Cinema: Mystic River

Mystic River
USA 2003
GENERE: Dramm. DURATA: 137′
REGIA: Clint Eastwood
ATTORI: Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden, Laura Linney, Kevin Chapman

Attenzione questo commento contiene spoiler

Film scritto da Brian Helgeland, tratto dal romanzo “La morte non dimentica” del bostoniano Dennis Lehane.
Clint Eastwood si sofferma con la macchina da presa in un quartiere proletario e sottoproletario di Boston, mostrando l’altro volto dell’America, quello lontano dalla bella Costituzione. Lo fa mettendo il dito sulla piaga dell’assenza di ogni diritto e protezione sociale per i cittadini onesti delle periferie, in particolare nei confronti di coloro che hanno scelto la strada del duro lavoro operaio.
In quel mondo solo i violenti sopravvivono, organizzandosi in bande segrete, e usando con efficacia la disonestà, la giustizia personale, l’intimidazione alle forze di polizia locale, il tutto inteso come comode vie di soddisfazione delle principali pulsioni animali.
Il film. Una lunga serie di abusi sessuali viene inflitta da due benestanti pedofili a un ragazzino prelevato dalla strada mentre gioca. Era stato portato via dal suo miserabile quartiere di Boston con una lussuosa automobile, dopo di ch è stato relegato in una cantina-prigione per lungo tempo.
Alla liberazione il ragazzino non sarà più lo stesso, e per tutta la vita rimarrà segnato da quella terribile esperienza.
Nel suo quartiere 25 anni dopo quel ragazzo verrà ucciso brutalmente dai suoi stessi compaesani, dopo essere stato processato, (innocente), di notte, per omicidio (di una ragazza), nei pressi del fiume Mystic River.
La ragazza uccisa era figlia di un commerciante scontroso, dai modi spicci e violenti, sostenitore ideologico della famiglia intesa come proprio piccolo impero, cellula separata dalla società cioè come un piccolo mondo straniante, nonché perturbante, minaccioso.
Le indagini della ricerca dell’assassino andranno in parallelo, con da una parte la polizia e dall’altra il padre della ragazza.
Ma l’esito della ricerca sarà tragico, proprio per la debolezza di quel ragazzo rimasto vittima dei pedofili, che, costretto a contraddirsi verbalmente a causa di un inconscio che non può che costringerlo per sopravvivere a fargli provare piacere solo delirando, verrà a un certo punto abbandonato da tutti…
La storia dei pedofili benestanti come principale motivo conduttore del film, e causa dei successivi nuovi mali nella vita delle vittime, testimonia la grande sensibilità di Clint Eastwood verso il mondo adolescenziale, soprattutto verso quello povero, ritenuto tanto vitale e gioioso per giovinezza quanto impotente (privo di opportunità sociali), destinato a mortali disillusioni, sopratutto per quanto riguarda in particolare quei giovani più inclini, per carattere, alla meditazione che alla competizione, spesso quest’ultima compagna, nei paesi tecno-capitalisti, della sopraffazione…
Oscar per Penn, attore protagonista, e Robbins, di fatto coprotagonista. Musica di accompagnamento efficace nell’alzare il livello emozionale del dramma, composta dallo stesso regista.

Biagio Giordano

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *