Settimanale Anno XVI
Numero 725 del 18 ottobre 2020
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Islam: sottomissione o guerra? Stampa E-mail
Scritto da MARCO DELLA LUNA   
 
Islam: sottomissione o guerra?
 
Gli estremisti religiosi ci pongono davanti a una scelta operativa: sottometterci o distruggerli? Lasciamo che gradualmente, immigrando e moltiplicandosi e minacciando, ci portino alla sottomissione, intanto che aspettiamo che assimilino i nostri valori di tolleranza e pluralismo? Oppure, finché ne abbiamo la possibilità, li distruggiamo con la forza delle armi?  Una scelta critica per un'Europa  uscita  piena di sensi di colpa e di impotenza da due guerre mondiali e una guerra fredda. Io credo che sia già deciso che ci sottometteremo, e vi spiego il perché.

La cruda oligarchia islamica del petrolio, soprattutto quella saudita, wahabita, dalla penisola arabica finanzia sia la guerra integralista, incluso il jihad dell'Isis e di Boko Haram, che la politica occidentale, soprattutto statunitense: basti pensare  che la famiglia Bin Laden  coi suoi soldi salvò dal fallimento gli affari della famiglia Bush.

Finanzia anche la costruzione e la imposizione di un' “etica” strumentale alla sua penetrazione in Occidente, etica tra i cui principi sono i seguenti:

1) Se li lasciamo fare e non urtiamo la loro sensibilità, a casa loro e a casa nostra, non ci uccidono. Altrimenti ci uccidono. Quindi dobbiamo lasciarli fare. Questo principio serve a dar loro il mezzo per fare ed imporci qualsiasi cosa.

 2) Bisogna pazientare, accettare, accontentarli: verrà da sé che apprezzeranno e assimileranno  i nostri valori di tolleranza, pluralismo, eguaglianza, democrazia, non violenza. Questo principio ci impegna in un compito impossibile, perché quei valori sono sorti da una storia che abbiamo avuto noi, in Europa, ma non essi e altre culture. E di fatto, statisticamente, l'integrazione non avviene.
 3) Siamo noi i responsabili di ciò che avviene, anche del terrorismo, perché abbiamo fatto le crociate, le colonie, l'imperialismo. Dobbiamo prendercela con noi stessi e dialogare. Quelle cose le abbiamo fatte, ma le crociate sono state un tentativo di recuperare terre già cristiane e occupate con la guerra dai musulmani; ed è una oggettiva e storica falsità che esse siano la causa del fatto che gli sceicchi del petrolio mandano avanti questa cosa. Semmai dovremmo rimproverarci di continuare ad arricchirli comprando il loro petrolio anziché usare altre fonti di energia già disponibili. Ma il problema è altrove.

Non dimentichiamo che gli sceicchi hanno a libro paga gran parte dei politici americani ed europei, e che le guerre e il consumo di armi che queste generano creano business per l'industria degli armamenti, che negli USA comanda in politica assieme ai banchieri e ai petrolieri. Quindi finanziare il terrorismo e le varie campagne di guerra contro di esso rende moltissimo al potere effettivo, inoltre sostiene la domanda di dollari, che è la valuta con cui si paga il petrolio e le armi. Da questa convergenza di interessi, che  per profitto sponsorizza sia il terrorismo che le guerre contro di esso, viene una vera e propria campagna di eliminazione della civiltà occidentale, attraverso diversi processi che stanno procedendo speditamente in parallelo tra loro, con l'appoggio zelante anche della Unione Europea:

Sostituzione etnica mediante immigrazione incoraggiato e assistita (e finanziata con risorse sottratte alla spesa sociale).

Demolizione della sicurezza fisica quotidiana e sabotaggio dell'ordine pubblico e della sicurezza fisica quotidiana, sempre mediante l'immigrazione di massa.


Rimbecillimento della popolazione attraverso il degrado dell'insegnamento scolastico, la diffusione di divertimenti rincretinenti, il rimbecillimento televisivo.

Abbattimento  delle forme di partecipazione critica della popolazione   alle decisioni politiche e sua sostituzione con un sistema di emergenza permanente, gestione tecnocratica, distante e irresponsabile.

Privatizzazione  dei poteri dello Stato e delle sue funzioni.

Eliminazione delle democrazie parlamentari rappresentative nazionali.

Continua riduzione dei diritti civili e delle garanzie legali dei cittadini ordinari, giustificate con le situazioni emergenziali cronicizzate.

Destabilizzazione socio economica strutturale attraverso  la finanziarizzazione dell'economia, l'attacco ai redditi e ai risparmi, l'eliminazione delle classi medie.

Insomma, la crisi è voluta e mantenuta come strumento di ingegneria sociale;  mediante il gigantesco quantitative easing stanno creando l'esplosivo per una bolla finanziaria e una crisi ancora più grosse di quella del 2008.

Obiettivo probabilmente è ottenere una popolazione amorfa, priva di identità, di dignità e di legami sociali, quindi di capacità di opporsi e resistere al potere e agli interessi costituiti. Una popolazione sottomessa.

P.S. Ricordo i principi dello Stoicismo: quelli che sono di natura schiavi, si lasciano sottomettere; quelli che non lo sono, combattono per la libertà e la dignità; e, prima di perderle, si suicidano: qui mori didicit, servire dedidicit, scrive Seneca a Lucilio.

15.11.15  MARCO DELLA LUNA

 

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