di Massimo Bianco
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XVI
Numero 688 del 8 dicembre  2019
Tel. 346 8046218
Egregio signor Sindaco di Spotorno... Stampa E-mail
Scritto da Pinuccio Bausone   
Egregio signor Sindaco del Comune di Spotorno
( e P.C. ai Consiglieri comunali)
Riflessioni e proposte. C’è un’alternativa al porto!
Il Sindaco di Spotorno Calvi

Vorrei portare a Tua conoscenza alcune considerazioni e riflessioni a seguito dell' articolo apparso sulla stampa del 26 ottobre 2011 dove il vicesindaco Riccobene dichiarava : “Chi abita qui sa cosa succede durante le mareggiate e quanto materiale non selezionato e occasionale è trascinato in mare per migliaia di metri quadri e che, naturalmente , va a depositarsi sulla prateria di posidania” facendo poi capire nel seguito dell'articolo, che detto materiale viene eroso dalla discarica.

 

Discarica che secondo la Procura della Repubblica e l'Intendenza di Finanza che hanno recentemente sollecitato i comuni e la Regione a bonificare i siti che potrebbero custodire rifiuti pericolosi.

 

 Premesso di essere uno di quelli che abita qui ( dalla nascita ) vorrei fare presente :

LA MORTE DELLA POSIDONIA

1°) Che la posidonia dopo essere stata fortemente danneggiata negli anni 60 dal versamento a mare del materiale di scavo delle gallerie della nuova ferrovia e dell' autostrada e a mio avviso anche dallo scarico fognario in località Serra superato poi con l'allaccio al depuratore di Savona ha ripreso a crescere ed espandersi in quest'ultimi anni. E per chi non lo può notare visivamente come il sottoscritto che gli piace osservare l'ambiente marino durante l'estate, può certamente notare che dopo una mareggiata specialmente nel periodo primaverile la quantità di alghe marroni morte di posidonia depositate sulla spiaggia sia in costante aumento. Aumento di questo deposito non certo paragonabile a quello ante anni 60 ( allora vicino ai moli il deposito di alga raggiungeva spessori superiori ai 50 cm) ma che comunque è stato anche oggetto di discussione tra l'amministrazione e i bagni marini per trovare una soluzione al suo smaltimento.

I FAVOREVOLI AL NUOVO PORTO

2°) Che durante la campagna elettorale, tutti gli schieramenti partecipanti alle elezioni dichiaravano di essere favorevoli al porto ma che questa realizzazione non doveva minimamente comportare una erosione delle spiagge e tanto meno una riduzione delle spiagge fronte mare

L’IMPATTO SUL LITORALE

3°) La Conferenza di Servizi Regione Liguria in data 4.4.2011 ai sensi dell’art.5 del DPR 2.12.1997 n.509 per l’ammissibilità dei progetti preliminari volti alla realizzazione di un nuovo porto turistico nei Comuni di Noli e Spotorno, valutava quanto segue: “La realizzazione di una struttura portuale nel tratto di costa in oggetto produce un impatto sul litorale e sui processi costieri sia diretto (occupazione di superfici di arenili) che indiretto (per alterazione delle dinamiche costiere di alimentazione delle spiagge limitrofe)”.  

Relativamente all’incidenza dell’opera sulle spiagge adiacenti si possono distinguere due forme di impatto.

Diretto: riferito alla superficie di spiaggia che viene direttamente occupata dalle opere portuali e quindi viene sottratta alla sua dinamica naturale.

Indiretto: riferito alle modifiche indotte dalle opere marittime portuali sull’andamento dei vettori del moto ondoso e, di conseguenza, sull’assetto di equilibrio delle spiagge limitrofe.

Per quanto riguarda il primo aspetto si rileva che il progetto Marina di Chiariventi sottrae definitivamente al litorale 219 m di spiaggia, mentre il progetto La Marina ne sottrae 100 m.

Per quanto attiene il secondo aspetto, non essendoci apporti significativi di sedimenti da ponente che possano essere intercettati dalle nuove opere, l’impatto principale è dovuto alla schermatura indotta dalle opere foranee sulla spiaggia di levante (Spotorno) che potrebbe provocare una rotazione della falcatura della stessa con erosione all’estremità di levante della cella litoranea ed accumulo all’estremità di ponente.

Relativamente ai rapporti con il SIC presente, si rileva che il tratto di costa interessato è l’unico entro il quale si può ipotizzare l’inserimento di una struttura portuale che rimanga al di fuori – anche se per pochi metri – del confine del SIC marino antistante (Posidonieto).

Pur potendo evitare l’impatto diretto, non si esclude la possibilità di impatto indiretto sulla prateria, che si presenta in buono stato di conservazione e con elevata valenza ecologica. Ciò in considerazione dell’effetto riflettente delle strutture foranee, del transito di imbarcazioni e dell’uso indotto alla fonda dello specchio acqueo circostante il porto, nonché della modalità di gestione del recapito a mare dei rii che sfociano nel tratto di costa interessato (qualora deviati all’esterno dello specchio acqueo per esigenze di manutenzione e gestione dello stesso).

Si rileva, inoltre, che il quadro di riferimento per le valutazioni degli aspetti riguardanti la gestione integrata della costa è stato aggiornato con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale delle Misure di salvaguardia per la difesa delle coste e degli habitat costieri dall’erosione marina (DCR n. 29/2009), che sanciscono la priorità del mantenimento della spiaggia e delle sue funzioni dinamiche, nonché dai principi fondanti il Piano di tutela dell’ambiente marino costiero in corso di redazione. Tali considerazioni, insieme con il principio di cautela applicato con riferimento alle criticità bionaturalistiche, suggeriscono la non sostenibilità di entrambe le soluzioni progettuali proposte volte ad inserire una struttura portuale nel contesto in parola. 

Relativamente all’idoneità tecnica delle soluzioni progettuali, le stesse si presentano simili per quanto concerne la tipologia costruttiva dell’opera in quanto, al fine di ridurre l’impronta sui fondali, si propone il sistema a cassoni a parete verticale.

Il progetto del porto

IL PROGETTO ‘MARINA DI CHIARIVENTI’

Tuttavia nel caso del progetto della Marina di Chiariventi la diga foranea si presenta banchinata con predisposizione ad ormeggio imbarcazioni, passaggio pedonale, transito e parcheggio veicoli. La quota di sommità del muro paraonde è prevista a 4.5 m e le verifiche alla tracimazione condotte nell’elaborato progettuale, basato su una stima sulla curva sperimentale di opere analoghe, conduce a valori della portata di tracimazione, su fondali di 12 m, pari a 6 l/s per metro lineare già per eventi con periodo di ritorno 50-ennali.

 Questo risultato non è accettabile in funzione dell’uso previsto della diga foranea banchinata, la portata di tracimazione in questo caso dovrebbe comunque essere limitata a 1 l/s per metro lineare di struttura.

IL PROGETTO ‘LA MARINA’

La struttura foranea del progetto “La Marina” presenta una quota di coronamento pari a 4.5 m e non risulta ormeggiabile, né transitabile. In questo caso restano da approfondire le analisi sulla tracimazione del moto ondoso ai fini della stima dell’agitazione interna portuale.

In nessuno dei due casi sono forniti i dati al fine di analizzare in maniera più approfondita gli effetti di riflessione indotti dalla diga a parete verticale. 

Per le ragioni sopra esposte e considerati i rilievi ostativi di carattere paesaggistico in precedenza specificati, che concorrono alla presente valutazione di sostenibilità ambientale, non può, allo stato degli atti, che esprimersi un giudizio non favorevole sotto il profilo della ammissibilità dei due progetti.  

CONCLUSIONI 

In base alle considerazioni sopra riportate, pur a fronte degli intendimenti manifestati dalle Civiche Amministrazioni, si ritiene che entrambi i progetti preliminari presentino rilevanti criticità, sotto gli aspetti valutativi di competenza della Regione Liguria, tali da non poter essere considerate superabili attraverso l’imposizione di prescrizioni correttive o modificative.

 In particolare, sotto il profilo paesistico, ambientale ed urbanistico - pianificatorio, si ritiene che il progetto presentato dalla soc. La Marina s.r.l. ed in misura ancora maggiore il progetto presentato dalla Soc. Marina di Chiariventi interferiscano in modo significativo con le visuali verso mare dall’Aurelia, in quanto introducono soluzioni che comportano un’infrastrutturazione complessiva che si rivela inadeguata ad assicurare un corretto inserimento nel contesto e a garantire gli auspicati risultati di complessiva riqualificazione ambientale, paesaggistica ed urbanistica, desumibili dagli atti di pianificazione regionale e comunale. 

Pertanto sui due progetti preliminari in esame non può che esprimersi valutazione di non ammissibilità all’ulteriore fase del procedimento, ai sensi dell’art. 6 del citato DPR 509/1997, sotto i profili di competenza regionale sulla base delle specifiche considerazioni ed argomentazioni in precedenza riportate. 

4°) Che la giunta della Regione Liguria, in data 3 maggio 2011, deliberava di far proprie le motivazioni tecniche della conferenza dei servizi e bocciava definitivamente i due progetti

Quindi senza nessuna polemica volevo far notare come 15 giorni prima delle votazioni  comunali si poteva sapere che il porto non poteva essere approvato per gli stessi motivi detti in campagna elettorale.

RIFLESSIONI

A fronte di questo consentimi alcune riflessioni. Perché non pensare ad uso diverso della superficie della discarica, ad esempio una terrazza sul mare dove poter svolgere manifestazione turistiche, sportive, culturali e sia da collegamento tra Noli e Spotorno attraverso una passeggiata degna di questo nome .

Se me lo consenti vorrei fare anche riflessioni sul tratto di passeggiata che dovrebbe essere realizzato tramite la realizzazione del centro di talassoterapia.

Il progetto della passeggiata viene realizzato abbattendo il muro di confine tra spiaggia e strada e andando ad occupare una parte della ex via Aurelia e restringendo notevolmente la careggiata di quest'ultima . Chi si troverà a passeggiare in quel tratto avrà per buona parte come visuale la parete in legno di cabine e cabinoni alcune delle quali sono adibite a servizi igienici.

Passeggiata
PASSEGGIATA SOPRAELEVATA
 

Allora perché non pensare ad una passeggiata sopraelevata alla stessa quota del muretto estesa verso mare che vada ad occupare la superficie delle cabine. La spiaggia verso mare si trova ad una quota inferiore di 50 cm rispetto alla strada per cui abbattendo i marciapiedi dove si trovano le cabine si potrebbero ricavare dei locali che andrebbero a sostituire le baracche esistenti con un' altezza di m 2,50.

 Tu certamente, come sindaco, mi dirai dove troviamo i soldi? Intanto volevo far notare che gli eventuali lavori non avrebbero costi proibitivi infatti la demolizioni sarebbero poca cosa la scogliera sottostante che era a protezione della via Aurelia sarebbe un ottimo basamento.

Quindi si tratterebbe di costruire una serie di pilastri a mare e sostituire l'attuale muraglione con uno nuovo e sormontare tutto con una soletta che farebbe da passeggiata. Credo di non sbagliare di molto, con gli stessi soldi che si sono spesi per le baracche della spiaggia libera attrezzata si poteva realizzare l'opera in cemento per quel tratto, con i notevoli vantaggi di questa rispetto alle opere in legno.

 Gli altri tratti potrebbero essere a carico dello stabilimento privato e anche le società sportive darebbero il loro contributo. E se, inoltre, i soldi che la società che realizza il centro di talassoterapia dovrebbe spendere per costruire la passeggiata potrebbero essere dirottati sulla nuova opera.

LA DISCARICA

Ma torniamo alla discarica credo che sia estremamente sbagliato, porre la questione o si fa il porto o la discarica rimane li cosi come è e diventa fonte d'inquinamento, credo che si possano trovare le risorse finanziarie in un modo diverso. Basta andare sui siti della Comunità Europea e vedere che ci sono finanziamenti per bonificare aree inquinate, allora perché non partecipare con un progetto che possa ottenere queste risorse. ( Oltretutto Spotorno al contrario dei paesi limitrofi non ha mai avuto finanziamenti CEE ).

LA PINETA UN TESORO TRASCURATO

Inoltre si potrebbe pensare ad un collegamento che partendo da questa area vada ad interessare la pineta di Spotorno luogo bellissimo, con una visuale mozzafiato sul nostro golfo, oggi trascurata e abbandonata. Pineta di pini marittimi che tolta la pineta di Arenzano non ha eguagli , in tutta la Liguria.

Sfruttare questa risorsa attraverso un percorso pedonabile che partendo dalla passeggiata a mare arrivi alla pineta. (non capisco perché nei lavori della rotonda sulla via Aurelia con la messa in sicurezza del rio Torbora non si sia pensato ad un sottopasso a fianco dello stesso che metta in comunicazione la parte a mare con quella a monte).

 Pineta che oltre essere una variante alla classica passeggiata verso Noli, potrebbe diventare ad esempio meta per merende e balli pomeridiani. (Basterebbe fare quello che alcuni partiti facevano nel festeggiare il 25 Aprile e il Primo Maggio negli anni cinquanta.)

Le Risorse si potrebbero trovare attraverso cooperative o privati che installando due piccole costruzioni in legno, vicino alla zona della ex pista da ballo, una per i servizi e l'altra per il bar possa essere appetibile per gli investimenti che il privato dovrebbe sostenere.

POCHI BENEFICI MA DANNI CERTI

Questa mia non vuole certamente creare polemiche, ma essere stimolo per pensare soluzioni diverse a quella del porto che porterebbe pochi benefici e danni certi. Una soluzione alternativa che possa far fare a Spotorno quel salto di qualità che ogni spotornese si augura.

Una Spotorno che da troppi anni è ferma con troppo cemento e poca manutenzione sempre più  simile ad una anonima Borghetto S. Spirito. Quel salto di qualità che Spotorno aveva fatto negli anni cinquanta con lavori che una ammistrazione lungimirante aveva realizzato. Non voglio ricordare i lavori che tu certamente hai visto realizzare, come me, durante la nostra gioventù, ma il Sindaco di quella amministrazione si :“Mario Brugna

Mario Brugna che meriterebbe di essere ricordato in un modo diverso dai suoi concittadini . Infatti si sono dedicate piazze ad altri cittadini meritevoli, ma che forse avevano il vantaggio rispetto a Brugna, che amava profondamente il suo paese, di non essere spotornesi doc.

Grazie per aver letto questa mia

Ti porgo cordiali

Pinuccio Bausone 

4  dicembre 2011 

 

Spotorno, come eravamo negli anni '50

Le cartoline turistiche e un po' di nostalgia

 

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