SETTIMANALE anno XVII
n° 748 del 18 aprile 2021
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Le interviste di Selena Borgna: Andrea Benveduti Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   
Le interviste di Selena Borgna
Intervista all'assessore regionale Andrea Benveduti 

 

 

Il 20 e 21 settembre in Liguria ed in altre regioni si è votato per il rinnovo del consiglio regionale; nella nostra regione il presidente uscente, Giovanni Toti, è stato riconfermato per un secondo mandato. Nella giunta del governatore vi era anche Andrea Benveduti iscritto alla Lega e titolare dell’assessorato allo sviluppo economico ed al commercio, nominato nel 2018 e riconfermato assessore regionale con l’integrazione di nuove deleghe rispetto l’incarico precedente.

 

Un Suo breve curriculum

Dopo la maturità scientifica conseguita presso la Scuola Germanica di Genova, ho frequentato l’Università degli Studi Genova presso la quale mi sono laureato in economia e commercio. Ho affinato il percorso di studio partecipando a corsi di formazione e master in Italia e all’estero, sviluppando la conoscenza di quattro lingue. Ho lavorato presso Deloitte con incarico di senior auditor ed altre realtà del mondo dello shipping e della tecnologia biomedicale, tra cui multinazionali tedesche e poi americane. Dal 2007 al 2020 ho ricoperto l’incarico di direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Risk (Cfo) di Axpo Italia, azienda svizzera nel settore dell’energia. Non ho un curriculum politico, ma seguo la Lega fin dai primi anni ’90. Nel 2018 ho accettato l’invito di Edoardo Rixi a prendere il suo posto presso la giunta regionale. Dopo la vittoria di settembre del presidente Toti sono stato nuovamente nominato e attualmente ricopro l’incarico di assessore allo sviluppo economico con deleghe all’industria, al commercio, all’artigianato, alla ricerca e all’innovazione tecnologica, all’energia, ai porti e alla logistica, alla digitalizzazione del territorio, alla sicurezza, all’immigrazione e all’emigrazione.

 


 

Lei non era candidato ma è stato nominato assessore per una seconda volta; perchè pensa di aver ottenuto nuovamente l’incarico?

Penso sia stato riconosciuto il valore del lavoro fatto in questi due anni, vissuti purtroppo in continua emergenza. Ho accettato perché credo che, ora più che mai, ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità e offrire le proprie capacità alla comunità, una sorta di give back, come ama definirlo il sindaco Bucci.

 

Cosa significa per Lei essere assessore regionale?

Avere una grande responsabilità, ottime idee ma mezzi limitati. Sono conscio che questo incarico sia difficile, perché non sempre si riesce ad implementare le strategie d’azione come le si vorrebbe. In questi anni sono state purtroppo più le preoccupazioni delle gioie. Ma abbiamo cercato di farci carico delle difficoltà di imprese e lavoratori, molto spesso abbandonati dal governo, e abbiamo provato a definire e a realizzare azioni che rispondessero ad una strategia, ad una visione globale sulla situazione economica della regione. 

Ritengo che in questo momento sia assolutamente necessario recuperare due concetti chiave in politica: le competenze e l’interesse nazionale. Le competenze perché non possiamo più restare in balia di personaggi inadeguati, sia per capacità oggettivamente scarse, che per dubbie qualità morali. “Uno vale uno” è essenziale nei diritti fondamentali delle persone, ma non nelle attribuzioni professionali. E poi l’interesse nazionale, o di comunità, perché se ognuno di noi si ponesse come obiettivo alto della sua azione politica o amministrativa l’interesse del proprio territorio, allora sì che si potrebbero finalmente riattivare le collaborazioni e il dialogo democratico all’interno della politica, indispensabili ad una sana vita democratica. Se invece si continueranno a perseguire obiettivi personali o, peggio, interessi non nazionali, continueremo purtroppo ad assistere agli scempi che questi governi ci hanno e ci stanno tristemente offrendo.


 

Cosa si sente di dire in merito alle decisioni del Governo per arginare la pandemia?

Il Governo è confuso, le decisioni prese si sono dimostrate frettolose e inadeguate, nella sostanza e nella qualità.

 

Una frase che la rappresenta

Mai arrendersi

 

 

SELENA BORGNA 

 

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