Ricevo da Maria Rita Parsi e estendo a tutte le lettrici e i lettori di trucioli. Gloria Bardi

 

 

Care amiche,

 

Ho aspettato il 9 marzo per dirvi: “Buon 8 marzo!”. Perché il giorno dopo  è ancora più importante della Festa. Per continuare nell’impegno. Molto, infatti, se non tutto, è stato detto su come, ovunque, nel mondo, le donne,  non godano delle pari opportunità per realizzare se stesse e, di come siano, in vario modo, discriminate, in moltissimi casi perseguitate ed oppresse. E di come, anche nei paesi più evoluti, esse siano considerate, ancora, soltanto delle “prede”. Ma poco si parla della “misoginia al femminile”, delle donne nemiche dell’emancipazione e della liberazione delle donne. Delle donne nemiche delle altre donne e delle donne nemiche del proprio sesso che si alleano, ogni giorno, con le posizioni più arretrate, violente, maschiliste, discriminatorie assunte da uomini e governi per tenere le donne ai margini della vita sociale, culturale, decisionale del mondo. Poco si sente, invece, parlare dell’immensa fatica che ogni donna che si afferma deve fare, mille volte di più che non un uomo, per emergere. E molto, invece, vengono sottolineate e/o favorite le inaccettabili “scorciatoie” che, ancora, talune donne adottano, a danno di tutte, per occupare, con prepotenza, un potere che  è  anche loro nemico. A quelle donne vorrei ricordare una frase di Gandhi: “Se la non violenza è la legge del nostro essere, il futuro appartiene alle donne”. Buon 8 marzo 2006, dunque, care amiche. Siate amiche delle donne. Siate alleate tra voi. Con lealtà. Sincerità. Coraggio.                                                           

Maria Rita Parsi