COMUNE DOMANI SERA L’ATTESO DIBATTITO SULLA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE
LA STAMPA
Consiglio «presidiato»
per l’ex Metalmetron
Commercianti in aula. Cuneo: i conti non tornano
SAVONA
Domani sera in Consiglio comunale approderà la delibera destinata a segnare il futuro dell’ex Metalmetron. Il recupero del vecchio stabilimento meccanotessile di via Stalingrado dovrà passare attraverso un cambio di destinazione d’uso rispetto alle indicazioni del piano regolatore vigente. Si tratterà di fare spazio a nuove aree commerciali oggi etichettate come industriali. Un progetto che sta facendo discutere da mesi e che domani in Consiglio rischia di dare vita a nuove polemiche.
Il Consiglio stesso si presenta molto diviso. Forza Italia e Udc guidano la schiera dei no e nelle ultime ore hanno preso posizioni molto decise. In aula, a corroborare il fronte della contestazione alla delibera della giunta, è annunciata la partecipazione di un folta delegazione di commercianti. La Confesercenti, l’Usarci (che rappresenta gli agenti di commercio) e l’Uppi, il sindacato dei piccoli proprietari immobiliari hanno chiamato a raccolta i loro iscritti.
L’OPPOSIZIONE. Molto duro l’intervento annunciato da Roberto Cuneo: «Ci sono troppi punti oscuri. Innanzitutto si sta cercando di forzare e anticipare una decisione che dovrebbe invece rientrare nel dibattito sul nuovo Puc. In più, si rimane interedetti nel vedere il prezzo pagato per quelle aree, 10 milioni di euro. Ma come? Il Comune nel 1999 non le ha comprate per 9 milioni (di cui 4 finanziati dall’obiettivo 2) per fare un utilizzo ben più utile, in termini di posti di lavoro e di ritorno economico sull’economia locale, e le aree vanno via a solo un milione di più dopo 5 anni? Meno del costo degli interessi. Possibile che il valore dell’area sia uguale se ha destinazione produttiva o se ha destinazione commerciale»?
Il consigliere di Forza Italia, Alfredo Remigio: «Questa variante dev’essere assolutamente bocciata. Si rischia di trasformare l’unica area disponibile per le attività artigianali in un grande ipermercato e fare l’interesse di pochi». Il capogruppo dell’Udc, Pietro Santi: «Sia centrodestra che centrosinistra avevano nel loro programma l’impegno che le aree Metalmetron rimanessero produttive e pertanto non era prevista alcuna variazione di destinazione d'uso. Siamo davanti a una scelta che rischia di mettere in ginocchio il commercio. Sulle aree in questione nel corso di questi anni sono state avanzate tante ipotesi. Una in particolare credo che meritava e merita la massima attenzione : una Cittadella dello Sport dove avrebbero potuto avere sede e possibilità di pratica tutte le discipline presenti a Savona e nell'intera provincia».
LA PLATEA. E’ previsto clima teso dietro ai banchi. Ci sarà un folto pubblico, una vera e propria «occupazione» auspicata nei giorni scorsi dal presidente provinciale della Confesercenti, Franco Zino: «Dobbiamo difendere le nostre attività commerciali e le nostre famiglie. Prenderemo nota dei consiglieri comunali e di come hanno votato. Ce ne ricorderemo alle elezioni della prossima primavera». \