Settimanale Anno XVI
Numero 711 del 31 maggio 2020
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Papa Francesco e gli "atti di guerra" Stampa E-mail
Scritto da GUIDO LUCCINI   
PAPA FRANCESCO E GLI “ATTI DI GUERRA”.
 Forse stiamo sbagliando. Ai miei tempi per gli uomini ebrei, salvare figli e moglie, nell’ordine, era “il loro unico obiettivo”; mio padre per salvare la famiglia dai bombardamenti aerei, la trasferì in un paesino piemontese ove io, per logiche ragioni, venni classificato “mort ed fam” e lui rimase in città ove per le sue attività socialiste esercitate in Piemonte, venne  pure ”ricercato dai San Marco” quale sovversivo!

Pare quindi assurdo e inutile distinguere tra gli “uomini migranti”: chi fugge dalla guerra e chi no!


Il nostro Papa Francesco ha avuto così un momento di pausa, infatti nel nostro ultimo conflitto i sacerdoti che addirittura morirono aiutando i “Partigiani” nella loro lotta di “Liberazione”, sono da sempre stati elogiati per il loro comportamento, che,  privilegiando soprattutto l’assistenza ai familiari dei partigiani stessi, non hanno mai mancato di schierarsi anche nell’aiuto concreto, agli uomini costituenti queste forze combattenti.

Ed è qui che l’Unione Europea sbaglia, …. infatti, qualsiasi europeo interpellato sull’accoglienza a casa sua, di possibili “MIGRANTI”, aprirebbe le sue porte ai bimbi ed alle loro madri, ma, sempre mal’interpellato, ha sempre giudicato in modo negativo aprire le  porte ai padri e altri baldi giovani, in fuga dalle guerre fratricide dei loro Paesi, visto che nella Storia del MONDO questa tipologia di fuga, non è MAI stata considerata in modo nè benevolo, nè comprensivo.     

Ora Papa Francesco dice, troppo generalmente, che “Respingere i migranti è un atto di guerra”…. e senza alcun dubbio respingere le mogli e i figli di questi migranti sarebbe sicuramente “un atto di guerra”, ma, estendere questo concetto combattivo ai milioni di giovanotti esuberanti che rinunciano a riconquistare i loro diritti a casa loro appare ormai, senza  alcun dubbio, fuori luogo.


E’ evidente che in Argentina il concetto di “guerra” abbia a suo tempo tremendamente coinvolto Chiesa, Governanti, e Cittadini su di un contesto che, come l’America, gode di vaste e notevoli estensioni di territori disabitati, per cui anche il concetto di “accoglienza” poteva aver assunto significati abbastanza comprensibili, ma voler trasferire questi concetti in Europa non può che essere assurdo e inconcepibile, viste le enormi sproporzioni relative tra la l’attuale massa di richiedenti asilo … e … l’esiguità del territorio Europeo disabitato!!!

Su google: Noi e l’Islam i nostri e i loro problemi 


 

Questo è il parere di un antico iscritto all’Azione Cattolica e vecchio boy scout dell’AGESCI, quale io sono, che ha conosciuto di persona le realtà economiche di tutte le civiltà che pretendono assistenza nel nostro Paese, non giustificata dalle reali condizioni del nostro territorio, già ormai tremendamente  compromesso dal disagio  delle nostre  povere economie produttive.

 Anche Matteo Salvini è in errore, quando dichiara di voler ospitare i migranti uomini che fuggono dalla guerra,… purtroppo il peso dell’accoglienza di donne e bambini (necessario e dovuto) sarà già talmente oneroso per i nostri figli, quanto sarebbe assurda e incomprensibile l’accoglienza di  questo  INTERO scibile umano, di cui nessuno vuol  riuscire a comprenderne le pretese.

Su google: “I califfati e i cristiani” 


Purtroppo l’Europa a questo punto, li deve rimandare TUTTI a casa loro, perché lottino per riprendere il possesso del territorio dove sono nati! O i nostri figli rivivranno un altro OLOCAUSTO!!  

Noi dobbiamo sentirci obbligati a salvare dalle guerre, solo i loro bimbi e le loro madri, come dicono i nostri insegnamenti religiosi, anche se questo gravoso impegno sarà sempre inconcepibile con quest’ansia di interi popoli Islamici che, fingendo di sottomettersi (prepotentemente) alle nostre civiltà cristiane, se ne guardano bene dal chiedere ospitalità NEI LORO RICCHI PAESI  MUSULMANI … SITI A DUE PASSI DALLE LORO TRAGEDIE!            

Quanto ai nostri attuali Governanti non resta che stendere un velo pietoso sui loro propositi e le loro attuazioni, che impediranno non si sa fino a quando, il reintegro forzato a casa loro di tutti i migranti  maschili, di cui TROPPI si presentano stipati, (nullafacenti e ben pasciuti) nelle nostre penose ricettività alberghiere e non, in attesa di trasformarsi in qualcosa di diverso che questi Governanti non vogliono ammettere, ma che purtroppo si sta verificando ormai in tutte le attuali, angosciose ….  “SFIDE INTERNAZIONALI” a cui veniamo da ormai troppi anni, sottoposti!!!  

Guido Luccini

Savona 13/03/2016

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