Category Archives: Avvenire dei Lavoratori

FUTURO

Quando il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa varcò i cancelli di Auschwitz, i soldati rimasero impietriti di fronte alle scene che si presentarono ai loro occhi. Quel giorno ebbero la netta percezione della mostruosità elevata a ragion di stato dal regime nazista. In quel

TIREMM INNANZ

INCERTEZZA. “Tiremm innanz” è una vecchia espressione del dialetto milanese riferita a un condannato a morte, Amatore Sciesa, che dirigendosi verso il patibolo rifiutò con queste parole di rivelare i compagni in cambio della grazia. Col passare degli anni ha assunto il significato di una

MICINI

Si colloca a metà strada tra la nave di Teseo e le fantasticherie di Bridget Jones, la proposta politica di Georgia Meloni volta a rivoltare il Paese come un guanto. E bisogna riconoscere che, quanto a retorica e capacità di ammaliare i suoi elettori, la

PARADOSSI.

Sapere che Odessa, la splendida perla del Mar Nero, sta per cadere, rende ancora più dolorosa e insopportabile la crudele invasione ordinata dal Cremlino. Nel porto più importante dell’Ucraina dove sono evidenti le testimonianze dell’operosa emigrazione italiana, la vita si fa ogni giorno sempre più

MACEDONIA.

In circostanze meno drammatiche non si può scartare l’idea che l’esclusione dell’Italia dai mondiali di calcio avrebbe sollevato clamori e polemiche a non finire. Lo sport nazionale sarebbe diventato una corsa affannosa per puntare il dito contro i colpevoli resa ancor più astiosa dal rimpallo

IL CONSUMATO ATTORE ZELENSKY

EQUIVOCI. Se è vero che “il medium è il messaggio” secondo la vulgata di McLuhan, occorre riconoscere che il presidente ucraino Zelensky ne sta dando una dimostrazione eloquente. Le sue frequenti apparizioni in video conferenze davanti ai Parlamenti europei evidenziano quanto la comunicazione sia uno

Schröder il lobbista di Putin

AFFARI. A sinistra se ne parla il meno possibile, e anche quel poco con molte reticenze. Come la destra si dibatte nell’imbarazzo per le “ liaisons dangereuses” con Putin, così anche nei ranghi della SPD tedesca non mancano i motivi di profondo disagio. Oggetto e

Giornalisti caduti sul fronte di guerra

FOLLIA. Uccidere i giornalisti inviati sul fronte è tra i crimini più odiosi dei conflitti armati. Negli ultimi dieci anni ne sono caduti quasi un migliaio per impedire loro di raccontare le atrocità della guerra. Quando si evoca il Donbass, teatro di una tragedia infinita,

COME UNA PISTOLA PUNTATA

È la guerra, ma nessuno ci va. Magari fosse vero. In Ucraina sta invece accadendo esattamente il contrario. Solo che fino a ieri nessuno ci voleva credere. E anche adesso siamo increduli e attoniti di fronte al disastro. Dal momento in cui Putin ha deciso

TRENT’ANNI FA TANGENTOPOLI

Giulio Andreotti campione inarrivabile di battute al fulmicotone sosteneva che i panni sporchi vanno lavati in casa. Ma si trattava appunto soltanto una battuta. Difatti non fu certo al riparo di un privatissimo elettrodomestico casalingo che si consumò la prima scossa della sconvolgente indagine di