Settimanale Anno XVI
Numero 711 del 31 maggio 2020
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Coronavirus? Il maggior pericolo sono i saccenti Stampa E-mail
Scritto da SILVIO ROSSI   
CORONAVIRUS?
Il maggior pericolo sono i saccenti.

 Se ce n'era ancora bisogno, la grande emergenza sanitaria in corso non ha fatto che confermare come la sinistra italiana abbia un quoziente di capacità, per non dire di intelligenza, inversamente proporzionale alla propria saccenteria.

 

Il grado di saccenteria di tutti i politici di sinistra - PD e cespugli vari - già lo si può notare dalle espressioni facciali che assumono quando parlano, convinti di avere il monopolio della verità, oppure quando a parlare sono gli altri e anziché ascoltare ed eventualmente giudicare ciò che viene detto, giudicano la persona che parla - una cosa che peraltro mi capita spesso di notare anche in Consiglio Comunale.

 


 

Mi astengo dall'esprimermi sul gregge, perché in genere, che sia bianco o che sia nero, è sempre pur gregge; tuttavia, osservando ogni tanto quello della sinistra non colgo alcun cambiamento dai tempi nei quali, ormai mezzo secolo fa, anch’io ancora un ragazzotto ne facevo parte e ragionavo non con la mia testa, ma secondo quello che leggevo su l’Unità! Ancora oggi circola uno scherzo che recita più o meno così: “Se a 20 anni non sei comunista, sei senza cuore; se a 40 anni sei ancora comunista, allora sei senza cervello”. Per la cronaca, a quei tempi noi del gregge di sinistra adoravamo i russi e tutto quello che facevano e ci insegnavano.

 

Fatte queste premesse, vorrei ripercorrere un po' di cronistoria degli ultimi avvenimenti nazionali accaduti a partire da quel fatidico 20 Febbraio 2020, quando è apparso il primo caso di Corona virus a Codogno, in Lombardia.

 


Il Governatore Fontana

 

In quell'occasione, il Governatore Fontana lancia l’allarme chiedendo subito di mettere in quarantena tutti i sospetti  positivi al Covid-19, di blindare la città colpita dal virus e di chiudere le scuole, e lo dice a gran voce tramite i canali istituzionali, i media nazionali e le emittenti locali. Soprattutto, il Governatore lombardo chiede di controllare tutte le persone provenienti dalla Cina, dove il corona virus era esploso già da Dicembre 2019 e dove, essendosi da poco conclusi i festeggiamenti del Capodanno cinese, si erano creati dei grandi assembramenti di persone.

 

Intanto, notte e giorno su tutti i canali televisivi imperversava il ventriloquio delle sinistre nella persona del Presidente del Consiglio Conte, il quale col suo “Fidatevi di me” esortava i cittadini a non ascoltare quei razzisti dei fascio-leghisti che con le loro affermazioni attentavano alla quiete pubblica. Lo stesso segretario Zingaretti dichiarava che questa nuova epidemia “… vale meno della normale influenza” e che quindi ogni allarmismo era infondato.

 


Il virologo Burioni

 

Il fascio-leghista che attentava alla quiete pubblica era il virologo Burioni, il quale già di fronte ai primissimi casi di contagio lanciava il suo allarme e i Governatori di Lombardia e Veneto sposavano in pieno le sue preoccupazioni.

 

Andando un po' più indietro nel tempo, i primi cinesi infettati da Covid-19 provenienti da Wuhan arrivavano indisturbati a Malpensa il 23 Gennaio e iniziavano a girare per una settimana tranquillamente per tutta l'Italia settentrionale, per poi arrivare a Roma e venire ricoverati allo Spallanzani in terapia intensiva dopo aver contagiato chissà quante persone, in Lombardia, in Emilia e forse altrove.

 

Poco dopo il Governo targato PD adotta finalmente la prima delibera sensata. Nella riunione del 31 gennaio 2020, si legge che vista la nota con cui il Ministro della Salute rappresenta la necessità di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale (emergenza nazionale!) il Consiglio dei Ministri delibera di dichiarare per 6 mesi lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso a patologie derivanti da agenti virali trasmissibili – si veda la Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/2020. Quindi, 20 giorni prima della scoperta del primo contagio di Cologno eravamo già in emergenza nazionale, ma sembra che tra le alte sfere del PD molti non lo sapessero neppure.

 


 

Infatti, ben due settimane dopo la proclamazione dello stato di emergenza nazionale sanitaria, il PD di Lodi al grido di noi-non-abbiamo-paura organizza la splendida iniziativa di invitare la cittadinanza il 16 Febbario a mangiare al ristorante cinese per soli 10 euro. E allora, via! Tutti al cinese, con la sponsorizzazione di Zingaretti che, col suo inqualificabile sorriso si fa fotografare seduto stretto stretto con sette ragazzi a brindare, forse all'emergenza nazionale. Sarei oggi curioso di sapere che cosa hanno pensato costoro quando hanno saputo che il loro Segretario Ridens era stato contagiato.

 

Nel frattempo, il 1 Febbraio il Governo aveva bloccato (inutilmente) tutti i voli provenienti dalla Cina con un provvedimento accompagnato da un gran fracasso mediatico, al punto che il Console Cinese elevava una formale protesta. Purtroppo, il blocco era per i voli e non per le persone che dalla Cina provenivano; pertanto chi voleva rientrare in Italia dopo il Capodanno cinese ha potuto farlo  comunque, chi via Mosca, chi via Francoforte o via Dubai e, entrando in Italia per quelle vie, né veniva controllato né lasciava traccia.

 


 

Mentre era già in vigore l'emergenza sanitaria nazionale e si bloccavano (solamente) i voli dalla Cina, la sinistra era tutta in festa. In quel di Milano il sindaco PD, al grido “Milano non si ferma” invitava tutti i concittadini a godersi gli aperitivi progressisti; a Firenze, il sindaco Nardella (PD) invitava a mangiare nei ristoranti cinesi e a vivere la vita tranquilli e sereni; le truppe cammellate del PD - quelle zucche vuote con un nome che offende l'intelligenza dei pesci - organizzavano le serate di solidarietà a base di involtini primavera contro Salvini e l'ingiustificata psicosi collettiva.

 


 

Intanto non si prendeva nota di chi arrivava da oriente per non essere accusati di razzismo, non si chiudevano le scuole, come invocato dalle regioni del Nord, per non creare allarmismo e si lasciava passare un mese nel quale non ci si organizzava neppure per recuperare sul mercato internazionale, magari senza troppo clamore, le tanto banali ma indispensabili  mascherine, in mancanza delle quali gli addetti degli ospedali diventavano i migliori moltiplicatori di virus, perché privi di dispositivi adeguati erano facili vittime di contagio e veicolo di trasmissione ad altri.

 

Insomma, si è perso un mese  abbondante nel quale il virus ha potuto girare seminando morte e terrore, durante il quale da parte delle saccenti menti  di sinistra sono stati deliberatamente promossi e messi in pratica dei modelli di comportamento a dir poco deficienti. Alla fine, il 19 Marzo il prof. Massimo Galli ci spiega che ciò che oggi vediamo è successo a causa della libertà di movimento delle persone, vero peccato originale delle stragi di povera gente e di quanto stiamo subendo – e che forse subiremo ancora per qualche mese!

  

Il Prof. Massimo Galli

 

 Per non parlare della delegazione cinese che ci ha portato in omaggio tonnellate di presidi medici, capitanata dal Vicepresidente della Croce Rossa Cinese, il quale ammonisce che ancora oggi (OGGI!) nel nostro Paese vi è troppa libertà di movimento, confermando quindi la posizione del Prof. Galli e quanto avevano dichiarato fin dal 30 gennaio il Prof. Burioni e i fascio-leghisti del nord … altro che aperitivi progressisti e involtini primavera!

 

Ora  ci vorrà ben più che urlare “ce la faremo”, cantare l'inno di Mameli e sventolare i tricolori e bandierine con la scritta “andrà tutto bene” che forse servirà solo a infondere un po' di coraggio ai cittadini terrorizzati. Siamo ancora lungi dal sapere quando finirà questa odissea che i cinesi di Wuhan  hanno sistemato facendo quello che i Governatori del Nord chiedevano di fare sino da quel fatidico 30 Gennaio e che se i saccenti di Roma avessero ascoltato, adesso non saremmo qui con l'economia che va a rotoli a piangere morti e malati gravi.

 


 

L'attuale situazione emergenziale ha portato alla luce anche un'altra verità, che era conosciuta ma non nella sua totale drammaticità: le condizioni della nostra sanità pubblica.

Abbiamo scoperto che negli ultimi anni di governi di sinistra a partire dal Governo Amato di vent'anni fa che aveva istituito il numero chiuso degli studenti a Medicina, mancano i medici e non si sono più fatti investimenti sulla sanità; più di recente, i tagli alla Sanità del Governo Renzi hanno portato la spesa sanitaria in percentuale sul PIL al di sotto della media europea.

 

Oggi scopriamo che quella che un tempo era una delle più efficienti sanità del mondo adesso è in ginocchio; che migliaia di persone hanno paura di dover andare in ospedale per un semplice intervento perché si rischia di morire, non per l'intervento in sé ma per la situazione ambientale degli ospedali. Di tutto questo dobbiamo ringraziare i “saccenti” di sinistra, quelli che ti guardano con aria di sufficienza, che sono i nipotini di quelli che una volta adoravano i russi e che ora adorano i tedeschi.

 


 

Nella sciagura generale accaduta che ha colpito gran parte della val Padana, noi savonesi un po' di fortuna ce l'abbiamo - seppur conquistata. Dai vari studi che si stanno facendo a proposito del Covid-19 pare che l'inquinamento veicoli il virus; emerge infatti un'elevata correlazione fra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di polveri sottili e il numero dei casi infetti da Covid-19. In poche parole più ci sono polveri sottili più si creano autostrade per i contagi, tanto è vero che la massima concentrazione di virus si è manifestata nella Pianura Padana e nel cuore industriale della Cina, due aree in cui, come noto, vi sono grandi concentrazioni di polveri sottili.

 


Inaugurazione tunnel delle funivie

 

Se pensiamo che il sogno dell'ex Governatore Claudio Burlando e dei sui seguaci del PD savonesi, con l'inaugurazione del tunnel sottomarino delle Funivie negli anni '90, era quello di ricevere ogni anno tre milioni di tonnellate di carbone nel porto di Savona da essere utilizzato  per lo più nella Centrale di Vado Ligure con la costruzione di ulteriori due gruppi generatori a carbone, potete immaginare quanto particolato avremmo avuto nell'atmosfera di tutto il circondario savonese che oggi avrebbe favorito il contagio del Covid-19! Una buona occasione per ricordare ai savonesi il pericolo scampato e come votare alle prossime elezioni regionali.

 

Se i nonni dei compagni adoravano i russi, oggi i nipotini adorano i tedeschi e i francesi, ai quali vorrebbero regalare tutti i nostri assets economici, quelli che i nostri padri hanno costruito e ci hanno lasciato. Ma di Economia parlerò nel mio prossimo articolo ... perché pare proprio che sia la materia preferita dei saccenti!

SILVIO ROSSI  Consigliere LEGA NORD 

 

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