Settimanale Anno XVI
Numero 702 del 29 marzo 2020
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Il lavoro produttivo, quello improduttivo e … l’ISIS … Stampa E-mail
Scritto da GUIDO LUCCINI   
Il  lavoro produttivo,
quello improduttivo e … l’ISIS …

  Il lavoro produttivo è soltanto quello prestato in attività, il cui valore può essere scambiato tramite una moneta, che produca reddito individuale e plus valore per la nazione.

Se costruisci un’autostrada in hai 3 benefici, il lavoro momentaneo, il pedaggio, ed il servizio,( lavorativo, turistico e manutentivo); lavoro  successivo nel tempo: poco.

Se costruisci un’autostrada come abbiamo già fatto, in Spagna e ti pagano con il pedaggio  hai un solo beneficio, che non ti salva mai più!

Se rimetti in sesto, scuole e  asili, hai il lavoro momentaneo dell’esecuzione, che termina con la stessa. 


Se rimetti in sesto le periferie di proprietà statale, ti puoi rifare con gli affitti, ma non ci credo.

Se rimetti in sesto le periferie di proprietà privata con finanziamenti Europei, quando hai finito, è finito anche il lavoro.   

Se rimetti in sesto il Colosseo, Pompei, e le grandi Opere, quando hai finito avrai molti complimenti, ma il flusso turistico sarà sempre quello determinato dai contenitori alberghieri di cui disponi oggi.

Se costruisci case residenziali oltre il necessario, per dare un lavoro sicuramente momentaneo, provochi un collasso economico  dovuto al plus di costi per la manutenzione.

Tutti i politici che si affannano a proporre queste soluzioni sono in malafede, visto che le attività elencate non producono “nell’immediatezza  futura”, né un reddito individuale, né un plus valore per la Nazione.

Quando la produzione industriale era sinonimo di lavoro produttivo, di progresso civile, di crescita senza limiti, erano gli uomini che coinvolti nei lineari processi rappresentavano la parte produttiva della società, e le donne rappresentavano la parte improduttiva ma, dedicata alla cura della famiglia. E questa rivoluzione industriale, che nel 2010 (su Trucioli “terrorismo occupazionale”) attribuivo insieme al mio amico Houellebecq quale causa principale del nostro dissesto attuale, continua ancora condizionare quel futuro in cui tutti, erroneamente speriamo.

Ma mentre scrivo … in Francia …. Michel Houellebecq si ritrova con  ben altri problemi …. La pubblicazione del suo “Soumission”  e la strage dei suoi amici, lo costringe a rifugiarsi velocemente in Spagna, braccato da ben dichiarati assassini.


A questo proposito abbiamo tutti noi apprezzato le chiare posizioni dei Mussulmani che vivono nel nostro Paese, ove pare che finalmente il dialogo, l’accoglienza, l’integrazione e la nostra predisposizione verso di loro, abbiano ottenuto finalmente, la loro negazione totale dell’operato di queste frange criminali, e tutta la loro esecrazione!!

Nella storia umana, l’ultima soppressione di civiltà assassina risale al 1848, infatti dopo l’accertamento di 40mila omicidi dell’epoca, gli Inglesi riuscirono a debellare la  Setta dei Thugs, in modo abbastanza consistente, grazie all’appoggio di Induisti,  Buddisti, Maomettani 13%, Cristiani ed Ebrei, tutti concordi nello scomunicare  questi “phansigar”, strangolatori assassini.

Nel luglio del 1949, il Papa PioXII scomunicava i Comunisti. Tutti sappiamo che non erano assassini, e però  la scomunica venne revocata, solo nel 1983. Papa Francesco ha “scomunicato” tutti i mafiosi il 21/giugno/2014, e qui gli assassini abbondano sicuramente.


L’ultimo gruppo di assassini mai SCOMUNICATI, dai credenti e dai loro IMAM, rimane  quindi nel mondo, quello rappresentato dai “combattenti dell’ ISIS”, da cui finalmente, i 20 milioni di Mussulmani che abitano in Europa, prendendone distanza, si sono dichiarati certamente disposti a considerare “fuori dalla loro Religione”, questi assassini.

E i 20 milioni di mussulmani, che chiedono la semplice “ scomunica” di chi si dedica quale occupazione giornaliera, ad uccidere noi “infedeli” Europei, che dopo aver accettato una integrazione molte volte non richiesta, si vedono oggetto di una lenta ma inesorabile decimazione, dovrebbero avere risultati certamente concreti.

Tutti i loro IMAM  europei “DEVONO” pretendere di considerare “come tutti” l’assassinio quale “mestiere” al di fuori della Religione, e chi ci si dedica và “SCOMUNICATO”.

Noi cittadini “infedeli”  Europei, siamo 480milioni, e non chiediamo altro  ai  20 milioni di Maomettani nostri coabitanti !! La messa al bando dei criminali, che sostengono di ottenere un premio dall’uccisione dei nostri figli, che confidando nel loro “Credo Religioso” ci  sgozzano senza ritegno, che hanno sino ad ora sgozzato nella certezza  della comprensione dei 20 milioni di loro correligionari, che però finalmente hanno deciso di dissociarsi da questi TERRORISTI nell’unico modo comprensibile per tutta l’ UMANITA’: “LA SCOMUNICA RELIGIOSA”.

Siamo certi che le espressioni usate dai vari IMAM, che si sono avvicendati in televisione dichiarandosi estranei dalle operazioni terroristiche dell’ISIS, volevano dire questo… e noi intendiamo aiutarli, suggerendo loro la via che hanno seguito tutti i capi religiosi del Mondo, quando qualche loro seguace ha intrapreso la via dell’omicidio.

 Savona  11/01/2015   

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