l'onore di questa piccola vittoria!
Ma lasciami continuare con le altre argomentazioni espresse dal Prof. Solarino, riferite al RISCHIO SISMICO:

" In una zona soggetta a forti terremoti, ma poco abitata e, soprattutto, dotata di case con qualità antisismiche, il rischio è basso, nonostante il verificarsi di molte scosse.

Viceversa, in zone dove la pericolosità è contenuta, ma le case sono costruite male, oppure vi abitano molte persone o le case sono soprattutto fondate su materiale sedimentario, il rischio è molto elevato a fronte di un numero di scosse limitato e di energia contenuta.

QUESTA E' LA RAGIONE PER CUI ANCHE ZONE DI CATEGORIA 2 O 3 SONO DI INTERESSE PER LA PROTEZIONE CIVILE."


Pietro Greco

ALTER: Ma su questo aspetto del problema, Tu non dici nulla di nuovo, Aldo!
Sono gli stessi concetti evidenziati dal giornalista scientifico Pietro Greco e che io, la settimana scorsa, mi sono permesso di sottoporre alla Tua attenzione!

ALDO: D'accordo, Alter, ma io ritengo sia un  fatto molto importante che gli studiosi e gli esperti della materia si trovino d'accordo sulla STRADA DA SEGUIRE!
Abbiamo bisogno, in altri termini, di CITTA' IN ARMONIA CON LE LEGGI DELLA NATURA e, di conseguenza, anche a MISURA D'UOMO; ABBIAMO BISOGNO DI CASE SICURE, CON FONDAZIONI PIU' PROFONDE e, se possibile, APPOGGIARE SU ROCCIA E COSTRUITE CON MATERIALE IDONEO E SULLA BASE DI INNOVATIVE SOLUZIONI ARCHITETTONICHE.

ALTER: Su queste tue proposte sono d'accordo, Aldo, ma...come procedere?

ALDO: Oggi, a conclusione di questo nostro incontro (e non dire, per favore, che abbiamo ancora del tempo a disposizione, perchè a causa del Tuo ingiustificato ritardo, si è fatto quasi notte) possiamo avanzare  (come era, peraltro, nelle nostre intenzioni) le seguenti PROPOSTE OPERATIVE:

1)  OGNI COMUNE DEVE ESSERE DOTATO, PER LEGGE, DI UN PIANO URBANISTICO.

2)  NEL CONTESTO DI QUESTO PIANO DEVE ESSERE PREVISTO UN DETTAGLIATO STUDIO DEL SUOLO DELL'INTERO TERRITORIO COMUNALE (avvalendosi, ovviamente, di Esperti del Settore). 

3) OGNI PERMESSO DI COSTRUIRE ED OGNI LICENZA EDILIZIA DEVE ESSERE PRECEDUTA DA UNA SERIA E PONDERATA PERIZIA SULLE CARATTERISTICHE DEL SUOLO E SU DI UN POSSIBILE RISCHIO SISMICO.

ALTER: Accetto queste Tue proposte, Aldo, ma ti faccio semplicemente notare che esse rappresentano esattamente il contrario di quanto previsto dal PIANO CASA PRE-SISMICO DEL GOVERNO!

ALDO: Non a caso, Alter, io lo avevo definito come "UNA MEDICINA PEGGIORE DEL MALE".
Ma cerchiamo di esaminare, nel nostro prossimo incontro, le altre proposte per giungere ad un Innovativo ed Equilibrato Piano Casa!

1 Maggio 2009                 Aldo Pastore

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