Settimanale Anno XVI
Numero 703 del 5 aprile 2020
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Lettera aperta a Spagnoletti da un militante che non ne può più di questo pd! Stampa E-mail
Scritto da Un Uomo Libero della Valle Bormida   

 LETTERA APERTA A BRUNO SPAGNOLETTI DA UN MILITANTE

CHE NON NE PUO’ PIU’ DI QUESTO PD!

Carissimo Bruno,

Ho letto con attenzione la tua lettera aperta al PD Savonese, e non posso evitare di inviarti alcune osservazioni, del tutto personali.

Giusto per definire i confini del campo di gioco, partiamo pure da Gaber con Destra e  Sinistra!

Semplificando molto, una delle differenze fra destra e sinistra dovrebbe essere quella che la destra vede come necessario il benessere dei singoli individuali: questi, ricchi e contenti, faranno felice anche tutti gli altri.

Se le tasse saranno lievi e giuste, le pagheranno volentieri, altrimenti l’evasione diventerebbe legittima difesa.


La sinistra, invece, ritiene indispensabile un grado elevato di soddisfazione dei bisogni generali, sanità lavoro scuola previdenza, per avere una società felice.

Pazienza se si dovranno sostenere oneri per servizi non utilizzati..

In ogni caso le differenze si basano su due obiettivi, a destra l’individuo a sinistra la società.

Personalmente sono per il secondo modello, purché vi siano regole sensate e rispettate.

 Detto questo torno alla tua lettera aperta.

Quello che mi ha colpito è l’appello alle personalità della politica savonese cui chiedi unità e lavoro programmatico, senza trascurare l’ascolto della base.

Basta errori, per carità di Dio, di Marx, Lenin, Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer e Natta!

E poi Granero, Ruggeri, Carisa, Grembiulini, Porto, Camera di Commercio, Industriali (?),  Partecipate, Pseudo Cooperative di comodo o accomodate, Consulenti, Portaborse, Casta, Castette e Calzette… ecc. ecc!

Come esempio e conseguenza ci metti pure il povero Gianni Maiocco che “sbarella e declina”!

Conosco piuttosto bene Gianni e le sue vicende familiari e di lavoro, e ti assicuro che, come tanti altri della “Gloriosa” classe operaia, non sbarella e non declina.


Semplicemente si è stufato di un sistema che si ricorda dei “Gloriosi” (Operai Partigiani Insegnanti) solo quando serve il voto; o meglio, la delega con cui l’elettore affida un assegno in bianco al politico.

Ti ricordo un’intervista fatta a un operaio di Mirafiori qualche anno fa in occasione di un notevole exploit della Lega in una zona prima rossissima; l’operaio disse semplicemente “Quelli pensano solo agli immigrati e ai neri, io rischio la cassa integrazione e non riesco a mandare mio figlio all’università!” Capito il messaggio?

È egoismo? È “essere di destra” cercare di far studiare il figlio?

Sono di sinistra le azioni degli ultimi tre governi? Erano di Forza Italia la Fornero, Monti e quelli che hanno votato tutte quelle belle cose?

E non abbiamo parlato ancora di Savona.

Dobbiamo farlo? Dobbiamo chiederci quali sono le motivazioni che spingono i destinatari della lettera aperta?

E torniamo dall’albero del Pesco.

Le Persone: Tutto ruota intorno alle Persone; se nasci Pero non diventi Melo, anche se diventi un politico di un partito “di sinistra”.

È proprio qui, caro Bruno, che cade tutto il discorso, sulle Persone.

Forse la vera differenza fra i partiti di destra e quelli di sinistra è nel diverso peso che si attribuisce al singolo.

A sinistra si tende a nascondersi dietro il proprio ruolo, a destra, non sempre, ci si chiama con il proprio nome.

“Votami perché sono nella lista giusta e tuo nonno è stato partigiano.”

“Votami, perché la tua è una famiglia di sinistra!” “ Scusa, ma in lista c’è un drappello di camicie nere, c’è pure l’ex Federale!”, “Che c’entra, non vedi che siamo di sinistra, c’è Sel e uno dei Comunisti Italiani.”  (Ma non contano un cazzo o come diciamo noi liguri un belino….)

“Votami, vorrai mica votare quel pazzo delle ruspe?” Sono queste le motivazioni che dovrebbero spingere a votare “dalla parte giusta”?


Non si dovrebbe fare un discorso serio sui nomi e sulle reali capacità dei candidati? (a proposito, leggiti i curriculum di tanti big savonesi, meglio di Tre Uomini in Barca)!

E poi lasciamo a casa quelli che cercano uno stipendio, (vuoi l’elenco? In ordine alfabetico o di età?), e quelli che sono sostenuti da chi ha obiettivi e interessi ben definiti e neppure nascosti.


E allora, Bruno, a chi scrivi?

Con affetto

Un Uomo Libero della Valle Bormida – Città di Savona, Provincia di Locri!

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