Settimanale Anno XVII
Numero 730 del 22 novembre 2020
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Loano Stampa E-mail
Scritto da Gilberto Costanza   
Piani di sviluppo agricolo(40) – La Rapallizzazione (senza vergogna?) a Verzi
Studiosi da tutta Italia: “Questa si che è agricoltura d’eccellenza”!
Un club di “esperti” sta portando Loano alla ribalta nazionale
Sindaco, assessori, notaio, architetto, geometra, propongono il brevetto
 

Loano – Prosegue l’esame delle delibere di Giunta comunale approvate nella riunione del 16 novembre 2010 a Pagani Lanfranco, a Piccardo Francesco, a Pittaresi Vincenzo e Negro Fiorenza (quest’ultima, con “revoca” e nuovo Piano Aziendale agricolo):

2. Pagani Lanfranco Delibera n. 207 del 16/11/2010, oggetto: Approvazione Piano Economico Aziendale di Sviluppo agricolo, ai sensi degli artt. 27 e 32 delle N.T.A. di P.R.G..

 

3. Piccardo Francesco Delibera n. 208 del 16/11/2010, oggetto: Approvazione Piano Economico Aziendale di Sviluppo agricolo, ai sensi degli artt. 27 e 32 delle N.T.A. di P.R.G..

 

4. Pittaresi Vincenzo e Negro Fiorenza Delibera n. 206 del 16/11/2010, oggetto: Revoca deliberazione Giunta comunale n. 149 del 17.09.2004 e contestuale approvazione di un nuovo Piano Economico Aziendale di Sviluppo agricolo, ai sensi degli artt. 27 e 32 delle N.T.A. di P.R.G..

 

@@@@@@

Riflessioni e domande

 

2. Pagani Lanfranco Delibera n. 207 del 16/11/2010, oggetto: Approvazione Piano Economico Aziendale di Sviluppo agricolo, ai sensi degli artt. 27 e 32 delle N.T.A. di P.R.G..

Una doverosa premessa.

A Pagani Lanfranco, residente in Loano, era stato approvato con delibera G.C. n. 129 del 27.07.2006 un Piano Aziendale di Sviluppo Agricolo e Permesso di Costruire per la realizzazione di casa agricola unifamiliare ed adiacente annesso rustico in località “Ciapusse”.

La Giunta comunale, con delibera n. 83 del 22.04.2010, ha revocato la sopracitata delibera a seguito comunicazione di constatata violazione urbanistico edilizia del 2.12.2009. Nella delibera di revoca si legge: Premesso […] – che nel Permesso di Costruire n. 197 del 9.11.2007, notificato in data 9.11.2007, era indicato: “I lavori relativi alle opere autorizzate dovranno essere iniziati entro e non oltre 365 giorni (un anno) dalla data di notifica del presente”; - che con nota pervenuta in data 30.10.2008 – prot. n. 33.198, il sig. Pagani Lanfranco comunicava l’inizio dei lavori di cui al Permesso di Costruire n. 197 del 9.11.2007; - che con sopralluogo effettuato dal Comando di Polizia Municipale il 15.10.2009 presso il terreno destinato ad uso agricolo sito in località “Ciapusse” non si è rilevata nessuna attività recente o pregressa riconducibile ad un inizio lavori per la costruzione di una casa agricola;”

Vista – la comunicazione di constatata violazione urbanistica edilizia del 2.12.2009 redatta dal personale del Comando della Polizia Municipale dalla quale risulta che presso l’area destinata ad uso agricolo sita in Loano, località Ciapusse, identificata catastalmente ai mapp. 182 e 183 del Fg. 11, posta in zona “ES” del P.R.G. vigente, zona soggetta a vincoli di cui al D. Lgs 42/2004, non hanno mai avuto inizio i lavori di cui al Permesso di Costruire n. 197 del 9.11.2007; Considerato che il mancato inizio dei lavori nei termini indicati nel titolo assentito, formalmente accertato dalla Polizia Municipale, comporta la perdita di efficacia del Permesso di Costruire rilasciato; Vista l’Ordinanza n. 11481 del 14.01.2010 con la quale veniva dichiarata la decadenza del Permesso di Costruire n. 197 rilasciato il 09.11.2007 e la conseguente archiviazione d’ufficio dello stesso; […]”.

Spesso e volentieri le date sono segnale e fonte di verità!

Esaminiamole in ordine cronologico: a) Approvazione Piano Aziendale agricolo con delibera Giunta comunale n. 129 del 27.07.2006; b) Permesso di Costruire n.197 del 9.11.2007, notificato in pari data; c) Comunicazione inizio lavori il 30.10.2008; d) Sopralluogo effettuato dalla Polizia Municipale il 15.10.2009 dove “non si rileva nessuna attività recente o pregressa riconducibile ad un inizio lavori per la costruzione di una casa agricola”; e) Comunicazione constatata violazione urbanistica edilizia il 2.12.2009 dove è scritto: “zona soggetta a vincoli di cui al D.Lgs 42/2004, non hanno mai avuto inizio i lavori…”; f) Ordinanza n. 11481 di dichiarazione decadenza Permesso di Costruire n. 197 il 14.01.2010. g) Ortofotocarta scala 1:5000 (21.05.2010). ( Vedi 1) Tutto quadra?

Per verificarlo si consiglia di entrare nel sito del Comune di Loano e quindi: 1) cliccare su “Area Istituzionale”; 2) visualizzata Home, portarsi a fondo pagina a sinistra e cliccare su “SIT Cartografia e C.D.U”.; 3) visualizzata la pagina (nel riquadro a sinistra) abbassare sino a “Ortofotocarta” e scegliere scala 1:5000 (21.05.2010); 4) digitare (a destra) Fg. 11 mapp. 182 e cliccare su “Cerca”.

Risultato: nell’ Ortofotocarta il Fg 11 mapp 182 (all’interno delimitato con colore verde) dove si nota un terreno che è stato oggetto di inizio lavori. Come è possibile che la Polizia Municipale, nel sopralluogo effettuato il 15.10.2009, ha scritto “non si rileva nessuna attività recente o pregressa riconducibile ad un inizio lavori per la costruzione di una casa agricola” quando dall’Ortofotocarta scala 1:5000 del 21.05.2010 (quindi in data successiva al sopralluogo?) si vede che quasi l’intero terreno è stato oggetto di inizio lavori? Impensabile che i lavori siano stati fatti successivamente alla comunicazione di constatata violazione urbanistica edilizia del 2.12.2010 e all’Ordinanza n. 11481. Perché il proprietario non ha fatto opposizione? Ha preferito, dopo meno di 7 mesi dall’Ordinanza di decadenza del Permesso di Costruire n. 197, di inoltrare nuova richiesta? Era certo di ottenere l’approvazione del nuovo Piano Aziendale avvenuta con delibera di Giunta comunale n. 207 del 16.11.2010? Aveva e ha i requisiti per essere coltivatore diretto? E’ notorio che ha svolto sempre altro tipo di attività.

Nella richiesta fatta da Pagani Lanfranco del nuovo Piano Aziendale agricolo, approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 207 del 16.11.2010 (perché non indicato il nome del tecnico incaricato benché indicati in altre delibere? E’ l’lng. Ferruccio Masi?), sono riportati i seguenti terreni censiti al N.C.T.: Fg. 11 mapp. 182, 183 – Fg. 10 mapp. 16, 17, 306 e Fg. 8 mapp. 231, per complessivi mq. 5.503 di superficie coltivata (?).  

Dalle visure catastali si rileva: Fg. 11 mapp 182 mq. 580 (uliveto), mapp 183 mq. 105 (bosco alto); Fg. 10 mapp. 16 mq. 1210 (frutteto irriguo), mapp 17 mq. 960 (seminativo arboreo), mapp. 306 mq. 165 (bosco misto); Fg. 8 mapp. 231 mq. 3168 (pascolo), per complessivi mq. 6.108.

In base alla tabella INPS per il calcolo delle giornate lavorative, le stesse risultano solo 33 giorni! Sembrano non sufficienti per giustificare l’approvazione di un Piano Aziendale agricolo.

Ricadono in percentuale nelle aree asservite: Fg. 11 mapp. 182 (94,47%), 183 (35,28%) – atto eseguito a Loano il 10.09.2007 dal Notaio Marasco Fabrizio – repertorio 197/2006 (non indicata la data di trascrizione); Fg. 10 mapp 16 (2,23%), mapp 17 (0,98%), mapp 306 (27,41%) indicato solo il repertorio 193/05 (dei 3 mappali non indicato il notaio, la data di trascrizione e altri dati (?)) e Fg.10 mapp 16 (92,75%), mapp 17 (95,68%), mapp 306 (64,77%) – atto eseguito a Loano il 11.09.2007 dal Notaio Marasco Fabrizio – repertorio 197/2006 (non indicata la data di trascrizione e altri dati (?)); Fg 8 mapp 231 (0,14%) – indicato solo il repertorio 28/2003 (non indicato il notaio, la data di trascrizione e altri dati (?)), Fg. 8 mapp 231 (86,33%) - atto eseguito a Loano il 11.09.2007 dal Notaio Marasco Fabrizio – repertorio 197/2006 (non indicata la data di trascrizione e altri dati (?)); 197/2006) e Fg 8 mapp 231 (1,19%) - atto eseguito a Loano il 27.03.2006 dal Notaio Marasco Fabrizio – repertorio 193/2005 (non indicata la data di trascrizione e altri dati (?))  

Ricadono i Piani Aziendali: a) per il (93,22%) - pratica 197/2006 (non indicato la data di rilascio, il numero e data della delibera di G.C. (?)); b) per il (2,23%) – pratica 193/2005 - data rilascio: 12/04/2006 – numero di G.C. 44 del 17/03/2006 (Piano Aziendale agricolo approvato a Conti Daniele, Conti Giuseppina, Conti Maurizia, Durando Pierina, indicati nella delibera domiciliati presso lo Studio dell’ Ing. Masi Ferruccio).

Perché domiciliati presso lo studio dell’Ingegnere? Non erano tenuti i richiedenti a indicare la loro residenza? Perché l’Amministrazione, pur carente di indicazione della residenza, ha approvato il Piano Aziendale agricolo?

In quel periodo l’ Ing. Ferruccio Masi era componente della Commissione Edilizia del Comune di Loano (Commissione insediata il 29.11.2005 per il triennio 2005/2008).

Nel Piano Aziendale agricolo richiesto da Conti Daniele, Conti Giuseppina, Conti Maurizia, Durando Pierina, approvato con delibera della Giunta comunale n. 44 del 17.03.2006, era indicato il Fg. 10 mapp 305 (ex-22/a).

Consultando, sul sito del Comune, il “SIT Cartografia e C.D.U”, si rileva su “Ortofotocarta”, al Fg. 10 mapp 305 la costruzione di una capiente “casa agricola” che non risulta essere stata accatastata. ( vedi 2)

Nella destinazione urbanistica il Fg. 10 mapp 305 (ex-22/a) ricade: l’Assetto Geomorfologico per il 100%, vincolo Idrogeologico per il 100%, vincolo Tutela Paesistica per il 100%, Aree SIC (Monte Carmo – Monte Settepani) per il 98,91%. Com’è stato possibile il rilascio del Permesso di Costruire di una “casa agricola” su detto terreno?   

Nelle aree asservite ricade per il (95,92%), precisando che l’indicazione dell’atto di asservimento è privo del nome del notaio che l’ha eseguito, è indicato il numero di repertorio 193/2005 e non sono indicati altri dati. Perché?

Per i Piani Aziendali è indicato: ricade per (95,41%) – data del rilascio 12.04.2006 – Giunta comunale n. 44 del 17.03.2006.    

Tenuto conto della richiesta di controllo generalizzato su tutti i Piani Aziendali agricoli approvati, fatta dalla Procura di Savona, poniamo le domande: è stato oggetto di controllo sull’attività edilizia da parte della Polizia Municipale il Piano Aziendale agricolo approvato a Conti Daniele, Conti Giuseppina, Conti Maurizia, Durando Pierina (con domicilio presso lo studio dell’Ing. Ferruccio Masi)? Se NO, perché? Per decisione di chi? Presunte omissioni di atti d’ufficio?

@@@

 

Seguiamo l’alto esempio storico del Direttore d’orchestra Daniel Barenboim, che alla Scala, martedì 7 dicembre 2010, nel corso della serata di apertura della stagione lirica a Milano, nel formulare un appello per la difesa della coltura, ha letto l’art. 9 della Costituzione. Ecco il testo:

Costituzione – art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Conferma che tutti gli Amministratori, a tutti i livelli istituzionali, hanno il dovere e - in particolare - a livello locale, hanno l’obbligo di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico delle Città.        

Ciò che ci sembra non avvenga, da anni, a Loano.

 

(continua nella prossima puntata)

 

Gilberto Costanza 

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