Settimanale Anno XVI
Numero 711 del 31 maggio 2020
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Pionieri Stampa E-mail
Scritto da RENZO BALMELLI da L'avvenire dei Lavoratori   

 PIONIERI

 

Avevano entrambi 87 anni, ed entrambi hanno lasciato un segno indelebile nella grande rivoluzione culturale americana degli anni cinquanta e sessanta: quel vasto movimento di cui sono stati gli indiscussi pionieri capaci di entusiasmare milioni di giovani nel mondo intero. In pochi giorni se ne sono andati Michael McClure, lo scrittore considerato iniziatore della Beat generation, e Little Richard, uno dei padri del rock’n’roll.

McClure aprì la strada ad Allan Ginsberg, Jack Kerouac e altri, tutti interpreti delle inquietudini che per un decennio misero a soqquadro le incrostazioni di una società ripiegata su se stessa. 

 Con la sua musica ribelle e travolgente anche Little Richard riuscì a scardinare le convenzioni puritane del perbenismo borghese in cui l’America aveva vissuto fino allora. Ripercorrendone il cammino, si può ben capire quanto sarebbero importanti ora per risvegliare le coscienze mentre riaffiorano le dottrine conservatrici dell’era Trump.

Renzo Balmelli da  L’avvenire dei lavoratori

 

 

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