Settimanale Anno XVI
Numero 725 del 18 ottobre 2020
Tel. 346 8046218

Lettura di un'immagine: Madonna della Mela... Stampa E-mail
Scritto da FULVIO SGUERSO   
LETTURA DI UN’IMMAGINE 81
Madonna della Mela Terracotta invetriata 
(1442-1448 circa) di Luca della Robbia 
Museo Nazionale del Bargello – Firenze

 Parlare di, o meglio, dei Della Robbia significa entrare nel laboratorio dell’arte ceramica rinascimentale fiorentina, e anche nell’arte rinascimentale tout court, basti pensare che l’artista più geniale della famiglia, Luca, l’inventore della tecnica dell’invetriatura e coloritura in azzurro, bianco e avorio della terracotta, vissuto tra il 1400 e il 1482, fece il suo apprendistato nella scultura nella bottega di Nanni di Banco e poi in quella di Donatello. Altri artisti di valore furono Andrea, figlio di Marco, fratello di Luca, e Giovanni, figlio di Andrea che perfezionarono la tecnica inventata dallo zio Luca. Il quale, dopo il 1439, si dedicò soltanto alla ceramica invetriata e nel 1440 entrò nella cerchia dei Medici. Questa Madonna della Mela sarebbe stata commissionata o da Piero o da Lorenzo de’ Medici. Si tratta di un bassorilievo di terracotta invetriata bianco su fondo blu raffigurante frontalmente il busto della Vergine che tiene in braccio un Gesù Bambino cicciottello e completamente nudo. Il volto di Maria è quello di una adolescente pensosa con lo sguardo rivolto umilmente verso il basso. Ha i capelli finemente cesellati semicoperti da un velo che, scendendo, le copre le spalle e le braccia. E’ vestita con una specie di peplo legato appena sopra la vita. Il Bambino tiene una mela nella manina sinistra e volge gli occhi verso qualcosa o qualcuno che sta fuori dal bassorilievo, alla sua sinistra. La verticalità della Vergine è bilanciata dalla lieve inclinazione della sua testa verso la testa del Bambino che si appoggia alla madre. La vergine e il Bambino si inscrivono in un triangolo rettangolo orientato verso sinistra.  Madre e Bambino formano un insieme bianco, compatto e lucente contro il blu dello sfondo che ne mette in risalto la fluidità del contorno e il rilievo delle due figure. Va anche ricordato che il bianco e il blu sono i colori di Maria. 

FULVIO SGUERSO

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