Settimanale Anno XVI
Numero 710 del 24 maggio 2020
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IL PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ E TRAFFICO Stampa E-mail
Scritto da Aldo Pastore   

  RIFLESSIONI SUL PRESENTE E SUL FUTURO

Diciottesima parte 

IL PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ E TRAFFICO
Aldo Pastore

-  Sui quotidiani locali del 16 Febbaraio 2011 è apparsa la seguente notizia

“IERI, LA GIUNTA DI SAVONA HA ADOTTATO IL PROGETTO DEFINITIVO DEL “PUMT”, IL PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ E TRAFFICO, ELABORATO DALLA SOCIETA’ MILANESE “POLINOMIA”, PER RIVOLUZIONARE LA VITA E GLI SPOSTAMENTI DEI SAVONESI E DI CHI ARRIVA IN CITTA’.”

- Alcuni conoscenti, incontrandomi per strada, hanno cortesemente chiesto il mio parere su questo Progetto, decisivo per il futuro della Città.

Ho accettato l’invito, premettendo, tuttavia, che io non sono e non sono mai stato in possesso della Verità Assoluta; di conseguenza, la mia sarà soltanto UN’OPINIONE da accostare o da sommare alle altre che, nei giorni futuri, si succederanno in proposito.

Prima di entrare direttamente sul tema propostomi, desidero, peraltro, riproporre alla cortese attenzione dei richiedenti e degli amici lettori di “TRUCIOLI SAVONESI” un “ARTICOLO”, da me scritto in data 6 Marzo 2008, nel contesto del quale già emergevano le mie idee, espresse, in parte, direttamente ed, in parte, in forma metaforica, avvalendomi di una garbata fiaba di Garret Hardin.

  

LA CAPACITA' DI SOPPORTAZIONE DELLA NOSTRA CITTA' 

 

C'ERA UNA VOLTA....

- Un pascolo bellissimo, ricco di acqua e di erba....

- Arriva un pastore con dieci mucche, le quali trovano ampi spazi ed abbondante nutrimento; i loro escrementi diventano alimento per l'erba, che continua a crescere in maniera sempre più  rigogliosa.

Le mucche produco il latte che assicura al pastore un modesto guadagno...

- A questo punto, il pastore pensa di poter guadagnare di più, se riesce a far convivere, nello stesso pascolo, cinquanta mucche, anzichè dieci.

Il latte ed il guadagno diventano, ora, molto più abbondanti ed il pastore è contento....

Ma egli non si accorge o attribuisce poca importanza al fatto che la presenza di un maggior numero di mucche viene a deteriorare l'erba e che i loro escrementi sporcano l'acqua ed il terreno....

- Il pastore, tuttavia, diventa sempre più avido e, questa volta, raddoppia a cento il numero delle mucche.

All' inizio, raccoglie un' ulteriore e maggiore quantità di latte.

Ma, ora, le zampe di tanti animali distruggono l'erba e, cioè, il cibo stesso delle mucche; anzi, rovinano il terreno, che diventa duro e, non solo, non produce più erba, ma viene allagato dalle piogge; per di più, gli escrementi delle mucche vengono a sporcare l' acqua....

Il pascolo si trasforma in Palude....

Il pastore, a questo punto, si affida a maghi, a gnomi, a fate per poter risolvere il suo problema...ma...non v'è scampo...il Demonio ha decretato la fine del pascolo...ed il Padre Eterno ha irrevocabilmente sanzionato la demoniaca decisione.

 

Proviamo a trasferire questa triste, ma veritiera fiaba del biologo americano Garrett Hardin nel contesto della nostra Savona: 

Garrett Hardin
C' ERA UNA VOLTA....  

Una bellissima e ridente Città, posta in riva al mare, dotata di una atmosfera limpida e luminosa, provvista di verdeggianti giardini e di strade percorse da pochissime automobili ed abitata da esseri umani dall' aspetto un po' ruvido e, forse, anche un po' tirchi, ma dotati di un'anima sincera e leale....

- Subentra, a questo punto, un sedicente Boom Economico che porta ad un fantomatico sviluppo, con conseguente aumento delle automobili circolanti....
- Gli esseri umani cittadini sono entusiasti di tutto questo; anzi, nel vortice di una inebriante euforia, chiedono alle fabbriche automobilistiche di produrre di più e di avere più auto a disposizione (addirittura: più di una per famiglia)...
Tuttavia, essi non si accorgono o attribuiscono poca importanza al fatto che un maggior numero di auto viene a deteriorare l' atmosfera e che la circolazione nelle strade diventa più difficile....

 
- Di conseguenza, la richiesta veicolare non diminuisce e, tanto meno, si arresta; qualcuno, tuttavia, da molto lontano, incomincia a parlare di POLVERI SOTTILI, altri si accorgono di un' eccessiva presenza di PIOMBO e di BENZENE, altri, addirittura, si azzardano a dire che, in
città, stanno aumentando alcune malattie, chiamate NEOPLASIE....

 


- Malgrado ciò, le automobili crescono e si moltiplicano a dismisura; per di più, incominciano a litigare tra loro, soprattutto quelle dotate di "navigatore programmato"; alcune, ad esempio, vogliono essere alimentate a benzina con piombo, altre senza piombo, altre a metano, altre
ancora si sono innamorate del biogas, altre, infine, (ma sono un'esigua minoranza) pretendono una trazione mediante l' utilizzo dell' energia elettrica o, addirittura, attraverso l'impiego dell' idrogeno; ma, subentrano, anche, litigi di altra sorta: alcune, ad esempio, vorrebbero zone di
sosta perpendicolari rispetto all' asse stradale, altre, al contrario, desidererebbero una posizione trasversale, altre, addirittura, scelgono una posizione obliqua ed allargata rispetto alla strada, nella quale trovano provvisorio alloggio....

 


- Di fatto, la loro situazione esistenziale diventa instabile e fragile e, per tale ragione, esse chiedono aiuto agli esseri umani, definiti loro PROPRIETARI; ma, a loro volta, questi non trovano alcun accordo ed, anzi, incominciano a litigare....

 
- Si rende, pertanto, necessario il ricorso ad altri Esseri Umani, di casta superiore, chiamati PUBBLICI AMMINISTRATORI....

- Questi si danno subito da fare: inventano divieti di sosta, arre di sosta limitata, sensi unici, doppi sensi; alcuni pensano di invadere il Letimbro; altri, sospinti da una sete di grandezza, pretendono di costruire, su questo Torrente, un numero di ponti, addirittura superiore a quello previsto da Roma sul Tevere, da Torino sul Po, da Firenze sull' Arno..

 
- Per di più, i Pubblici Amministratori vengono in contrasto tra loro e con gli altri esseri umani ed, allora, decidono di affidarsi ad un SUPERMAN, definito "MOBILITY-MANAGER".
. Ma, di fronte ad una tale Autorità, io mi inchino, termino questa mia fiaba e, nel più profondo rispetto, mi permetto, soltanto, di offrire qualche modestissimo consiglio:

- IL PRIMO E' DI CARATTERE DIAGNOSTICO e, come tale, nasce dalla mia antica esperienza di MEDICO DI BASE (O MEDICO DI LIBERA SCELTA, come si diceva, una volta):
 

LA MALATTIA DI CUI E' AFFETTA LA NOSTRA CITTA' SI CHIAMA " CARRYING CAPACITY ALTERATION", termine anglo-sassone utilizzato per indicare, con riferimento ad una Città, la sopravvenuta incapacità ricettiva, contemporanea e contestuale, di persone umane, di autoveicoli, di gas da combustione, per la semplice ragione che ogni Città o, meglio, ogni Strada Urbana ha una sua capacità di far transitare o sostare un certo numero di automezzi e non di più;

  

- IL SECONDO E' DI CARATTERE PROGNOSTICO ed, in quanto tale, discende dal Primo:

 LA PROGNOSI DELLA MALATTIA SOPRA CITATA E' RISERVATA, nel senso che è condizionata dalla idoneità e dalla tempestività delle cure praticate.
La strada, sino ad ora percorsa, della crescita indefinita ed incontrollata del Traffico Urbano sta diventando, ogni giorno di più, impraticabile.
Ancora una volta, desidero ricordare che non siamo molto lontani dalla prospettiva mefistofelica e beffarda, prefigurata da Italo Calvino nella descrizione di una delle sue "Città Invisibili" e, cioè, di una città che, per aver voluto troppo produrre, muore, trasformata nella pattumiera di sè
stessa;

 


- IL TERZO E' DI CARATTERE TERAPEUTICO e può ricondursi ad un unico, sostanziale concetto: SAVONA HA URGENTE BISOGNO DI DECONGESTIONARE IL TRAFFICO PRIVATO CITTADINO.
Per raggiungere questo obiettivo, sono necessari, a mio modo di vedere, i seguenti interventi:

 


1. Approvare definitivamente, dopo molti anni di colpevole assenza, il PIANO URBANISTICO COMUNALE;


2. Nel contesto del P.U.C., rendere tangibile ed operante il PIANO DELLA MOBILITA' URBANA, il quale deve essere assolutamente armonico e coerente con le scelte urbanistiche, preliminarmente assunte;


3. Ai fini della realizzazione del PIANO DELLA MOBILITA' URBANA, valorizzare ed utilizzare ANCHE LE AREE DEI DISMESSI TRACCIATI FERROVIARI; le Città Liguri non possono permettersi il lusso di abbandonare, al proprio destino, i percorsi e, soprattutto, le gallerie degli ex-Tracciati; l'esempio in negativo più evidente ed, oserei dire, più clamoroso è rappresentato dal mancato utilizzo del tratto intercorrente, in galleria, tra Noli e Finale Ligure; un recupero tempestivo ed adeguato di questo breve tratto avrebbe consentito, se realizzato negli anni scorsi, di superare l'attuale e sconfortante disagio, sorto a seguito del movimento franoso di capo Noli;


4. All' interno del PIANO DELLA MOBILITA' URBANA, è necessario APPROVARE E REALIZZARE UN ADEGUATO NUMERO DI PARCHEGGI DI CINTURA URBANA; infatti, Savona, come quasi tutte le Città Liguri, non dispone di una realistica disponibilità di spazi aperti all'interno della Città, perchè rigorosamente condizionata dalla natura geofisica del suo territorio (strettamente interposto tra la rigida e scoscesa montagna ed il mare) e perchè attraversata dal Torrente Letimbro, il quale è attualmente dotato di un FALSO ESTUARIO (creato artificialmente), ma, in realtà, sboccante in mare attraverso una LARGA FOCE, sottostante l'intera Città pianeggiante;


5. Infine, collegare i PARCHEGGI DI CINTURA URBANA con il CENTRO CITTADINO, attraverso l'impiego di BUS-NAVETTE, fornite dall' ACTS; nell' attuale contesto di crisi finanziaria di quest' ultima Azienda, è necessario, a mio modo di vedere, procedere ad una forte ricapitalizzazione dell' Azienda stessa, utilizzando le richieste di investimento, avanzate da soci pubblici e privati. 

Se il MOBILITY - MANAGER non crede o non ha fiducia nelle mie proposte, gli consiglio semplicemente di fare un viaggio nella Città di Brema (Germania) ed, in particolare, nel Quartiere di Hollerland; lì, potrà trovare una concreta realizzazione di quanto sopra esposto.

 

Arrivederci alla prossima settimana, per il prosieguo del mio ragionamento, relativo al PUMT

 17 Febbraio 2011                                     Aldo Pastore

 

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