SETTIMANALE anno XVII
n° 735 del 17 gennaio 2020
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Fin dove può arrivare la stupidità Stampa E-mail
Scritto da FULVIO SGUERSO   

FIN DOVE PUO’ ARRIVARE LA STUPIDITA’?

 “Claudia Alvernini, prima vaccinata in Italia, minacciata sui social: ‘Ora vediamo quando muori’. L’infermiera dello Spallanzani è stata vittima su Instagram di hater che hanno creato dei profili falsi per minacciarla. La giovane ha chiuso i suoi social e denunciato l’accaduto alla polizia postale” (Rai News, 30/12/2020).

 

 

Claudia Alvernini

 

Forse “stupidità” in questo caso (e nei casi analoghi di insulti e minacce via social) non è la parola giusta, dato che ci troviamo di fronte a un vero e proprio reato da codice penale, nella fattispecie al reato di “minaccia con scritto anonimo” come configurato negli art. 612 c 339 c. p. “1. Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 1.032 euro. 2. Se la minaccia è o è fatta in uno dei modi indicati nell’art. 339, la pena è della carcerazione fino a un anno. 3. Si procede d’ufficio se la minaccia è fatta nei modi indicati nell’art. 339”. Dispositivo dell’art. 339 c. p.: “La pena stabilita nei tre articoli precedenti sono aumentabili se la violenza e la minaccia è commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero con armi o da persona travisata o da più persone riunite, o con scritto anonimo o in modo simbolico, valendosi della forza intimidatoria derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte”.

 


 

 A questi odiatori anonimi e vigliacchi ha già risposto come meglio non si potrebbe Liliana Segre con la sua “Preghiera laica al popolo no-vax” (su La Stampa del 30/12/2020,  anche lei insultata e minacciata - da chi evidentemente, oltre alla propria ignoranza, intende in tal modo dimostrare tutta la propria viltà e miseria umana - non opponendo odio a odio, insulto a insulto, minaccia a minaccia, ma trattandoli come persone e non come bestie dementi, maledette e irrecuperabili che hanno per sempre perduto il ben dell’intelletto: “Sarebbe assurdo far diventare una questione ideologica, dopo tanti lutti e dolori, anche una scelta che è innanzitutto di tipo sanitario. E in questo senso sono particolarmente vicina alla giovane infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma, Claudia Alvernini, oggetto di  un’assurda campagna d’odio sui social, perché so bene cosa si prova quando, essendo del tutto innocenti, si viene attaccati per la solo ragione di esistere”.

 


 

Già, ma per gli odiatori anonimi che, codice penale alla mano, possiamo tranquillamente definire criminali, né Liliana Segre né Claudia Alvernini sono persone del tutto innocenti: la prima porta con sé  la colpa di essere un’ebrea sopravvissuta alla Shoah,  la seconda è colpevole di essere stata la prima a essersi sottoposta al vaccino anti Covit-19, confidando nelle attestazioni della comunità scientifica internazionale. Ma questi odiatori anonimi da tastiera chi sono? Quali pulsioni irrefrenabili li spingono a rischiare (solo in teoria, purtroppo la galera pur di insolentire, vilipendere, ferire verbalmente persone solo tramite i mass media? Quanti odiatori anonimi, tanto per dire, della deputata Laura Boldrini la conoscono di persona? Quanti odiatori anonimi di Greta l’hanno mai incontrata nella realtà e le hanno parlato a voce e senza filtri mediatici? Quanti odiatori anonimi del deputato Emanuele Fiano hanno mai tenuto una conversazione con lui sulla storia della sua famiglia? Attenzione, sia chiaro che lo stesso discorso vale per gli eventuali odiatori anonimi di Matteo Salvini, di Giorgia Meloni, dell’ onnipresente e incombente  dai teleschermi Vittorio Sgarbi, dell’amabile Daniela Santanché, dell’equilibrato Mario Giordano, del simpatico Daniele Capezzone, della moderata Giovanna Maria Maglie, dell’equanime Nicola Porro e via elencando tra persone e personaggi del campo avverso.

 


 

Ma nel caso delle minacce all’infermiera dell’ospedale Lazzaro Spallanzani (lo stesso, ricordiamolo, dove fu isolato e riconosciuto per la prima volta il coronavirus), alla domanda: chi sono gli odiatori anonimi? Qualche risposta possiamo darla: sicuramente appartengono al cosiddetto popolo no-vax, no-mask e negazionista se non del virus tout court, per lo meno della sua pericolosità (si tratta di una semplice influenza curabile con la tachipirina).  Sicuramente sono convinti che sia stata messa in atto una colossale operazione mediatica e terroristica per ridurre dei liberi cittadini a sudditi obbedienti e impauriti, e perciò disposti a rinunciare alla propria libertà di movimento, d’azione e di pensiero in cambio della sicurezza promessa da uno Stato-Leviatano che decide che cosa è bene e che cosa è male per la salute del popolo non più sovrano. Inoltre, dulcis in fundo, disposto a farsi inoculare qualunque intruglio per immunizzarsi contro un virus ormai pressoché inoffensivo.  E quale sarebbe lo scopo, la ratio, il disegno occulto che sta dietro il vaccino anti Covit-19? Semplice: gli enormi guadagni delle industrie farmaceutiche produttrici del vaccino medesimo. Per i no-vax il vaccino anti Covit-19 non solo è inefficace ma, quel che è peggio, è addirittura dannoso, e citano casi di persone sane che si sono ammalate e sono morte poco dopo essere state vaccinate.

 


 

Per loro non conte nulla il placet dell’EMA (European Agency for the Evaluation of Medicinals Products) e dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) riguardo al vaccino BioNTech-Pfizer, per loro non è che un inganno, una truffa ai danni degli ingenui che credono ancora nella neutralità della Scienza che, secondo loro, è asservita al capitale e al vil guadagno intesa. Altro che immunità di gregge! Stiamo assistendo in diretta alla politicizzazione anche del vaccino anti Covid-19: a quanto risulta finora i vaccinoscettici e i vaccinonegazionisti allignano soprattutto tra i 5stelle, nelle file della Lega-Salvini premier, nelle formazioni di estrema destra e tra i sovranisti e i suprematisti bianchi orfani di Trump. Un esempio tra i tanti: l’eurodeputata ed euroscettica della Lega, Francesca Donato, per esprimere il suo dissenso riguardo all’eventuale obbligo vaccinale anti Covit-19 ha pensato bene di pubblicare sulla sua pagina Facebook, con squisita sensibilità eticopolitica, la Stella di Davide gialla con la scritta “Non vaccinato”, con l’aggiunta di numeri identificativi e di un microchip, poi rimossa per evitare, lei dice, indebite strumentalizzazioni.

 


Francesca Donato

 

Che dire? La stupidità non ha veramente confini; il problema (e qui so di attirarmi l’accusa di essere uno snob e un radical chic ma pazienza) è che anche gli stupidi hanno diritto di voto. Hanno, ahimè, diritto di voto anche quei negazionisti che, a Torino, a bordo di una Porsche hanno inseguito un’ambulanza che correva a sirene spiegate in soccorso di un ammalato per impedire che i militi volontari del 118 lo trasportassero in ospedale, tentativo sventato solo grazie all’intervento dei carabinieri. Qui ci troviamo di fronte al problema dei limiti della libertà, o meglio, alla distinzione concettuale, ma, come constatiamo quotidianamente, anche pratica tra libertà e arbitrio.

 


  

Quei negazionisti inseguitori dell’ambulanza che svolgeva il compito di assistere prontamente un ammalato, hanno scambiato la loro arbitraria convinzione che quell’ambulanza a sirene spiegate servisse solo a diffondere la paura della pandemia con la libera espressione del loro diritto alla libertà di pensiero (si fa per dire) e di azione. Non li ha nemmeno sfiorati l’idea che gli altri hanno il diritto di tutelare la propria salute e di essere curati al meglio. Accecati come sono dal loro egoismo e fanatismo ideologico, credono di avere la libertà di nuocere impunemente al loro prossimo, persuasi, evidentemente, di non averne mai bisogno e di bastare a se stessi ora e sempre.

 

FULVIO SGUERSO 

 

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