È “CARNEVALECRAZIA” se il popolo dipende dallo Stato.

La democrazia esiste dove lo Stato dipende dal Popolo. Ma se è il popolo sovrano a dipendere interamente dallo Stato, ciò che chiamano democrazia è “carnevalecrazia”: brutta dittatura mascherata da bella democrazia.
In Italia, dopo la sovranità monetaria, anche la sovranità politica è andata a farsi f****** quando l’intero popolo, governanti compresi, s’è assoggettato, come ora sotto pandemia, alla macchina burocratico sanitaria dello Stato. E nemmeno le più alte cariche sono libere di inocularsi il vaccino individualmente a casa propria, perché poi non potrebbero autocertificare la vaccinazione.
La “conditio sine qua non” per democratizzare e conservare tale uno Stato, è che sia lo Stato a dipendere dal popolo sovrano che ha la tripla funzione di: produttore di ricchezza, contribuente e governante attraverso i suoi rappresentanti politici mandati ad occupare le stanze dei bottoni per dare ordini in nome e per conto del Popolo, non per prenderli, facendo politica sotto dettatura di istituzioni sovranazionali.
Ma se nemmeno i politici eletti e le alte cariche che operano in rappresentanza della sovranità popolare sono al di sopra dello Stato, (ora dipendono anche loro dalla burocrazia vaccinale, al servizio del potere finanziario e sanitario mondiale), quella che chiamano democrazia è dittatura camuffata.
Insomma, hanno ridotto la civiltà occidentale ad una roulette russa. Sì pretende che i singoli cittadini siano responsabili e che corrano a vaccinarsi per il loro bene e per il bene della collettività. E fin qui non fa una grinza.
Ma lo Stato in quanto “collettività responsabile” non l’hanno ancora inventato, perché se il vaccino che salva molti, come una roulette russa, ammala, invalida o uccidere qualcuno, quel qualcuno s’attacca al tram. Lo Stato e le industrie farmaceutiche si sono già preventivamente scrollati le penne da qualunque responsabilità, e le famiglie delle vittime specialmente se monoreddito e con figli a carico finiscono distrutte.
Se tutto questo è Democratico stato di diritto, come dire, autogoverno del Popolo, io come niente sarò marziano.

Franco Luceri da il rebus della cultura

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3 thoughts on “È “CARNEVALECRAZIA” se il popolo dipende dallo Stato.”

  1. Fulvio Sguerso says:

    Signor Luceri, io non la conosco di persona ma arguisco da quello che lei scrive la sua appartenenza a quell’area politico culturale che potremmo definire antagonista e anti-sistema (mi corregga se sbaglio). Bene, ammetterà che questo sistema, con tutti i suoi difetti le consente di esprimere le sue opinioni politologiche quali ch’esse siano; ma nel momento in cui lei afferma che “lo Stato, in quanto ‘collettività responsabile’ non l’hanno ancora inventato, perché se il vaccino che salva molti, come una roulette russa, ammala, invalida, o uccidere qualcuno, , quel qualcuno si attacca al tram”.,, lei, pur ammettendo che lo Stato, tramite la somministrazione gratuita del vaccino salva molti (per correttezza dovrebbe aggiungere “la maggioranza dei cittadini”), lei imputa comunque allo Stato la colpa di far ammalare, di invalidare e di uccidere qualcuno sempre tramite il vaccino. Che cosa ne dobbiamo dedurre? Che lo Stato non doveva e non deve salvare la maggioranza dei cittadini italiani? Mi faccia capire.

    1. Franco Luceri says:

      In democrazia lo Stato si regge sul potere della maggioranza ma ha l’obbligo di salvare l’intero Popolo. E poichè non esiste un modo per salvare tutti senza creare vittime, specialmente con questo vaccino, il potere della maggioranza avrebbe dovuto essere utilizzato per risarcire i danni arrecati alla minoranza.
      Questo sarebbe lo stato di diritto degno di questo nome. Quello che invece pretende la firma del cittadino per liberarsi da qualunque responsabilità, con la democrazia, nel migliore dei casi è parente lontano.

  2. Fulvio Sguerso says:

    Beh, devo riconoscere che la sua precisazione coglie un nodo irrisolto di questa campagna vaccinale, che, comunque, ammetterà, sta ottenendo buoni risultati: scuole e università con l’attività didattica di nuovo in presenza, il mondo del lavoro è in ripresa, i teatri, i musei, i cinema sono di nuovo aperti, i ristoranti e i bar hanno ripreso a lavorare quasi come prima. Certo non dappertutto son rose e fiori (penso ai locali da ballo e alla discoteche) ma si ricorda quando eravamo confinati in casa? Riguardo al problema del risarcimento per i danni provocati dal vaccino, credo (lo dico più come speranza che come certezza) che siano allo studio procedure legali per ottenerlo. Quanto alla democrazia perfetta, sa, sarebbe l’ideale, ma per ora rimane un miraggio, data la difficoltà oggettiva di far partecipare tutta la popolazione alla vita pubblica e alle deliberazioni parlamentari.. E, visto che lei ama tanto la sovranità popolare, le suggerisco la lettura, se già non l’ha letto, del saggio di Norberto Bobbio intitolato “Il futuro della democrazia” (ed. Einaudi). Un cordiale saluto.

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