Piaggio, la rivolta di Finale: «Sì al trasferimento solo con un piano di sviluppo per azienda e città» Ordine del giorno votato in consiglio all'unanimità: «Nessun nulla osta per Villanova se prima non verranno rispettati gli accordi»
IL SECOLOXIX
Finale Il trasferimento della Piaggio da Finale Ligure a Villanova d'Albenga sarà condiviso dall'amministrazione comunale finalese solo a patto che venga «garantito un reale sviluppo industriale dell'azienda ed una positiva ricaduta sul tessuto urbano ed economico finalese». E', in sintesi, quanto espresso dall'amministrazione comunale nell'ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale mercoledì sera. L'iniziativa di stilare un ordine del giorno che precisi, ancora una volta la posizione dell'amministrazione comunale di Finale è stata presa dal sindaco Flaminio Richeri su suggerimento del consigliere di minoranza dell'Ulivo e dipendente Piaggio, Franco De Sciora, durante l'incontro con i rappresentanti dei lavoratori dello scorso 12 dicembre, successivo al corteo che ha portato nuovamente in piazza, dopo tanti anni, i dipendenti della Piaggio.
Un ordine del giorno che è stato poi modificato rispetto alla prima versione, redatta all'indomani del corteo, in seguito al cambiato atteggiamento assunto dall'azienda Piaggio che ha riaperto il tavolo del confronto con i lavoratori. Un atto di forza, l'organizzazione del corteo per le vie di Finale, che ha favorito la ripresa degli incontri con l'azienda. «L'ordine del giorno, approvato dalla conferenza dei capigruppo giovedì 15 dicembre, anche grazie alla posizione fortemente critica nei confronti della Piaggio Aero Industries assunta, è stato un forte segnale che ha spronato l'azienda a riprendere i contatti formali con le rappresentanze sindacali - ha sottolineato il sindaco Flaminio Richeri - che hanno ammesso esplicitamente, nel corso dell'incontro di lunedì 19 dicembre, svoltosi in Regione, la propria responsabilità nell'aver generato, a causa di comportamenti dilatori, lo stato di agitazione delle maestranze dello stabilimento e le preoccupazioni degli enti coinvolti».
L'amministrazione Richeri nell'ordine del giorno approvato ha inoltre ribadito che l'avvio di qualsiasi procedura riguardo lo sviluppo urbanistico dell'area, attualmente occupata dagli stabilimenti Piaggio, è legata alla presentazione di un piano industriale che venga condiviso da tutti gli enti interessati e prima di tutti dai rappresentanti dei lavoratori. «L'amministrazione di Finale - ha precisato il vice sindaco Ferrari - non firmerà nessun nulla osta al trasferimento se non sarà rispettato quanto contenuto nell'accordo di programma del 27 gennaio 2005». Ed è stata accolta anche la proposta avanzata da De Sciora di convocare un consiglio comunale aperto al pubblico a cui invitare anche i rappresentanti della Regione Liguria e della Provincia di Savona.
«E' vero che la trattativa è ripresa - ha sottolineato De Sciora - ma mancano altre risposte e soprattutto ci deve essere ancora presentato il piano industriale. Un incontro pubblico potrebbe essere un buon motivo di confronto per dibattere una questione che coinvolge tutta la città».



Silvia Andreetto
23/12/2005